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Quando fa male la pancia

Intestino o stomaco? Importante individuare il tipo di dolore per intervenire

Gio 26 Set 2019 | di Maria Giovanna Graziani | Salute
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I dolori alla pancia (dolori addominali) sono un problema comune a tutta la popolazione, dai bambini agli adulti, fino agli anziani. Questi disturbi, che vanno dal dolore di quando si tossisce fino ai crampi, dal senso di pienezza da indigestione al dolore acuto delle coliche, sono dovuti a varie cause. La zona addominale è infatti una parte vasta del nostro corpo che va dal torace fino all’inguine.
Nella pancia si trovano muscoli che, oltre ad avere un ruolo nella postura, contengono organi importanti come lo stomaco, l’intestino, il fegato, la colescisti, la milza, il pancreas, i reni, la vescica e l’apparato genito-urinario. È quindi fondamentale identificare il tipo di dolore e la posizione esatta di dove si manifesta, per individuare la causa e impostare la cura appropriata per risolvere il problema.
Il dolore addominale può essere distinto in acuto e cronico. Il disturbo può essere causato da un problema a uno qualunque degli organi o strutture dell’addome, oppure nascere anche in altra parte dell’organismo e riflettersi poi all’altezza della pancia.  Un esempio tipico è il presentarsi di un dolore all’addome quando si tossisce.

SINTOMI... FATALI
Ci sono poi dei sintomi che vanno considerati come urgenza medica perché potenzialmente fatali. Alcune forme di gastrite, ad esempio, pur scatenando un dolore severo non sono patologie gravi, del resto un dolore lieve non esclude che si possa trattare di un problema serio, come per esempio un tumore o un’appendicite nelle fasi iniziali.
In base al tipo di sintomo percepito, il dolore può essere:
• riferito, quando l’origine è in un punto diverso da quello dove si manifesta;
• localizzato, ossia avvertito in un punto specifico e per questo spesso legato a un organo in particolare (appendice, cistifellea, stomaco);
• urente (bruciore), tipico dell’ulcera peptica o della malattia da reflusso gastroesofageo;
• trafittivo, caratteristico di più condizioni può essere sintomo di ulcera gastrica o duodenale perforata, pancreatite, colecistite acuta (calcoli al fegato) e calcoli renali, ma anche di un’emergenza medica come di un aneurisma addominale;
• crampiforme, nella maggior parte dei casi non è legato a nulla di grave, è spesso causato da gas, diarrea, è un sintomo tipico della sindrome del colon irritabile, ma può anche essere dovuto ad appendicite, diverticolite, a malattie infiammatorie e croniche dell'intestino (es.morbo di Crohn);
• colica, compare a ondate successive. Si manifesta in modo improvviso e altrettanto bruscamente sparisce. Il dolore è spesso severo. Un esempio comune sono le coliche renali o biliari (cistifellea);
• sordo e diffuso (viscerale), percepito in gran parte dell’addome e tipico di gastroenterite virale, indigestione o presenza di gas intestinali;
• somatico, caratterizzato da un dolore forte e percepito a livello della parete addominale, si acuisce, di solito, quando si tossisce o si fanno dei movimenti.

STOMACO O PANCIA?
È comunque possibile distinguere il sintomo che interessa lo stomaco da quello intestinale, facendo attenzione all'area in cui il dolore si sviluppa e a come si presentano i sintomi.
Il mal di stomaco si caratterizza per una localizzazione del disturbo nella parte superiore dell'addome, tra lo sterno e l'ombelico. Questi disturbi, di solito, si risolvono da soli o con semplici accorgimenti nel comportamento, come l’alimentazione. In alcuni casi,  invece, il dolore può essere dovuto ad altre patologie, per le quali è necessario rivolgersi al medico.

MAL DI STOMACO
Sintomi tipici di un mal di stomaco, che può essere da lieve a intenso, comprendono sia la sensazione di pienezza durante o dopo i pasti, oppure bruciore, sempre nella zona sotto allo sterno. Il mal di stomaco può essere accompagnato a bruciore e dovuto a una cattiva digestione in seguito a un pasto troppo abbondante, cibo troppo elaborato, pesante da digerire o assunto troppo in fretta. Non va mai sottovalutato che questi sintomi possono essere dovuti ad allergie o intolleranze alimentari, ma anche ad un banale colpo di freddo durante la digestione.
Il bruciore o la gastrite sono dovute a un danno nella mucosa che protegge lo stomaco dall’acido cloridrico necessario alla digestione. I disturbi gastrici possono essere dovuti a stress e nervosismo.

DOLORI INTESTINALI
I dolori intestinali invece sono dovuti a contrazione e spasmi dei muscoli delle pareti dell'intestino. La colica intestinale è il sintomo principale e si manifesta con un dolore intenso diffuso che parte dall’area dell’intestino e interessa tutta la zona addominale. Accanto a questo sintomo principale, si possono presentare anche diarrea o stipsi oppure entrambi, distensione addominale con gonfiore e presenza di gas, nausea, vomito, difficoltà a digerire, disfunzioni sessuali (dolore durante il rapporto e calo della libido) e alterazioni urinarie. A scatenare le coliche possono essere delle intolleranze alimentari o malattie infiammatorie croniche dell’intestino, come la colite o sindrome del colon irritabile, la diverticolite (infiammazione dei diverticoli) o la malattia di Crohn. Anche per i problemi all’intestino non va sottovalutata la componente psicosomatica. Il dolore può essere causato da problemi a un qualsiasi organo e struttura dell’addome o della parete addominale. Inoltre, le sensazioni dolorose che interessano il  torace, la schiena o la zona pelvica possono essere riferite come provenienti dalla pancia.

È necessario contattare il medico quando il dolore addominale tende a peggiorare drasticamente in poco tempo, il dolore persiste o tende a ritornare per più di una settimana, si verifica un’inspiegabile perdita di peso e/o perdita di appetito, si verificano perdite vaginali anomale, disturbi della minzione, si rileva febbre, c’è sanguinamento rettale, un’alterazione della normale funzionalità intestinale (diarrea persistente o stitichezza ostinata) o se si manifestasse un esagerato gonfiore addominale.

LA STORIA DEL PAZIENTE
Sono talmente numerose le cause di un dolore addominale che, per orientare il medico nella giusta direzione, uno strumento fondamentale è la storia del paziente. Possono essere richiesti anche degli esami strumentali con “tecniche di imaging”.
La maggior parte delle forme di dolore addominale lieve scompare anche senza trattamenti specifici, ma su indicazione medica è possibile trovare sollievo attraverso alcuni accorgimenti: applicare la borsa dell’acqua calda sull’addome (o fare un bagno caldo), bere qualcosa di caldo (del tè per reidratarsi), ridurre l’assunzione di alcolici, bevande a base caffeina e gassate, preferire antinfiammatori più delicati per lo stomaco, come il paracetamolo. Ovviamente, in base alla diagnosi ci sono percorsi terapeutici specifici, per questo è importante identificare con precisione i sintomi da riferire al medico. 

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