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Frutta secca

Anacardi, mandorle, nocciole, noci: fanno bene? Fanno male?

Mer 08 Gen 2020 | di Valentina Corvino | Salute
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Non solo noci, noccioline americane e pistacchi. Passate le feste è tempo di riempire il cestino di frutta secca, con anacardi, mandorle, nocciole. Sono cibi importantissimi sotto il profilo nutrizionale e andrebbero mangiati ogni giorno o quasi. Alimenti che assicurano un effetto antiossidante, cardioprotettivo, antitumorale e antinfiammatorio. E per di più sono anche molto controllati, come hanno dimostrato le analisi che abbiamo condotto su 60 campioni tra noci, mandorle, pistacchi e mix, forse il test più ricco nella storia del Salvagente. Le prove di laboratorio hanno escluso - tranne qualche raro caso, comunque trovato sotto i limiti di legge - la presenza delle temute aflatossine, le micotossine tipiche della frutta secca ed essiccata che per la loro accertata pericolosità (si tratta di uno dei più potenti cancerogeni naturali) sono le uniche per le quali esiste una regolamentazione che ne precisa i tenori massimi nell’alimentazione umana.
Ovviamente le aflatossine non sono le uniche micotossine che abbiamo cercato nei nostri campioni. In totale sono 21 le molecole sulle quali si è soffermata l’attenzione dei ricercatori cui abbiamo affidato il nostro folto campione di frutta secca. Esito negativo ha avuto anche la ricerca dell’ocratossina (nefrotossica e cancerogena). Qualche preoccupazione, tuttavia, c’è, perché le analisi hanno riscontrato spesso la presenza dell’alternariolo, e del suo metile, e delle enniatine, in particolare dell’enniatina B1. Chiariamo subito che le quantità sono sempre molto basse e per questo motivo nel nostro test nessuno tra i 60 prodotti è stato bocciato.
L’alternariolo è una molecola tipica di alcune specie di cereali, come ci ha spiegato nelle pagine che seguono il professore dell’Universià Federico II, Alberto Ritieni: è stata segnalata come il fungo più comune sul grano occidentale canadese e la sua presenza nella frutta secca deve far riflettere se sia il caso di inserirla nella lista delle micotossine a cui prestare attenzione insieme alle enniatine. Queste ultime sono nel mirino dell’Unione Europea già da qualche anno: sono costante oggetto di monitoraggio per verificare se la frequenza della loro presenza negli alimenti sia tale da rendere necessario un limite massimo all’esposizione. Per il momento dal fronte europeo tutto tace eppure sappiamo con certezza che le nostre non sono state le uniche analisi che hanno rilevato la presenza dell’alternariolo e del suo metile. 
Lo scorso anno, il ministero dell’Agricoltura di Xingcheng (Cina) ha analizzato 10 tipi di frutta secca: i risultati del piano di controllo hanno mostrato che su 253 campioni analizzati, 124 sono risultati positivi a tutte e quattro le categorie di micotossine considerate (aflatossine, ocratossine, le tossine da alternaria e tricoteceni). C’è, infine, anche da approfondire gli aspetti della sicurezza. In base ai (pochi) dati disponibili, la tossicità acuta dell’alternariolo negli animali è bassa, ma è risultata essere mutagena in vitro e ci sono anche alcune prove di cancerogenicità.            
 
 


VERO E FALSO

Le arachidi non hanno controindicazioni per la nostra salute
FALSO Le noccioline americane per il loro contenuto calorico vanno consumate con criterio, ma sono anche poco indicate per chi soffre di colite, di eccessiva flautolenza o di diarrea nonché di una generale infiammazione intestinale. Questi effetti sono dovuti per lo più alle tante fibre che contengono e che producono questi effetti collaterali inattesi.

Mi piacciono le mandorle ma preferisco mangiarne poche e di qualità e non in determinati momenti…
VERO Le mandorle non richiedono un’età giusta per essere consumate anzi sono consigliate a tutti e anche le donne in dolce attesa o in allattamento ne possono fare uso. Il momento migliore della giornata può essere la colazione dove danno il pieno di energia senza appesantirci troppo, un po’ come accade con le auto di formula uno che partono col serbatoio in parte pieno per affrontare le prime avversità fino al pit stop del pranzo, per cui 25 grammi di mandorle sono il giusto consumo giornaliero.

Le arachidi contengono dei grassi, ma sono tutti di ottima qualità
FALSO/VERO Le arachidi contengono grassi monoinsaturi come l’acido oleico, per intenderci quello dell’olio extravergine di oliva, per il 22,5% della parte grassa ma anche numerosi grassi polinsaturi come l’acido linoleico che è un omega 6 di cui contiene il 13,8%. Questo grasso è utile per la nostra salute perché partecipa attivamente alla salute e al benessere del sistema cardiocircolatorio. Vale la pena di dire che gli acidi grassi polinsaturi omega 6 e omega 3 sono sempre bene accetti in una dieta, ma è importante che sia rispettato il loro rapporto in termine di quantità reciproca.

Si vendono mandorle intere, pelate, con la pellicina, a scaglie etc., ma i benefici tutto sommato che ci danno sono sempre gli stessi…
FALSO L’ideale è mangiare delle mandorle intere, forse scomode da aprire ma oggi esistono delle varietà con un guscio molto fragile ideale per usare le sole mani. Se possibile scegliamo mandorle acerbe e ancora con la loro pellicina esterna. Quella piccola ricopertura di colore scuro contiene un vero tesoro di sostanze benefiche che si perdono con la pelatura e che espongono la mandorla bianca a una ossidazione più veloce perché il seme non è più protetto né dal guscio né dalla pellicina.
 
 

 


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