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Carta: nuovi rifiuti dall’e-commerce

Compriamo sempre più online e, senza accorgercene, stiamo modificando la composizione degli scarti nelle nostre città

Gio 28 Mar 2019 | di Domenico Zaccaria | Ambiente
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Migliaia di pacchi e pacchetti viaggiano quotidianamente in ogni angolo dello Stivale. Quello del commercio elettronico è un fenomeno in costante ascesa che sta modificando non solo le nostre abitudini di consumo, ma anche la composizione dei rifiuti prodotti nelle città. Già, una delle conseguenze meno note del boom dell’e-commerce è il notevole aumento di carta e cartone da riciclare: un’ingente mole di “nuovi” scarti rispetto alla quale la filiera del riciclo si sta attrezzando dal punto di vista impiantistico e attraverso accordi con i Comuni per dar vita a raccolte dedicate.

CAMBIANO LE ABITUDINI DI ACQUISTO 
Se nei negozi tradizionali le merci vengono consegnate all’acquirente in sacchetti di plastica biodegradabile, nel caso degli acquisti online viaggiano quasi esclusivamente dentro carta e cartone; per gli esperti c’è un forte nesso tra la crescita del numero di spedizioni e l’aumento dell’immesso al consumo di questo tipo di imballaggi, registrato negli ultimi 2 anni. Secondo i dati dell'Osservatorio E-commerce del Politecnico di Milano, nel 2018 sono state ben 260 milioni le spedizioni di prodotti online, con una spesa di 27,4 miliardi di euro: in soli 5 anni, il valore di mercato del comparto è raddoppiato; gli acquisti sono concentrati soprattutto nelle grandi città e al Nord, dove si registra il 56% del volume totale delle spedizioni. Al contempo, l'immesso al consumo del packaging in carta e cartone - dopo un periodo di stabilità tra il 2013 e il 2015 - ha registrato nel 2017 un incremento di 200mila tonnellate; la raccolta è cresciuta di ben 500mila tonnellate in 3 anni, 80mila delle quali nella sola città di Milano, dove in media vengono consegnati 600mila pacchi al mese.

IL RIASSETTO DELLA FILIERA DEL RICICLO
Proprio dal capoluogo lombardo è partito un progetto di raccolta dedicata del cartone presso le famiglie: un nuovo sistema, ideato dal Consorzio Comieco in collaborazione con la municipalizzata Amsa, che in pochi mesi ha consentito di incrementare del 2,5% i volumi recuperati.  Al contempo la filiera si sta organizzando sul fronte industriale: entro il 2020 dovrebbero entrare a regime tre nuove cartiere dalla capacità complessiva di trattamento della carta da macero di oltre un milione di tonnellate; due sono già operative ad Avezzano e a Mantova, mentre la terza sorgerà a breve in provincia di Cuneo. Tra un anno, d’altronde, il consumo aggiuntivo di macero sarà di 1 milione e 200mila tonnellate; e con migliaia di merci spedite ogni giorno per gli acquisti online, tutto fa pensare che questi numeri siano destinati a crescere. 
 

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