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I vasi “sentinelle” dell’inquinamento nelle città

Una startup che trasforma degli elementi di arredo in sensori a basso impatto economico e ambientale

Gio 29 Ago 2019 | di Domenico Zaccaria | Attualità
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Decidere il proprio percorso cittadino non solo in base ai tempi di percorrenza, ma anche al livello di inquinamento. è questa la rivoluzione alla base di Wiseair, la startup nata lo scorso anno da un team di giovani studenti dei Politecnici di Milano e di Torino, che punta a creare una rete di vasi intelligenti per monitorare la qualità dell’aria nelle città. Da semplici elementi di arredo sui terrazzi, i vasi possono trasformarsi in sensori a basso impatto economico e ambientale, mantenendo inalterata la valenza estetica e la funzione principale; non a caso, i fondatori hanno tratto ispirazione proprio dalla botanica per garantire una lunga durata del prodotto.

SENSORI ED ENERGIA PULITA
L’invenzione si basa sulla raccolta di energia elettrica diffusa naturalmente nell’ambiente: Wiseair riesce a catturare le cariche prodotte da una particolare classe di batteri del terreno – gli exoelettrogeni - che metabolizzano gli scarti di zucchero presenti nelle radici delle piante; l’elettricità generata alimenta una piccola batteria tampone, che permette al sensore di effettuare alcune misurazioni giornaliere per un lasso di tempo decisamente lungo. «L’inquinamento delle nostre città – spiegano i ricercatori - è un fenomeno molto localizzato, la cui intensità può variare non solo da quartiere a quartiere, ma addirittura da edificio a edificio. Le centraline attualmente installate offrono un quadro solo parziale della situazione, di conseguenza con il nostro progetto puntiamo a uno strumento di misurazione accurato e in tempo reale».

UNA RETE DI INFORMAZIONI
Integrare i sensori nei vasi consentirà di creare una vera e propria mappa mobile e ad elevata risoluzione della qualità dell’aria, consultabile attraverso un’applicazione da scaricare sul proprio smartphone: in questo modo, i ciclisti e i pedoni potranno scegliere come muoversi anche in base alla qualità dell’aria, e non solo al tempo necessario per raggiungere la propria meta. Un po’ come già avviene con le applicazioni utilizzate dagli automobilisti per scambiarsi informazioni sul traffico, è l’idea dei fondatori: “questo network permetterà una fitta collaborazione tra i cittadini, dando loro la possibilità di contrastare attivamente l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità della propria vita”. L’obiettivo, in sostanza, è decisamente ambizioso: creare una grande mappa condivisa che consenta di trasformare radicalmente il modo di spostarsi nelle nostre città.
 

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