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Tra il sognare e il fare...

Finalmente estate: tempo di programmi in famiglia puntualmente disattesi

Gio 20 Giu 2019 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli
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L’estate è qui, non è più un sogno sbiadito, un traguardo da tagliare. Finalmente io, mio marito e i miei figli potremmo mettere in pratica tutti i piani che abbiamo fatto questo inverno per vere vacanze di famiglia. Ok, i piani che io ho fatto. E che si possono inquadrare in un unico grande obiettivo: far vivere ai miei figli quelle amorevoli estati in famiglia che hanno riscaldato di gioia la mia infanzia. Al solo pensarci mi commuovo, per quanto erano speciali quei momenti. So che alla fine non tutto andrà come pianificato, ma viva la spontaneità! Lo sapete anche voi come finirà, no? Ecco una sintesi dei progetti e di come andrà davvero (ispirata alla vita vera e ad alcune stupende testimonianze che mi sono capitate sottomano).

Intenzione: ogni mattina ci sveglieremo e prepareremo tutti insieme una colazione sana e ben bilanciata.

Come va davvero: ibambini si svegliano quando il sole è in pieno sonno Rem. Anzi sta avendo l’incubo di una sveglia che suona. Alle ore 5 e minuti 45 i bambini saranno già talmente affamati da predare lo sportello delle merendine, ingozzandosi di snack prima ancora che qualcuno di maggiorenne abbia fatto in tempo ad arrivare alla cucina.
Intenzione:  la mattina spenderemo un’oretta in una attività scolastica programmata. Il tempo di scrivere qualcosa o fare di conto per non perdere la mano, e poi una lettura di famiglia di un libro scelto tutti insieme.
Come va davvero: uno dei ragazzi divorerà il suo libro di lettura nel primo fine settimana, l’altro si rifiuterà di fare anche 2+2 senza che io lo minacci di orrende punizioni. La scelta del libro sarà interrotta dal libraio quando le divergenze di opinioni in famiglia saranno vicine a degenerare in rissa.
Intenzione: organizzeremo una finta giornata di campeggio nell’area pic nic del parco, accendendo la brace e insegnando ai bambini ad arrostire un würstel, sognando i falò del selvaggio west e raccontandoci storie intorno al fuoco.
Come va davvero: i bambini si sfideranno in stile moschettieri del re con gli spiedini usati come spade. Il fuoco produrrà troppo fumo e finiremo con l’intossicarci. E alla fine andremo al fast food.
Intenzione: impegneremo i pomeriggi in almeno un’attività sportiva, come una bella biciclettata di famiglia.
Come va davvero: riusciamo a organizzare una gita in bici, ma i bambini vanno a velocità diverse e io arrivo a sera senza voce per le troppe urla al mio figlio velocista, che ogni volta si lancia in pericolose fughe in avanti.
Intenzione: niente giochi ruba-cervello, ma attività stimolanti, ad esempio esercitazioni di scienze e biologia, come far crescere una piantina facendo germogliare un fagiolo.
Come va davvero: il materiale “scientifico” accatastato in cantina marcirà non toccato da mano umana per anni. Trasformandosi spontaneamente in esperimento scientifico di produzione di muffe tossiche varie.
Intenzione: ispirandomi alla filosofia di Marie Kondo, l’autrice del best seller di economia domestica che ha insegnato al mondo a riordinare i propri spazi abitativi per migliorare la qualità della vita, procederò nei ritagli di tempo a riorganizzare e semplificare tutti gli armadi e i cassetti della famiglia in modo pratico e rigoroso.
Come va davvero: nessun cassetto e nessun armadio verrà mai aperto per l’intera estate, rimanendo stipato di abiti che nessuno ricorda di avere, alcuni ancora con l’etichetta del negozio attaccata. Noi continueremo a vestirci con gli stessi panni lisi per i troppi lavaggi.

Mi è già successo, vi è già successo lo so. Alla fine dell’estate scorsa però mi ha molto consolato mia madre. Le ho chiesto se ricordava anche lei con lo stesso calore e nostalgia quelle amorevoli estati in famiglia. «O mamma... non so come ne sono uscita viva... era il caos»,  mi ha risposto lei, sinceramente atterrita.      
 

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