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L'immensitÓ della nostra forza

Recentemente scomparso, Charles Poliquin, il pi¨ grande preparatore atletico di tutti i tempi, era anche un grande maestro di vita

Gio 29 Nov 2018 | di Alberico Cecchini | Editoriale
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Era una leggenda nel suo campo, il personal coach più pagato al mondo con ben 23 medaglie d'oro olimpiche conquistate dai suoi atleti e lavorò anche con Cristiano Ronaldo. 
Ma oltre ad essere un grande maestro di sport è stato anche un maestro di vita. 

Ho avuto la fortuna di incontrarlo pochi mesi fa a Parma, durante un incontro organizzato dal numero 1 al mondo del marketing e nostro amico comune, Frank Merenda.

Ci ha raccontato di quando Mike Tyson all'apice del suo successo andò nella sua palestra con le sue guardie del corpo per convincerlo con la prepotenza a diventare suo preparatore atletico. Lui senza alcun timore gli rispose che non avrebbe mai allenato uno stupratore. 
Notevole e solo apparentemente contraddittoria era la sua grande attenzione al riposo. Addirittura, la sera andava a dormire alle 20:30 per alzarsi prestissimo la mattina. 

Poi, siccome si faceva prendere moltissimo da ogni cosa che faceva, metteva la sveglia ogni 25 minuti per fare un break. 

Secondo lui, e concordo pienamente, il modo migliore per ottenere il massimo di forza e concentrazione è quello di staccare spesso la presa, per poi riprendere con più vigore. Mi sono laureato studiando così, diciamo, nei ritagli di tempo.

Aveva un senso della vita molto sviluppato e leggendo dopo capirete il perché, pertanto la mattina per prima cosa meditava e ringraziava per tutto ciò che sentiva di ricevere come dono.

Gli sembrava normale donare in beneficienza  il 20% dei suoi importanti guadagni, ma li donava ad una organizzazione di cui faceva parte, per aiutare le donne filippine vittime forzate alla prostituzione. 

Studiava tantissimo e con grande entusiasmo continuamente evolveva nella sua preparazione e conoscenza non solo del fitness, ma anche dell'alimentazione, dell'equilibrio spirituale, della motivazione. 

A proposito di motivazione e smontando le teorie più di moda, lui sosteneva che non è la motivazione a produrre risultati, ma sono i risultati che producono motivazione. Pertanto, è normale essere demotivati se non si hanno risultati soddisfacenti. 

Con disciplina e impegno si possono iniziare ad ottenere piccoli risultati, che produrranno la motivazione necessaria ad ottenere risultati ancora migliori e così via.
Purtroppo Charles Poliquin ci ha lasciato improvvisamente proprio lo scorso settembre all'età di 57 anni, per un problema genetico con cui ha convissuto per tanti anni. 

Sapeva che sarebbe morto giovane come suo padre, ma con l'attenzione all'alimentazione, alla salute e al senso della vita probabilmente ha guadagnato almeno 10 anni di vita in più.
 

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