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Un mare a portata di tutti

Un giro sulle coste italiane per scoprire le spiagge a misura dei diversamente abili

Gio 25 Lug 2019 | di Ciro Oliviero | Attualità
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Le persone con disabilità possono e devono accedere a tutti i servizi. Nel periodo estivo una delle principali necessità è quella di fuggire dal caldo e fare il bagno al mare. Non sempre è possibile, ma esistono spiagge accessibili alle persone con disabilità. Secondo quanto si legge sul blog InVisibili le spiagge accessibili in Italia sono 650.

Una delle regioni meglio attrezzate è la Liguria. A differenza delle altre interpellate, in questo caso l’Ente regionale ne conosce anche il numero. Tra stabilimenti balneari e spiagge libere, sono 148 le località dove le persone con disabilità possono fare il bagno nel migliore dei modi. Una decine di questi spazi è gestito da associazioni. La restante parte direttamente dalle amministrazioni comunali. 

Uno degli esempi virtuosi in Liguria è senza dubbio quello di Sestri Levante. Qui la spiaggia è gestita dall’associazione NoiHandiamo. Nata nel 2014 con l’esigenza di creare un accesso al mare per i disabili, l’associazione porta avanti questo impegno assieme all’amministrazione locale da 4 anni. In questo periodo sono 5 gli ingressi accessibili realizzati, pari a quasi 1000 metri di pedane. NoiHandiamo utilizza sedie da autospinta per permettere alle persone di muoversi da sole sulle passerelle. Per questa estate tra i cinque punti sono presenti 52 lettini alti, 9 sedie sand and see, ovvero una sedia da spiaggia che permette di entrare in acqua restando seduti, 2 tiralò, carrozzine da mare galleggianti. Sempre in Liguria, a Verazze, c’è una spiaggia accessibile gestita dalla Croce Rossa. La Colonia Marina nel 2019 apre ai soci per il quarto anno consecutivo. Qui sono presenti anche le mappa tattili per i non vedenti. Ci sono cabine e docce che permettono alle persone con disabilità di essere autosufficienti. In caso di necessità sono presenti tre bagnini. La spiaggia è attrezzata con 1 tiralò, 2 sedie sand and see, 4 sedie job. Lo scorso anno la struttura è stata identificata come una delle eccellenze dalla guida della Regione Liguria sulle spiagge accessibili.

SARDEGNA
In Sardegna gli ultimi dati disponibili sono quelli della Guida Blu 2014 di Legambiente. Lì ne furono segnalate 56. Tra le spiagge che operano oggi c’è quella gestita dall’associazione Zero46 Sclerosi Multipla di Olbia. Il progetto, nato da una discussione su un forum di persone affette da sclerosi multipla, è poi cresciuto. L’associazione ha a disposizione tre sedie job. Nel tempo 20 Comuni del litorale est della provincia di Olbia-Tempio, da Lori a Porto Cervo, si sono attrezzati creando altrettanti stabilimenti accessibili forniti di 40 sedie job. A Sant’Antioco, in provincia di Carbonia Iglesias, l’associazione Le rondini gestisce il primo in Sardegna e secondo stabilimento in Italia, accessibile a persone affette da Sla. Il progetto Isola del cuore è accessibile anche ai disabili motori e dispone di 2 sedie job, 1 tiralò e 2 sedie soffao, realizzate appositamente per malati di Sla. Alla Maddalena, in provincia di Sassari, l’associazione Acque Libere ha sollecitato l’ente Parco nazionale ed il Comune alla creazione di spiagge accessibili a disabili. Lo scorso anno sono state allestite 8 spiagge dotate di 5 sedie job.

LAZIO
Nonostante nel Lazio il litorale sia più breve, è stato più difficile reperire informazioni, in quanto la Regione ha demandato ai singoli Comuni la gestione. Le uniche certe sono quelle segnalate dalla fondazione Serono. Ad Anzio c’è lo stabilimento La Girandola Beach, a Montalto di Castro lo stabilimento Tutti al Mare, a Lido di Tarquinia la spiaggia gestita dall’associazione Avad, a San Felice Circeo lo stabilimento Voglia di Mare. Solitamente aperto già da fine aprile, quest’ultimo è dotato di 4 sedie job. 
A Latina, dal 2018, il mare è accessibile in alcuni punti grazie a delle passerelle blu.

PUGLIA
A San Foca di Melendugno, in provincia di Lecce, l’associazione 2HE, nell’ambito del progetto Io Posso, ha realizzato 4 anni fa La Terrazza "Tutti al mare!". Si tratta del primo accesso attrezzato al mare per persone affette da Sla, patologie neuromotorie e altre gravi disabilità motorie. Nel 2018 sono state ospitate circa 300 persone da varie regioni d’Italia e dall’estero.

 


Requisiti indispensabili di accessibilità

Perché una spiaggia sia accessibile questi sono i requisiti. 
1. La presenza di un parcheggio adiacente allo stabilimento balneare.
2. Un percorso pedonale adeguato e riconoscibile che conduce allo stabilimento.
3. L’accesso alla reception e al bar di spiaggia.
4. La presenza di un servizio igienico, di uno spogliatoio, di una doccia adatti.
5. L’accesso ad una parte dell’area attrezzata della spiaggia (ombrelloni, lettini ecc.) mediante adeguate passerelle.
6. Sistemi di guida e orientamento specifici per persone cieche o ipovedenti.

Requisiti ulteriori
1. La presenza di parcheggio riservato in prossimità dell’accesso allo stabilimento o all’area balneare.
2. L’accesso a tutti i servizi presenti (area ricreativa, ristorazione, servizi, ecc.).
3. La possibilità di scegliere una postazione sulla spiaggia che possa essere attrezzata e resa accessibile per l’occasione.
4. La presenza di ausili che consentano di entrare e uscire dall’acqua.
5. La presenza, nell’area ricreativa, di giochi utilizzabili anche da bambini con disabilità.

 

 

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