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WAO, la scarpa ecologica biodegradabile

Applicare i principi dell’economia circolare alle sneaker è l’idea di un gruppo di designer italiani: “Anche i consumatori possono fare la loro parte per l’ambiente”

Mar 29 Ott 2019 | di Domenico Zaccaria | Attualità

Vengono dalla terra e lì ritornano una volta finito l’utilizzo. Sono le parti che compongono una WAO, la prima scarpa interamente ecologica realizzata con materiali sostenibili, naturali e biodegradabili. Un gruppo italiano di designer e professionisti del mondo della moda, insoddisfatti per la scarsa sensibilità ambientale del settore, si sono chiesti se fosse possibile applicare il modello dell’economia circolare anche a una sneaker. è nato così un prodotto con la tomaia in canapa e fibra di legno usati grezzi - in color écru o tinta con estratti naturali derivati dalle piante - e il sottopiede in sughero e in fibra di cocco; e ancora con la suola in gomma degradabile all’80%, i lacci e le etichette in cotone organico.

UNA FILIERA GREEN
La vendita avviene esclusivamente online e al momento dell’acquisto, il 4% del costo viene   devoluto a un ente di beneficenza scelto dal cliente. Ma la vera novità è che alla fine del suo ciclo di vita, WAO si occuperà di ritirare la vecchia scarpa: le parti organiche verranno trasformate in compost, attraverso il vermicompostaggio, e riversate negli stessi campi dove sono coltivate le piante tintorie dai quali l’azienda estrae le colorazioni vegetali; la gomma e la fibra di legno verranno smaltite a parte e avviate a riciclo e persino  l’impatto ambientale dello smaltimento delle parti non differenziabili verrà reso noto e pubblicato sul sito. Il tutto all’interno di una filiera corta, al 100% made in Italy e formata da fabbriche che hanno scelto un approccio green.

L’IMPATTO DELLA FAST FASHION  
Un’idea, insomma, in netta controtendenza rispetto alla fast fashion, ovvero alla produzione di collezioni ispirate all'alta moda, ma messe in vendita a prezzi contenuti e rinnovate in un breve lasso di tempo. Non senza impatti ambientali: circa il 60% del vestiario finisce in discariche e inceneritori entro un anno dalla produzione, mentre il 25% dei composti chimici prodotti nel mondo viene usato dall’industria tessile; senza contare che l’8% delle emissioni globali di carbonio è imputabile all’industria dell’abbigliamento e delle calzature. WAO si propone di rivoluzionare un approccio ormai consolidato, il che ovviamente ha delle ricadute sul prezzo: una sneaker naturale si pone sul mercato come un prodotto di fascia medio-alta. «Dobbiamo abituarci - è l’idea dei fondatori - a comprare di meno e meno compulsivamente e a spendere di più per quegli articoli che non scaricano sull’ambiente dei costi nascosti». Per rendere la moda davvero green, insomma, anche i consumatori giocano un ruolo decisivo.
 

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