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Sono leciti quegli aumenti?

Arrivano le rimodulazioni di alcune compagnie telefoniche

Gio 05 Dic 2019 | di Armando Marino | Soldi
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La concorrenza nel campo della telefonia ha portato enormi benefici agli utenti, soprattutto nella fase in cui l’avanzamento tecnologico ha consentito grandi risparmi agli operatori. Negli ultimi tempi però, la grande diversificazione delle offerte fa sì che sia più difficile orientarsi e quindi anche rendersi conto di chi è meno caro e di come approfittare dei possibili risparmi. Gli operatori telefonici ne approfittano per mettere in atto aumenti più o meno subdolo.
Particolarmente spiacevole il trucchetto di passare dalla bollettazione mensile a quella a quattro settimane, piccola modifica che portava ad aumenti sensibili, sostanzialmente facendo pagare un mese in più l’anno a chi aveva abbonamenti a pacchetto. Si sa com’è finita: pioggia di ricorsi, cattiva pubblicità per le compagnie, risarcimenti con il contagocce.
Alla fine del 2019, alcune compagnie sembrano intenzionate a recuperare applicando le cosiddette “rimodulazioni”, altro nome obliquo per nascondere aumenti di tariffe. A dicembre partiranno gli aumenti di Tiscali, preceduti da quelli di Vodafone e qualche settimana prima da Fastweb e Tre. Gli importi variano a seconda della compagnia e del tipo di tariffa, ma valgono tra i due e i tre euro al mese. Wind invece ha deciso di caricare gli aumenti sul costo di ricarica in ritardo: finora con 0,99 centesimi si avevano due giorni di traffico in più dopo la scadenza, ora il costo è raddoppiato. Al momento la sola Tim, tra le grandi compagnie, pare non aver applicato aumenti. Va detto che in questa fase le compagnie stanno pagando i costi del passaggio alle nuove reti 5G in costruzione, costi legati soprattutto alla solita fame di soldi delle casse pubbliche che sulla vendita delle frequenze hanno sempre cercato di spremere al massimo le compagnie.
Alla fine, tanto, paga sempre l’utente. Una indagine di Sos Tariffe ha rivelato che le rimodulazioni possono costare fino a 28 euro l’anno. Il suggerimento è sempre il solito: se vi arrivano comunicazioni di aumenti di tariffe, salvo che non abbiate offerte particolarmente vantaggiose, fate una comparazione sulle offerte del momento. Male che va passerete a una nuova compagnia mantenendo lo stesso numero. Se va bene, è possibile che la compagnia telefonica vi proponga qualche offerta vantaggiosa pur di non perdervi. Occhio ai costi di cambio tariffa e agli eventuali vincoli di durata minima dell’abbonamento. Secondo Sos tariffe con questa mossa si possono risparmiare fino a 13 euro al mese. Quel che basta a finanziare un bel regalo di Natale.                       
 

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