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Il mare, una preziosa fonte di vita

L’Associazione Ambientalista Marevivo Onlus, da oltre trent’anni in prima fila per combattere l’inquinamento da plastica dell’ambiente marino

Gio 20 Giu 2019 | di Emanuele Scigliuzzo | Ambiente
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Ogni anno vengono prodotte 280 milioni di tonnellate di plastica e si stima che nel 2050 diventeranno 400, tanto che, secondo uno studio della Fondazione “Ellen MacArthur”, per quell'anno in mare ci saranno più plastiche che pesci.
Per combattere tutto questo, contro la plastica che soffoca il mare, dal 1985 c’è Marevivo, associazione ambientalista ideata e fondata da Rosalba Giugni, che a maggio 2016 ha lanciato la campagna “Mare mostro: un mare di plastica?”. Una campagna che recentemente ha ottenuto un primo successo con l’approvazione di una legge che dal 2019 ha messo al bando i cotton fioc e dal 2020 ha detto stop alle microplastiche nei cosmetici e nei prodotti per l’igiene personale da risciacquo. 

#STOPMICROFIBRE
Non solo: Marevivo ha lanciato anche la campagna #stopmicrofibre per la riduzione al minimo della plastica nelle industrie tessili e l’attuazione di sistemi migliori per il trattamento delle acque reflue. Basti pensare che, secondo lo studio Evaluation of microplastic release caused by textile washing processes of synthetic fabrics, un solo carico di 5 kg di materiale in poliestere produce tra i 6 e i 17,7 milioni di microfibre. 

#RisparmiamoPlasticaAlMare
Attualmente sono 8 milioni le tonnellate di plastica riversate nell’ambiente marino: l’80% arriva dall’entroterra. Per arginare questo afflusso senza sosta, nell’ambito della campagna #RisparmiamoPlasticaAlMare, l’associazione agisce con delle imbarcazioni speciali, direttamente alla foce dei fiumi, per intercettare i rifiuti prima che arrivano nelle acque libere. 
Un rapporto dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha rivelato che solo il 15% della plastica prodotta viene riciclata, il 25% viene avviata a recupero energetico e il restante 60% finisce in discarica per essere abbandonato o peggio, disperso nell’ambiente. 
«Non dobbiamo dimenticare – ci ricorda Rosalba Giugni - che il mare rappresenta il 71% del Pianeta, che produce più dell’80% dell’ossigeno che respiriamo e assorbe un terzo dell’anidride carbonica, quando è in buona salute».

#EMERGENSEA
“Riduci, Riusa, Ricicla” è uno degli slogan della campagna di Marevivo #EmergenSea per sottolineare quanto sia importante favorire un’economia circolare che possa contribuire a salvare il nostro mare. E proprio in questa direzione va il Decreto Salvamare, che Marevivo aveva richiesto, promuovendo una petizione e che recentemente è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. La nuova norma prevede che i pescatori potranno trasportare in porto, dove troveranno contenitori per destinare la plastica ad uno smaltimento corretto, gli oggetti inquinanti recuperati tra le reti.                                                                  

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