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Refurbed per ridare vita agli apparecchi elettronici

“Ricondizionare” i nostri telefonini e tablet consente di evitare lo smaltimento in discarica di migliaia di dispositivi ancora funzionanti

Gio 28 Mar 2019 | di Domenico Zaccaria | Soldi
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I nostri telefonini, laptop e tablet possono avere una seconda vita. Basta “ricondizionarli”. Ovvero riportarli a nuovo correggendone difetti, graffi e ammaccature, per poi metterli in commercio a prezzi vantaggiosi. è questa l’idea alla base della startup Refurbed, nata in Finlandia dall’intuizione di Peter Windischhofer e Kilian Kaminski, che è appena sbarcata in Italia dopo aver segnato numeri da record in Germania, Austria e Polonia.


SOSTENIBILITA'
Si parla tanto, negli ultimi anni, del fenomeno dell’obsolescenza programmata, ovvero delle strategie industriali che puntano a limitare la durata di un dispositivo elettronico, per spingere i consumatori ad acquistarne uno nuovo nel giro di pochi anni. Il risultato è che finiscono nella spazzatura migliaia di oggetti ancora perfettamente funzionanti e solo il 20% viene riciclato. Refurbed è la risposta a un problema economico e ambientale, perché gli oggetti proposti sono meno cari del 40% ed ecosostenibili al 100%. Per l’utente, c’è il vantaggio di mettersi in tasca un prodotto di alta fascia al prezzo di uno di medio livello, oltretutto con un anno di garanzia; al contempo si riduce il volume dei rifiuti elettronici inviati in discarica, e si contengono le emissioni di CO2   connesse al loro trasporto e allo smaltimento. «Crediamo che innovazione e sviluppo tecnologico possano vivere in totale armonia con l’ambiente - hanno spiegato i due fondatori – senza per questo rinunciare all’estetica, alla funzionalità e alla convenienza».


I PREMI RICEVUTI E IL PROGETTO DI RIFORESTAZIONE
Grazie a questa filosofia di fondo, Refurbed si è classificata al secondo posto nella categoria Climate Impact Battle 2018 all’evento startup più importante del Mondo, lo Slush Festival di Helsinki. L’Italia – dove i fondatori contano 
entro la fine dell’anno di attrarre 10mila clienti e di farsi conoscere da un milione di consumatori – è stata scelta alla luce della passione per gli smartphone di lusso, unita a una crescente attenzione per il tema della sostenibilità. Un mix potenzialmente perfetto per il progetto finlandese, che da alcuni mesi porta avanti in collaborazione con Eden Reforestation Projects un interessante piano di riforestazione: per ogni prodotto venduto, Refurbed provvede a piantare un albero in Paesi come Haiti, Madagascar e Nepal. Da potenziale rifiuto pericoloso per l’ambiente, un vecchio telefonino può così trasformarsi anche in un polmone verde per le aree più povere del Pianeta.
 

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