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Oslo e le case di marzapane

La magia della capitale della norvegia dipinta di bianco

Gio 28 Mar 2019 | di Bianca Francavilla | Mondo
Foto di 23

Mi sono innamorata della Norvegia guardando un documentario su uno chef stellato che lavorava nel ristorante più sperduto del mondo. Per arrivare si passava lungo boschi e laghi incantati e d'inverno si colorava tutto di bianco. Non c'era nessuno sulle strade. Così ho inserito al primo posto nella lista dei luoghi da visitare il prima possibile Oslo ed il sogno si è avverato quanto prima: ho trovato questo viaggio sotto l'albero di Natale. 

SCIARPE, CAPPELLI (E SALVADANAIO PIENO)
La prima cosa da fare per raggiungere la Norvegia, dove d'inverno le temperature abituali sono di meno 15 gradi, è acquistare sciarpe, guanti, cappelli, maglie e pantaloni termici. Che non basteranno comunque per non soffrire il freddo, ma già sono qualcosa. Nonostante le basse temperature a cui non siamo abituati, addentrarsi nella Norvegia d'estate non sarebbe la stessa cosa. I paesaggi bianchi, presenti anche a primavera inoltrata, danno un tocco magico al Paese senza il quale sembrerebbe di aver visto qualcosa a metà. Chi ha in mente di raggiungere il Nord Europa, dunque, farebbe bene a prenotare il viaggio con molto anticipo per non rischiare di rimanere... al verde. E a mettere in conto che i prezzi sono molto alti: 5 euro per un caffè; 3,50 euro per un biglietto del bus; 25 euro per qualsiasi piatto nel menù di un ristorante.

CASE DI MARZAPANE
La cosa che più mi è rimasta impressa di Oslo sono le case dei quartieri residenziali, quelli dove i turisti ci arrivano per sbaglio. Fuori dall'area musei e dal porto si può finire a camminare in queste stradine innevate in cui le case sembrano... di marzapane. Proprio come quelle dei libri delle favole, sono realizzate in legno, hanno il tetto spigoloso e sono tutte di colori pastello: bianche, celesti, rosa. C'è un quartiere dove si arriva solo con l'autobus, Bygdøy, dove si può passeggiare a bocca aperta tra le vie dove abitano i norvegesi. Meravigliose anche le “rorbu”, le tipiche case dei pescatori norvegesi costruite praticamente sull'acqua.

CROCIERA... CON COPERTA E VINO
Il modo migliore per guardare la città tutta di un fiato è la crociera sui fiordi, senza la quale non si può tornare a casa da un viaggio in Norvegia. Dal porto di Oslo si parte due volte al giorno, una la mattina ed una dopo pranzo, al costo di 35 euro a persona. Due ore di viaggio su una barca che passa davanti alle coste frastagliate e proprio alle case dei pescatori. Inutile dire che il viaggio è molto freddo, ma i norvegesi hanno pensato anche a questo. Per chi è a bordo sono in omaggio calde coperte con cui si possono sfidare i venti congelati e godere in tranquillità del panorama. Le stesse coperte sono anche offerte in bar e ristoranti che hanno i tavoli all'aperto o che si trovano nelle zone più impervie. Per chi sente ancora freddo c'è il vin brulé.

TEATRO DELL'OPERA, DAL TETTO
Situato sulla punta del fiordo di Oslo, c'è il Teatro dell'Opera e del Balletto. È il vanto più grande per i cittadini, che lo rappresentano in tutti i gadget da mettere sul mazzo delle chiavi. 1.100 stanze per una superficie di 38mila metri quadri. Possono entrare tutti sia per trovare riparo dal freddo, sia per dare un'occhiata all'architettura che ricorda la natura e lo stile norvegese. Da poco ri-inaugurato, con una particolarità: il tetto è concepito per essere calpestato. Lì sopra si svolgono manifestazioni e concerti e all'orario giusto il tramonto illumina tutta la città. Dall'alto si può osservare tutta la città illuminata: sulla destra l'arcipelago del fiordo con case estive in legno dipinte con colori luminosi e allegri. A sinistra, il centro della città di Oslo. E più in là: colline e montagne.

