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Facciamolo strano...

Quando la tecnologia si fa audace e sforna prodotti-vetrina destinati a far parlare di s

Gio 26 Set 2019 | di Giuseppe Marino | Tecnologia
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Massì, facciamolo strano. Se siete stanchi dei soliti consigli ragionevoli su tecnologie utili e accessibili, non c’è problema. Basta curiosare nelle fiere internazionali del tech, dove le case produttrici tentano di immaginare il futuro, o semplicemente sfornano prodotti-vetrina destinati a far parlare per un giorno e poi sparire nel nulla il giorno dopo. Anche se poi chissà, tra i gadget più strani può sempre annidarsi l’aggeggio che ci cambia la vita.

Difficile che sia il caso dei televisori, ma alla Ifa 2019 dello scorso settembre, la fiera tecnologica di Berlino, si sono visti schermi davvero audaci. Per la maggior parte non sono ancora sul mercato, ma prima o poi arriveranno. Fa eccezione il televisore Lg 8k Oled da 88 pollici di cui si sa già il prezzo in dollari: oltre 40mila, che anche in euro significa una bella botta per il portafogli. Vale la pena però di capire cosa c’è di buono in questa nuova generazione di televisori, per quando le tecnologie arriveranno a un livello più abbordabile. Oled è la tecnologia ormai nota che rende ultrapiatto lo schermo, tanto che alcune aziende la usano per produrre schermi che si possono piegare. L’8k è il nuovo standard di alta risoluzione degli schermi che si va affacciando sul mercato. Nemmeno il tempo di digerire il 4k ed ecco che si gioca al raddoppio. Va tenuto presente che una risoluzione così elevata ha senso soprattutto su schermi molto grandi, che permettono all’occhio di apprezzarne la qualità. Ecco perché era molto ammirato all’Ifa lo schermo Sharp 8k da ben 120 pollici: un gigante che fai prima a scavalcarlo che a girarci intorno. A tentare l’approccio con il mercato reale, quello del “consumatore medio”, ci ha già pensato Samsung, che ha sfornato uno schermo 55 pollici 8k il cui costo dovrebbe aggirarsi sui 2.500 dollari. Per molti tecnici però, con uno schermo così “piccolo”, tutto è relativo, l’altissima risoluzione perde un po’ di efficacia. Molto interessante invece la nuova generazione di televisori Philips Oled che alla qualità 8k dello schermo uniscono una sound bar integrata prodotta grazie a un accordo con una delle migliori marche di hi-fi, Bowers&Wilkins. Siamo al lusso concreto, quello più utile che spaccone. Alternativa all’Oled, gli schermi della Tcl, realizzati con la tecnologia Mini Led: riducendo la dimensione dei Led, si ottiene una densità della luce che ricorda l’Oled.

Altro capitolo da annotare a Berlino è la presenza degli smartphone 5G, pronti per raccogliere la sfida della nuova rete internet ad alta velocità che nei prossimi anni sarà sperimentata anche in Italia. Samsung ha presentato il suo Galaxy A50, che promette prezzi abbordabili. Lg ha presentato invece il suo modello a tre schermi: due pieghevoli a libretto e uno sul retro. Si chiama Gx8 ThinkQ, resta da capire cosa farsene con tanti schermi, ma sarà il mercato a dircelo. Da notare che anche Apple ha presentato i suoi nuovi iPhone11, introducendo un modello a costo (relativamente) più basso, 839 euro, che ha lo schermo a normali Lcd, mentre i modelli più costosi, si arriva fino a quasi 1.500 euro, hanno un Oled. Le principali novità riguardano le funzionalità migliorate delle telecamere e la maggiore durata della batteria, ma non è una generazione di iPhone particolarmente innovativa. Apple attende l’anno prossimo per capire meglio cosa sarà del 5G e lanciare telefonini che sfruttino la nuova Rete.
Quel che resta è la fantasia, incarnata appunto dai gadget più strani presenti a Berlino. Per cuori solitari il cuscino-robot peloso a cui fai le coccole e scodinzola di Qoobo, per i pigri l’automa che stappa la birra, inutile la cinghia dei pantaloni che ti monitora il giro vita: non basta controllare i buchi? Forse alla fine meglio lo zaino Pix il cui retro si trasforma in uno schermo che può far apparire delle scritte, utile ad esempio per i ciclisti, o un videogioco. Ma bisogna avere 250 euro d’avanzo. Forse meglio spendere per gli auricolari smart di Timekettle che traducono in tempo reale da varie lingue. Roba da Star Trek.  
 

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