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Manovra 2020: qualche novitÓ

In arrivo nuove tasse e anche piccoli cambiamenti positivi

Mer 08 Gen 2020 | di Armando Marino | Soldi
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Per iniziare l'anno con il piede giusto guardiamo al bicchiere mezzo pieno. La manovra di bilancio per il 2020 contiene una valanga di microinterventi che non ci cambieranno la vita, parecchie nuove tasse, ma anche qualche piccola novità positiva. Anche questa non ci cambierà la vita, ma meglio cogliere le occasioni che si presentano.
Per chi possiede una casa, una delle notizie da annotare è la proroga degli sgravi fiscali sulle ristrutturazioni edilizie con l'aggiunta di una novità importante: lo sgravio del 90% sulla ristrutturazione delle facciate dei palazzi. Trattandosi di lavori di peso, dal punto di vista dei costi, è un'occasione da cogliere e servirà sia ai proprietari che a dare nuova linfa al settore edilizio. Il meccanismo è sempre il solito: si pagano i lavori con bonifico “parlante”, cioè contenente gli estremi fiscali e il riferimento alla norma, e si riceve il rimborso fiscale diluito in dieci anni. Bisognerà attendere chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate per capire con certezza se e come si potrà cedere questo credito scontandolo dal costo dei lavori, senza attendere i rimborsi.
Da rilevare tra le novità anche l'introduzione di una penale per cosiddette “bollette pazze”. In sostanza, l'utente che riceva richieste indebite di denaro da parte di gestori di telefonia, internet, energia, gas e tv, oltre a chiedere la restituzione delle somme non dovute, potrà ottenere un risarcimento pari al 10% della cifra, con un minimo di 100 euro. La norma prevede che venga dichiarato dalle autorità competenti, quindi le varie authority di settore, o provato dall'inquilino, che il comportamento della società sia stato illegittimo. In questa formulazione si nasconde qualche ambiguità che potrebbe essere sfruttata per rifiutare i risarcimenti, forse. Ma almeno per la prima volta viene messo nero su bianco il principio che chiedere ai cittadini soldi non dovuti è un comportamento da punire. Un principio spesso invocato in passato in questa rubrica. A dirla tutta, per coerenza bisognerebbe applicare una sanzione simile anche allo Stato quando chiede al cittadino di pagare multe o tasse che magari ha già pagato o che non gli competono.
Nella manovra ovviamente ci sono anche gli sgravi legati al taglio del cosiddetto “cuneo fiscale”, che per il primo anno ammonteranno in media a circa 40 euro al mese. Ma sono riservati ai soli lavoratori dipendenti con un reddito inferiore ai 35.000 euro. Ancora una volta si guarda a una porzione di lavoratori che in gran parte ormai coincide con i dipendenti pubblici. Il rischio è che ancora una volta gli sgravi di piccolo cabotaggio e diretti a una fascia ridotta di persone non portino grandi vantaggi. Sul fronte delle tasse che aumentano citiamo solo la grande ipocrisia delle imposte verdi. Ad esempio, la sugar tax che servirebbe a far calare il consumo di bibite zuccherate. E allora come mai lo stesso governo prevede incassi derivanti da questa tassa costanti per i prossimi tre anni?

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