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Cuoche combattenti

Etichette antiviolenza sulle confetture per smascherare gli stereotipi di coppia e sensibilizzare sulla violenza psicologica

Gio 05 Dic 2019 | di Marzia Pomponio | Attualità
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Armate di grembiule, cuffia e mattarello, non per essere relegate in cucina come alcuni stereotipi vorrebbero, ma per combattere la violenza domestica perseguendo l’autodeterminazione e l’autonomia economica. È l’obiettivo di  “Cuoche combattenti”, impresa nata a Palermo che produce e distribuisce conserve artigianali e ricette della tradizione siciliana coinvolgendo donne uscite da un percorso di violenza e puntando sul biologico e l’uso di prodotti locali a km zero, per la riaffermazione della cultura e del territorio. A fondarla è Nicoletta Cosentino, 48 anni, uscita da una difficile separazione e un percorso nel centro antiviolenza “Le Onde”, insignita per la sua idea del premio “Woman in Social Enterprise” con la seguente motivazione: «Le marmellate di Cuoche combattenti invitano alla rinascita e a esigere il rispetto tra le mura domestiche».
 
“Cuoche combattenti” a settembre ha festeggiato un nuovo traguardo: un proprio laboratorio. 
«È un sogno che si è avverato perché prima di avere il laboratorio, con alcune donne uscite dal centro antiviolenza, solidali al progetto, mi sono appoggiata ad altre associazioni attrezzate di cucine per mense. Un aiuto importante è arrivato dal centro antiviolenza “Le Onde”, che tramite dei fondi messi a disposizione dal Ministero delle Pari Opportunità mi ha aiutata nella richiesta del microcredito alla Banca popolare etica che mi ha consentito di realizzare il laboratorio».
 
Tra i suoi obiettivi: offrire stage ed estendere l’attività in modo da poter dare lavoro a molte donne.   
«L’obiettivo è dare reddito alle donne. Al momento stanno partendo tre stage. È importante l’esperienza del tirocinio. Quando l’ho svolto io in un laboratorio di produzione alimentare, attraverso il centro antiviolenza, è stata un’occasione di rinascita da più punti di vista: ho ripreso la mia autostima, l’indipendenza economica, e ho riscoperto la passione per la cucina. Questo mi ha dato voglia di restituire ad altre donne la stessa esperienza».
 
La distribuzione dei suoi prodotti si sta già estendendo con ordini da tutta Italia.
«In questi giorni ho preso contatti con un distributore in provincia di Torino e sono stata contatta da Roma, dalla Liguria e anche da Monaco di Baviera».  
 
Ogni confettura riporta la cosiddetta “etichetta antiviolenza”, frasi dirette alle donne per sensibilizzare sulla violenza psicologica.
«Sì perché quando si parla di violenza si pensa subito a quella fisica, si parla poco invece di quella psicologica, più subdola, difficile da riconoscere soprattutto da chi la subisce. È una violenza  invisibile che si esprime in vari modi, ad esempio attraverso la privazione economica: alla donna prima viene tolta la possibilità di lavoro adducendo scuse come la cura dei bambini e poi spesso accade che si viene private anche dell’accesso al bancomat e al conto corrente».
 
Come sceglie le frasi per le etichette antiviolenza?
«Punto su frasi che smascherano la violenza psicologica e inducono chi legge a riflettere, ad esempio “Chi ama non pretende ma chiede”, “Chi ti ama non ti controlla”, “Nessuno deve dirti come fare le cose”, perché l’abusante spesso ti dice cosa e come devi fare le cose e se non le fai in quel modo scatta una sottile minaccia, che non è esplicita come può essere un “Se non la fai ti picchio”, ma si arrabbia, rompe la tazzina, sta in silenzio per giorni ed è comunque una punizione. La violenza psicologica inizia quando la donna evita di fare le cose o di esprimere un parere per paura delle reazioni».                                     

 


COME ORDINARE DA TUTTA ITALIA

Nicoletta Cosentino, 48 anni, di Palermo, dopo uno stage svolto, attraverso il centro antiviolenza “Le Onde” in un laboratorio di produzione alimentare, ha riscoperto la passione per la cucina, e nel 2017 ha costituito l’associazione “Cuoche combattenti”, diventata impresa individuale con un proprio laboratorio a settembre 2019. 
Il sito è www.cuochecombattenti.com
La pagina Facebook “Cuoche combattenti”. La mail è ordini.cuochecombat@libero.it dove è possibile fare ordini da tutta Italia.  
 
 

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