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Il mio spazzolino wi fi...

Meglio quelli elettrici di quelli manuali. Tutto il resto sono gadget da nerd

Mar 29 Ott 2019 | di Giuseppe Marino | Tecnologia
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Confesso, il mio spazzolino è wi fi. Eh sì, non mi sento pienamente realizzato perché non ho ancora il modello con l’intelligenza artificiale. Ossessioni nerd a parte, lo spazzolino elettrico è uno di quei felici esempi di accessori che danno un’impressione di efficacia che corrisponde alla realtà. Sì: gli spazzolini elettrici puliscono meglio di quelli manuali. Per una volta, questa semplice constatazione che può fare chiunque li abbia provati, viene confermata anche dai dentisti, che invece sono di solito molto scettici sull’efficacia degli idropulsori, ovvero quegli apparecchi che puliscono i denti grazie a un potente getto d’acqua.

Per scegliere bene lo spazzolino elettrico, bisogna innanzitutto tenere capirne le varie tecnologie. La principale differenza è il modo in cui si muove la testina. Ci sono due tipi principali: oscillante (testina tonda che ruota simulando il movimento dello spazzolino tradizionale) o sonico (testina allungata). Vari test sostengono che nessuna delle due tecnologie possa garantire una miglior pulizia. Dunque meglio scegliere pensando a quel che succede in bocca. La testina oscillante arriva va da 2.500 a 7.500 giri al minuto al massimo (se è rotante e basta girerà sempre nello stesso verso, se è oscillante cambierà verso). La testina sonica si muove a velocità molto più elevata, anche 30.000 giri al minuto. Se avete denti e gengive particolarmente sensibili, quest’ultimo tipo potrebbe non essere il più adatto, ma è sempre meglio fare una prova.

Altro elemento fondamentale è il timer, che conta il tempo minimo che va impiegato per un lavaggio accurato: è in realtà una delle funzioni che rende più efficace lo spazzolino. Senza timer tenderemmo a fare un mordi-e-fuggi poco utile per l’igiene orale. Attenzione anche al tipo di timer, se è fatto bene, suddividerà il tempo in quattro parti, segnalandovi quando dovete passare da un quadrante all’altro della bocca. Molto importante è anche il sensore di pressione, che segnala quando state usando lo spazzolino con troppa forza: importante per evitare di fare danni. Importante poi anche che le testine abbiano i classici cerchi colorati che servono a distinguerle l’una dall’altra. Le testine con linguette in silicone lavorano anche sulle macchi dei denti.
Tutto il resto è solo gadget per divertire o stupire. Vuoi mettere dire a un amico: lo sai che il mio spazzolino usa l’intelligenza artificiale? Pagare per vantarsi? Se potete permettervelo, perché no. Già, perché poi subentra il discorso del prezzo. Per assicurarvi l’ultimo modello Philips, DiamondClean della serie Smart 9500, dotato appunto di intelligenza artificiale che ti insegna a pulire con più cura, collegamento con app per smartphone, bisogna tirare fuori quasi 300 euro. Puntando su qualcosa di più sobrio, si può scegliere il migliore del test di Altroconsumo, Philips Sonicare Healthywhite Hx 6712/43: il prezzo scende intorno ai 100 euro. Gli spazzolini Philips sono di solito a movimento sonico. 
GeniusX è la risposta di Oral B nel campo degli spazzolini con intelligenza artificiale. Anche in questo caso si veleggia sui 280 euro. La serie Genius 8000 è invece il modello di qualità ma più abbordabile, che costa sui 110 euro. Va ricordato che Oral B sceglie invece la tecnologia oscillante. Volete risparmiare sul serio e prendere un modello base che comunque pulirà i vostri denti se prestate un po’ di attenzione. Si può scegliere l’OralB Vitality Cross Action, fermandosi felicemente a quota 27 euro.
 

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