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Berlino: La caduta del Muro, 30 anni dopo

Quest’anno Berlino celebra un compleanno importante e per questo organizza una serie di appuntamenti imperdibili

Gio 29 Ago 2019 | di Alessandra De Tommasi | Mondo
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Se è vero che i luoghi emanano energie e vibrazioni, come accade per gli esseri umani, allora non c’è periodo migliore di questo per visitare Berlino. Il 2019, infatti, segna un anniversario storico: per il trentennale dalla caduta del Muro, la capitale tedesca celebra i valori dell’unità e della libertà e si ripromette di scacciare in parte quel mood malinconico che la circonda.
Che sia il potere della suggestione o meno, la città sembra sempre avvolta in un abbraccio struggente, come se stesse ancora espiando delle colpe o guarendo dalle ferite del passato. L’eco del dolore non scompare mai, anche se qui si affianca molto spesso al desiderio di riscatto. Berlino ha vissuto per strada e in casa l’ingiustizia di un regime ha diviso l’Europa intera, lasciando una cicatrice ancora aperta in un popolo intero. Tre decadi fa, però, ha iniziato un processo di guarigione: quando mattone dopo mattone è crollata quella barriera nel cuore della città, 28 anni di divisioni sono state fisicamente cancellate. 

30 ANNI IN UNA SETTIMANA
Più lungo e meno lineare, invece, il processo di pace che ne è seguito: ecco perché è stata istituita una settimana (dal 4 al 10 novembre) per ricordare quel momento con una celebrazione eccezionale. Attraverso sette luoghi storici della rivoluzione, la città rievoca con proiezioni, installazioni e concerti questo lungo viaggio. Gli appuntamenti ufficiali diventano la cornice imprescindibile del viaggio individuale. Per scoprire, insomma, Berlino con occhi nuovi. 

UNA PASSEGGIATA IN SILENZIO
Ordinatissima, eppure rumorosa e vibrante, la città resta uno dei cuori culturali pulsanti del Vecchio Continente. Ma permette anche di ritrovare la dimensione del silenzio: basta spendere pochi minuti a Mitte, nell’isolato del Memoriale dell’Olocausto, per sentire addosso la paura, l’impotenza e l’orrore di un’intera generazione. La crudeltà di cui tutti siamo capaci ci viene mostrata come in uno specchio a Berlino, nel centro storico, a pochi passi da locali alla moda e negozi griffati. Quale metafora sarebbe più eloquente? Il Male ci passa accanto e a volte siamo troppo distratti per riconoscerlo. Eppure quel senso di oppressione che quasi toglie il fiato può diventare monito per il futuro. Riconoscere le divisioni e gli errori di qualche decennio fa può davvero diventare il primo passo verso la guarigione. Soprattutto in un’epoca in cui il terrore del diverso spinge ancora a ergere muri.

100% DESIGN
Il nazismo ha fatto chiudere i battenti anche al famosissimo Bauhaus, gioiello di design e scuola d’architettura all’avanguardia, che quest’anno celebra i 100 anni, rivivendone la storia gloriosa in 500 eventi capaci di coinvolgere 11 nazioni diverse. Tra i docenti che l’hanno aiutata a crescere anche Kandinskij e Klee. Per tre weekend, poi, torna la Triennale Der Moderne che coinvolge anche Weimar e Dessau per celebrare il patrimonio architettonico sotto il protettorato UNESCO con un’inedita succursale, Tel Aviv. Il poker di città è stato appunto inserito tra i patrimoni dell’umanità, a conferma di quanto sia preziosa, ma anche fragile, la bellezza.
Berlino, con il suo polo culturale a dir poco eclettico, nei prossimi mesi vanta un’agenda ancora più ricca di eventi – tutti molto diversi tra loro - dalla mostra delle sneakers dedicata agli Anni Novanta al Nineties Berlin al Futurium, un luogo invece totalmente votato all’avvenire, che proporrà installazioni e laboratori. 
Sempre in tema di anniversari, a febbraio la Berlinale compie 70 anni, confermandosi come uno dei festival cinematografici più autorevoli al mondo.                           

WELCOME CARD
Il modo più pratico ed economico per conoscere Berlino si chiama “Berlin Welcome Card” e può durare da due a sei giorni. Include i viaggi sui mezzi pubblici e oltre 200 sconti in dodici settori, dalle attrazioni ai ristoranti, fino al 50%. 

 


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