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La Fabbrica di Cioccolato arriva in Italia

Ecco il Willy Wonka (Johnny Depp) italiano

Mer 30 Ott 2019 | di Nadia Afragola | Attualità
Foto di 7

IL musical, basato sull’omonimo libro di Roald Dahl e sui film “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” del 1971, ritenuto una delle 50 pellicole cult della storia del cinema, e quello del 2005, con Johnny Depp e diretto da Tim Burton, arriva in Italia e dall’8 novembre è in scena alla cattedrale della Fabbrica del Vapore, per la prima volta completamente trasformata in un teatro. “Charlie e la fabbrica di cioccolato” è prodotto dalla Wizard Productions e vede Christian Ginepro nel ruolo di Willy Wonka, l'eccentrico proprietario della fabbrica di cioccolato.

Christian Ginepro chi è?
«Un amante di archeologia e storia antica, padre, marito… non è un necrologio, vero? Spero di essere un bambino che diventando adulto ha combattuto per non inquinare il suo lato infantile da portare oltre confine».

Com’è vestire i panni di Willy Wonka?
«Un privilegio. Non smetto di ringraziare la Wizard Productions. È uno spettacolo che mi ha emozionato, scritto da un genio. Dietro c’è una macchina teatrale che lascia a bocca aperta, con 30 persone in scena ed effetti teatrali pazzeschi. La regia e la scenografia sono di Federico Bellone, un regista che in 18 mesi ha diretto 18 musical nel mondo. Una personalità internazionale che tutto il mondo ci invida».       
Com’è la vita dell’attore di teatro per chi lavora in tv?
«Fare tv e teatro sono due mestieri diversi, come essere chef e pasticcere: entrambi parlano di cibo, usando tecniche diverse. A teatro devi arrivare anche a chi è seduto in ultima fila. Lo spettatore è vivo, respira la tua aria. Il teatro è un rito, non ci rendiamo conto della rivoluzione che continua nonostante Amazon, YouTube, Netflix. C’è ancora gente che ha voglia di chiudersi dentro una scatola buia e mettere in gioco emozioni».

I musical sono la sua vita. 
«Qualcuno pensa che il musical sia l’ultima ruota a teatro, ma quante generazioni di spettatori teatrali ha cresciuto il musical fatto bene? Oggi poi vale doppio perchè alzarsi per andare ad un concerto o a teatro comporta uno sforzo di volontà non indifferente. Ora che tutto è on demand!».  

E quando suona il telefono in sala? 
«È fastidioso ma sono figlio del metodo Stanislavskij e la mia preparazione mi porta ad usare quello che ho intorno a me. Noi italiani abbiamo il bidet pulito ma facciamo farei i bisogni ai nostri cani sul marciapiede che non è nostro e basiamo la nostra maleducazione sull’educazione degli altri». 

Come sta il teatro in Italia? 
«È una grande quercia, mi terrorizza però che si parli di teatro nei programmi politici. Il musical in Italia piace come il teatro e la lirica, parliamo di spettacoli veri, con 30 persone in scena e l’orchestra. Durante Willy Wonka li vedi ridere e commuoversi, la macchina teatrale va oltre l’ascensore che vola e gli effetti speciali, e alla fine conta solo muovere la giostra delle emozioni».  

Come supera l’ansia sul palco?
«Il pubblico vuole vedere il sangue e se sbagli è quasi felice, perché quella cosa è successa ora, solo per lui. Vede qualcuno inciampare che si rialza e dopo poco ha dimenticato l’errore. Faccio questo lavoro da 21 anni e dentro Willy Wonka mica si parla di cioccolato, ma dell’infanzia tradita. A teatro c’è chi punta a fare la performance perfetta e chi sceglie l’interpretazione. Non voglio fare bene l’acuto e dire tutta la battuta senza prendere fiato.  L’ansia comunque si supera ricordando che il pubblico fa il tifo per te. AI miei allievi insegno che ogni gesto deve valere il biglietto che qualcuno ha pagato per venire a vederti».

Nella sua vita tv ma anche teatro. Come convivono queste due anime artistiche? 
«Fai questo mestiere o per nasconderti o per mostrarti, cambia il mezzo ma l’anima è solo una. Chi nasce pesce, il mare lo chiama e che stia in uno stagno o nell’oceano Pacifico mantiene fede alle sue branche».

 


Chi è Christian Ginepro

Attore e regista italiano, attivo al cinema, in televisione e a teatro, in particolare come protagonista di musical e commedie. È autore e regista dello spettacolo “Tutti su per terra”, del musical “Robin Hood” ed è autore, regista e coreografo del musical “Alice nel paese delle meraviglie”. Vincitore nel 2018 del premio Walter Chiari, nel 2007 del “Premio della Critica 2007” come Rivelazione dell’anno, e nel 2006 del premio “Personalità Europea 2006” per lo spettacolo. Dall’8 novembre è alla Fabbrica del Vapore a Milano con “Charlie e la fabbrica di cioccolato” (www.lafabbricadicioccolatoilmusical.it/il-musical/).

 


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