NORVEGESI, TUTTI CON IL SORRISO
Di norvegesi scortesi non ce ne sono. Al bar, in cassa, sull'autobus: hanno sempre il sorriso e sono pronti a scogliere ogni dubbio dei turisti senza sbuffare o fare finta di non aver sentito. Può succedere che, se l'autista vi vede in difficoltà, rinunci ai dieci minuti di pausa, vi venga incontro con una cartina per mostrarvi la zona conveniente dove scendere ed il biglietto più economico da acquistare. O che una signora che vi veda fare un selfie per strada si fermi di sua spontanea iniziativa e si offra di scattare una serie di foto, posizionandovi nel punto giusto per ottenere la luce migliore nello scatto. La sensazione che lasciano è che sia una città, dove c'è serenità e non animata da rabbia o invidia. C'è, inoltre, una grande educazione ambientale: mai visto un pezzo di carta buttato per terra.

L'AURORA BOREALE LA PROSSIMA VOLTA
Ok, l'aurora boreale non l'ho vista. Avevo scaricato tutte le applicazioni sul cellulare per sapere qual era il punto consigliato in cui avvistarla e in quali orari, ma non ha funzionato. Pensare di vedere il cielo colorarsi di verde in città, dove è difficile trovare un luogo non illuminato, è complicato. I mesi migliori sono gennaio e febbraio, ma Oslo non è il luogo più adatto. Da lì bisognerebbe prendere un altro aereo e raggiungere la parte nord della Norvegia, magari insieme ad un gruppo organizzato. Ma la Norvegia non è solo aurora boreale. 



 


TRENO: UN VIAGGIO CHE VALE IL VIAGGIO

Se si hanno a disposizione più di tre giorni da trascorrere in Norvegia, la scelta migliore è quella di spostarsi da Oslo per apprezzare anche un'altra parte di territorio. Ho optato per un viaggio in treno con destinazione Bergen: per il suo percorso spettacolare, la tratta Oslo-Bergen è considerata una delle ferrovie più belle del mondo da molti appassionati. Sette ore di viaggio di mattina presto o di notte, attraverso i villaggi norvegesi. Si raggiungono luoghi dove il cielo si confonde con il terreno, perché è tutto di colore bianco. Ci sono case che sono puntini colorati in un manto immacolato. Si tratta della ferrovia più "alta" del Nord Europa, con dei dislivelli tali da rendere necessari ben cinque sistemi di freno nelle locomotive. Oltre ai fiordi, ai ghiacciai e alle cime innevate, il percorso si snoda anche attraverso un tunnel a spirale fra le rocce della montagna e al suo punto più alto attraversa la steppa glaciale dell'altopiano più grande d'Europa. Il viaggio in treno, anche da solo e senza considerare la destinazione, ne vale la pena.



 

DA NON PERDERE MUNCH

Purtroppo la galleria nazionale di Oslo resterà chiusa fino al 2020 per la progettazione della nuova struttura. Niente “Urlo di Munch” dal vivo, dunque, per i turisti. C'è però il museo di Munch, più piccolo, ma interamente gratuito. Si trova a Tøyen, nella parte nord est della città, accanto al giardino botanico e al museo di storia naturale. Merita una visita anche il museo delle arti vichinghe e del folklore, situati entrambi nella zona di Bygdøy e il parco di Vigeland chiamato anche parco delle sculture. Quest'ultimo è dedicato all'esposizione permanente di sculture, bassorilievi e opere in ferro battuto dell'artista norvegese Gustav Vigeland, che rappresentano le varie fasi della vita dove adulti e bambini si intrecciano e ripercorrono il cerchio della vita.



 

 

CIBO: BALENA, RENNA E SALSA AI FRUTTI DI BOSCO

Incredibile a dirsi, ma trovare ad Oslo il salmone norvegese non è cosa semplice. È il cibo principale servito sulle tavole delle case dei cittadini, ma il turista che capita per la prima volta in città fatica a trovarlo. La giusta via di mezzo per assaggiarlo e non spendere una fortuna è il mercato del pesce: i prezzi sono onesti e simili a quelli italiani e con 60 euro in due si possono stuzzicare salmone marinato all'aneto, salmone affumicato cotto, ostriche e granchio. Come cibo tipico da provare c'è, senz'altro, la carne di balena e di renna. Entrambe hanno un sapore forte, ma particolare. I norvegesi, inoltre, usano servire i piatti con purè – rigorosamente fatto in casa – e salsa ai frutti di bosco. Può sembrare un'accoppiata forzata, ma è vincente. Occhio ai prezzi: non si mangia senza spendere 25 euro a piatto. 



 

Crociera Express

Dal porto di Oslo si parte per una crociera di due ore sui fiordi norvegesi. A bordo coperte calde e vin brulée

 


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