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Si soffre senza sapere perché

Quale impegno è necessario per raggiungere lo scambo nei contenuti d’amore?

Mar 29 Ott 2019 | di Padre Angelo Benolli - Fondatore e Presidente di Italia Solidale | Italia Solidale
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Se in Italia il 40% dei matrimoni è “saltato”, è evidente che molte cose, nello scambio d’amore, non funzionano. 

Il peggio è che, pur sperimentando atroci sofferenze per questa difficoltà di intesa e di scambio, pur sapendo e vedendo quanta sofferenza tutto questo porti ovunque, ma specialmente nei figli, ancora non si sa porre un sano e duraturo rimedio a tanto sfacelo di vita personale e familiare. 

Inoltre, la maggior parte delle persone che si trovano in questi disagi, sono persone istruite, educate, professionalmente valide. Molte persone che si separano, poi, si professano credenti e moralmente impegnate. Tutte queste persone, però, testimoniano che, ad un certo punto della loro vita, hanno sofferto perché gli scambi d’amore si erano interrotti o erano divenuti un’atroce sofferenza. Ben poche persone, che si trovano in contrasto di coppia o di famiglia, riescono a cogliere quali sono le vere motivazioni di tali contrasti e a risolverli. Soffrono, ma non sanno il perché, spesso cercano di incontrarsi, ma non ci riescono. 
Molte volte, anche quando si fanno aiutare, non raggiungono nessun risultato. Allora l’unico rimedio che rimane è la separazione. 

Tutti questi fatti innegabili pongono ancor più in risalto quale catastrofe si produce nella persona e nelle sue relazioni, quando, dentro l’individuo, i contenuti personali non vengono sviluppati, permangono disturbati, ridotti o disordinati. La maggior parte delle persone, anche se vogliono, non riescono a ritrovarsi come identità o come relazione di coppia e di famiglia, perché sono avvolte in una cultura razionale, materialistica o pietistica che non ammette e non vede quasi mai l’inconscio. Mentre è proprio sulle forze dell’inconscio che sono fissate la maggior parte delle difficoltà personali e quindi relazionali e, proprio per questo, l’inconscio richiede tutta una cultura di luce e d’amore per essere una buona volta completamente risanato. Spesso poi, come ho più volte sottolineato, anche quando le persone o le famiglie cercano un aiuto più profondo, trovano risposte o proposte assurde. La maggior parte degli psicanalisti che hanno l’onestà di ammettere l’inconscio, non hanno poi lo spirito per vedere e curare le ferite e le difficoltà dell’anima, ferite che sempre si producono a causa della mancanza della forza dell’amore di Dio. 

Spesso, però, anche coloro che ammettono l’anima e la Grazia, non ammettono l’inconscio e tanto meno sanno accostarsi a risolvere i drammi sessuali, fisici e razionali in esso racchiusi. Pertanto abbiamo una cultura materialistica e disumana che riduce l’uomo ad un essere senza Dio e senz’anima, oppure abbiamo una cultura spiritualistica che quasi sempre non vede o nega i drammi inconsci che ci sono nella quasi totalità delle persone o non vi si accosta. Ecco perché si è sviluppata una spiritualità superficiale e fuori dalla vita e una scienza che nega le radici della vita. È questa mancanza di “spirito e verità”, questa mancanza di cultura di vita il vero dramma da risolvere oggi. Molte persone sono disturbate nel loro inconscio per mancanza d’amore. 

La scienza dimostra che ogni esperienza di amore o non amore rimane inconsciamente ricordata, permanentemente presente e inserita nelle forze degli assoni e dendriti delle cellule nervose. Infatti, quando si sperimentano mancanze d’amore, puntualmente le forze creative di Dio, dell’anima, del sesso, del corpo e della mente che passano per gli assoni e per i dendriti delle cellule nervose, vengono sconvolte, ferite e quindi si difendono, perdono le giuste connessioni, si mettono in disordine, si riducono, deviano e compensano. Ben difficilmente poi, queste energie colpite, hanno la possibilità di riprendersi e così di tornare alla loro natura, alla loro forza e al loro giusto ordine. 

È evidente che queste forze, disturbate nella loro natura dalla violenta falsità del non amore, crederanno e si risveglieranno solo sotto l’influenza di un grande spirito e di una grande verità che le rispetta e le cura. Questo spirito, questa verità, questa cura sono l’unica base e l’unica sostanza dell’amore creativo e riparativo. Chi non ha questa luce e questi contenuti non può amare. Ma oggi quale cultura è portatrice di queste qualità, le testimonia e le applica secondo la potenza e l’ordine dei loro contenuti? 

La forza permanente creatrice di Dio è superiore all’energia della persona e dell’anima e sempre le muove. La forza dell’anima è molto più potente della forza del sesso e solo lei, con la forza di Dio, può portare la grande forza della sessualità all’amore. L’energia del sesso è superiore alla forza dei nervi e del corpo e solo il sesso, animato dall’amore, porta i nervi e il corpo alla salute. Solo queste forze, di base inconscia, irrorano poi la mente conscia e la rendono sapiente. Ma, come abbiamo visto, quando queste forze sono colpite dal non amore tutto soffre, si disordina, si riduce e si ammala. In tali disordini e riduzioni non ci si ritrova più. 

Spesso si cercano aiuti da cui però si ricevono materialistiche pillole chimiche oppure orientamenti spirituali falsi e sconnessi. Allora, inconsciamente, ma realmente, la maggior parte delle persone si chiude o si adatta integrandosi nelle mille falsità di vita disordinata e morta che vengono proposte e tramandate da tutte quelle persone che sono lontane da Dio, lontane dall’anima, lontane dal sesso nell’amore, lontane dallo spirito e dalla verità che animano i nervi, il corpo e rendono sapiente la mente. È questo il grande problema culturale, morale e religioso dell’uomo di oggi! 
È tempo che ognuno ricerchi e ritrovi la luce e l’amore necessari per risolvere i disordini prodotti sulle energie e sul loro ordine: disordini, che sono stati sperimentati nella storia della propria vita. 

Non sono più sufficienti né le pillole, né la spiritualità superficiale che hanno prodotto tante illusioni. Infatti, come si può pretendere di scambiare nell’amore della coppia e della famiglia quando si è pieni di immaturità e di caos nelle forze fondamentali della vita? Il peggio poi è che molte persone, immerse negli inganni sopra accennati, proiettano sugli altri il loro male. Queste persone non vedono le “travi” nel proprio occhio e non se le tolgono, ma, facilmente, si giustificano e prendono a pretesto la “pagliuzza” dell’altro per scusare se stessi ed esplodere contro l’altro. 
Si può scambiare nella coppia e nella famiglia con questi mali interiori?



 


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