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Le Isole Eolie diventano plastic free

In Italia se ne producono 120mila chilometri l’anno. Ora nasce un progetto per riciclarle e reinserirle nella catena commerciale

Gio 20 Giu 2019 | di Domenico Zaccaria | Ambiente
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La prima fu Lipari, lo scorso anno. Ora, in vista del grande afflusso estivo di turisti, anche Panarea, Vulcano e Salina hanno deciso di seguire la strada per dare vita a un processo virtuoso condiviso. Le Isole Eolie si sono unite per preservare dalla plastica lo splendido mare che le circonda, installando degli eco-compattatori: tutti i principali centri dell’arcipelago hanno aderito alla campagna “EmergenSea, ognuno di noi può fare qualcosa per difendere il mare”, promossa dall’associazione ambientalista Marevivo.

BUONI SPESA IN CAMBIO DEI RIFIUTI
Posizionate in ogni isola in luoghi strategici - accanto a supermercati e a negozi di alimentari – le macchine compattatrici non si limitano a “mangiare” i rifiuti plastici, ma per ogni scarto conferito rilasciano un buono spesa; in questo modo una potenziale minaccia per l’ambiente, invece di finire nell’indifferenziato o peggio ancora direttamente in mare, si trasforma in nuova risorsa: un modo per spingere residenti e turisti ad assumere comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ecosistema. In un solo anno, il compattatore installato a Lipari ha contribuito al recupero di ben 70.000 bottiglie; l’auspicio è che gli altri tre installati su altrettante isole ottengano il medesimo successo, grazie a una formula vincente che ha stimolato positivamente il senso civico degli isolani.

UN ARCIPELAGO SEMPRE PIÙ “GREEN”
Si tratta di un altro importante passo verso la sostenibilità delle “isole rinnovabili”, così ribattezzate dopo che Salina – nell’ambito del progetto europeo Clean Energy for Eu Islands – è stata individuata come una delle sei isole pilota del Vecchio Continente per la transizione verso l’energia pulita. A Panarea, intanto, è prossima la realizzazione di una “casa dell'acqua”, che permetterà ai cittadini di andare a ritirare l’acqua potabile, riducendo il consumo di bottiglie di plastica. «La campagna “EmergenSea” - ha spiegato la presiedente di Marevivo, Rosalba Giugni - coniuga un'attività di sensibilizzazione con un'azione di contrasto concreto all'inquinamento ed è parte di un momento che vede queste isole meravigliose attraversate da un grande fermento e da una straordinaria voglia di cambiamento». L’arcipelago che alla fine degli anni ’40 ispirò la vena artistica di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman, William Dieterle ed Anna Magnani, ora si candida come esempio ispiratore per le altre isole europee sulle tematiche della sostenibilità.           

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