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Un test per misurare la voglia di figli

L’impresa di diventare genitori è dura... Ma sa regalare sorrisi

Ven 01 Ago 2008 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli

State pensando di avere un figlio? O avete appena scoperto che quel senso di nausea al mattino non deriva dalla peperonata mangiata a cena? E magari, con il vostro compagno, passate notti insonni chiedendovi se siete pronti per un allargamento della famiglia? Verificate la vostra determinazione attraverso questi bislacchi test che girano via mail da un po’ di tempo.

TEST 1
Per prepararsi alla gravidanza indossare una camicia da notte con un sacco di fagioli sulla pancia. Tenerlo per 9 mesi.

Dopo 9 mesi rimuovere il 10% dei fagioli.

TEST 2
Vestire i bambini:

1. Acquistare un polipo vivo e un sacco.
2. Cercate d’infilare tutto il polipo nel sacco (senza lasciare fuori alcun tentacolo).
3. Tempo concesso: 5 minuti.

TEST 3
La macchina:

1. Acquistate un cono al cioccolato e infilatelo nel cruscotto e dimenticatevene.
2. Infilate una moneta nel CD.
3. Prendete una scatola di biscotti al cioccolato e frantumatela sui sedili.
4. Passate un rastrello sugli sportelli.

Lasciate la macchina in questo stato per circa cinque anni.

TEST 4
Ripetete ogni cosa che dite almeno cinque volte per almeno dieci anni.

TEST 5
Effettuare una registrazione di una voce che ripete “mamma” incessantemente.
Importante: non devono trascorrere più di 4 secondi tra ciascun “mamma” e assicurarsi dei crescendo in intensità.
Suonare la cassetta in macchina ovunque andiate per almeno quattro anni.

Ora siete pronti a viaggiare con il vostro bambino.

 

Su, adesso non correte dal medico a farvi prescrivere un anticoncezionale. Era solo per ridere! Dall’ultimo bollettino dell’Istat si evince che senza i figli dei Mohamed, delle Amina e delle Svetlana, la popolazione italiana nel 2007 sarebbe diminuita di circa 6.000 unità, a causa del saldo passivo tra nati e morti. Insomma gli italiani, seppure c’è stata una piccola ripresa del tasso di natalità rispetto ai minimi di qualche anno fa, fanno ancora pochi figli. Le mie amiche che ancora non sono mamme ogni tanto mi chiedono se mi sono pentita di aver scodellato i miei due piccoli. Quando me lo chiedono, non riesco a fare a meno di pensarci su un attimo, mi viene in mente questo test e rido. Poi però penso a come sarebbe la mia vita senza di loro e rispondo convinta: “No, non mi sono per niente pentita”. Mi dispiace, non sono tipo da lanciare un appello generalizzato alla procreazione. La verità è che i sacrifici richiesti a chi fa figli, e non solo quelli economici, sono davvero tanti e per questo è bene chiedersi se il proprio desiderio di maternità-paternità è vero, concreto. Se la risposta è affermativa, è inutile starci a pensare ancora. Mio marito mi diceva sempre di volere una bimba, perché sognava di sentirle dire: “Papà, sei il mio eroe”. Sono nati due torelli scatenati, ma lui non è deluso. Sa che non sarà per sempre il loro eroe, sa che forse non glielo diranno mai esplicitamente. Ma dice che il suo premio lo riceve quando tocca a lui metterli a letto e raccontar loro una storia per poi vederli addormentarsi sereni e fiduciosi. Perché c’è il loro papà a proteggerli.

 


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