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Bere il Tevere e non saperlo, solo noi indipendenti sul serio

Lo scoop del giornale Il Caffè, il nuovo settimanale della Capitale, nascosto dagli altri media

Mar 30 Apr 2019 | di Alberico Cecchini | Editoriale
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Quest'estate i romani berranno l'acqua del Tevere. Questa è una notizia clamorosa, perché tutti a Roma sanno bene da più di 2.000 anni che l'acqua di quel fiume è l'emblema dell'acqua 'zozza'.
Tanto è assurda questa notizia che quando la racconto, nessuno di crede. Ma la notizia ancora più clamorosa, anzi assurda, è che nella Capitale nessuno lo sa. Gli impianti di depurazione a nord di Roma sono pronti da mesi, ma nessun giornale, radio o Tv ne parla. A parte Acqua & Sapone e Il Caffè di Roma, i due giornali che pubblichiamo grazie a giornalisti indipendenti sul serio. 

A dire il vero, appena siamo usciti, solo il Tg3 ne ha parlato, intervistando proprio il nostro giornalista Daniele Castri, autore dello scoop, in tarda serata e poi silenzio. Troppo silenzio da tutti i principali mezzi di informazione. Un silenzio inspiegabile. Come mai? 
I mezzi d'informazione della Capitale e di Roma sono davvero liberi? O sono così tanto ammaestrati? Quasi tutti gli editori sono talmente invischiati in tanti altri business che l'informazione che producono è essenzialmente finalizzata a controllare e manipolare ciò che si dice di loro e dei loro affari.
Soprattutto gli editori usano i loro giornali per condizionare la politica per poi possedere una potente arma di deterrenza nei confronti dei nemici. Per questo difficilmente qualcuno li attacca direttamente e in genere fra di loro non si mordono. 

Ma tutto questo le persone ormai lo sanno, perciò non vanno più in edicola, non si fidano più dei giornalisti. Avviene in tutto il mondo, ma in Italia più che altrove, perché qui non leggere assume anche una forma di protesta verso i giornali.

Nonostante tutto ciò, i nostri giornali sono la testimonianza che le persone vogliono leggere e informarsi e se trovano un giornale di cui fidarsi non lo mollano più. è il caso del mensile che stai leggendo, che da 15 anni pubblichiamo in collaborazione con la catena Acqua & Sapone. Ed è il caso anche del settimanale Il Caffè che pubblichiamo dal 2002 e che da maggio sarà distribuito anche in tutta la Capitale con un numero speciale di presentazione. Una risposta vincente alla crescente richiesta di informazione libera e indipendente sul serio. 

Distribuito gratuitamente nei bar, Il Caffè di Roma si finanzia con la pubblicità. Già presente in 30 Comuni fra i più grandi del Lazio, ha un gradimento altissimo e crescente, perché ormai le persone lo sanno che ciò che leggono su Il Caffè è vero e stop. Altro che fake news o campagna elettorale. 

Ovviamente molti ci vogliono azzittire, abbiamo superato quota 100 denunce e querele, anche se mai abbiamo perso, perché il giornalismo professionale si basa sui fatti e sui documenti. Non ci interessa fare la guerra contro nessuno, anzi il nostro principale valore è il rispetto della persona. Anche di chi ci odia. Perchè i tanti  nemici continuando a colpirci ci danno importanza, maggiore credibilità e un maggiore successo. 

La libera informazione in Italia tutti la vogliono, ma è un lusso che costa caro e  nessuno ha il coraggio di permetterselo. Con noi è gratis. 
 

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