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La dieta delle caverne

Paleodieta: solo cibi dell’età della pietra. Pasta, legumi, latte e formaggi? “Veleni!”. Claudio Tozzi e la sua clava contro la dieta mediterranea

Gio 09 Gen 2020 | di Francesco Buda | Attualità
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Niente cereali, al bando legumi, latte e formaggi, “responsabili del 90% delle malattie” e “veleni per il nostro corpo”. Inutile e dannosa anche la colazione. Occorre cibarsi come nell'età della pietra, tra i 2,6 milioni e circa 10mila anni fa. Stop anche alle patate, a meno che non siano quelle “dolci” americane. Sì alle uova, zero caffè. Niente cibi industriali, anche se l’agricoltura sarebbe un terribile errore evolutivo. 
«Per decenni ci hanno riempito di assurdità sull’alimentazione, tipo “mangiare un po' di tutto”, “vario ed equilibrato”, ingerire meno calorie di quelle che si assumono e altre cose nazional-popolari». 
Parola di Claudio Tozzi, che si sta attestando come il profeta italiano della geo-paleo-dieta. Oggi fa i suoi tour divulgativi, vende integratori, cibi e bevande paleo, pubblica una rivista bimestrale. La sua clava si abbatte contro i pilastri della nostra tradizione alimentare. 

Perché mangiare come i cavernicoli?
«Il nostro corpo è rimasto quello del paleolitico. Prima della nascita dell’agricoltura, infatti, l'uomo è vissuto sano e forte come cacciatore/raccoglitore, alimentandosi solo di carne, pesce, verdura, frutta, semi e frutta secca. Moriva  solo per 3 cause: parto, infezioni e incidenti dovuti alla caccia. Si può essere filosofi o scientifici, io sono più scientifico: non è una ideologia, come l'essere vegano, ma è scienza. Decine di studi ci danno ragione. Nel paleolitico nessuno aveva il diabete. Oggi hanno questa malattia colpisce 400 milioni di persone nel mondo, 5,5 solo in Italia, patria della dieta mediterranea!». 

Lei fa a pezzi la dieta mediterranea, addirittura afferma che si basa su dati manipolati dal suo “inventore” Alice Keys…
«Quella dieta è tossica per l’uomo. La massacriamo perché contiene legumi, cerali e latticini che distruggono il nostro organismo, fanno male alla nostra vita e possono persino procurare depressione, attacchi di panico e altre patologie, perché contengono lectine e saponine, sostanze che danno problemi intestinali. Il più importante è la permeabilità intestinale, che porta tutte le malattie autoimmuni, tipo psoriasi, sclerosi mutlipla, artrite reumatoide, morbo di Krohn, rettocolite ulcerosa. In pratica, l'intestino non filtra più le sostanze nocive e assorbe anche ciò che lo danneggia e fa male al corpo». 

Tozzi, lei non è un medico né un biologo nutrizionista. È forse un nuovo “guru” che vende corsi e promesse miracolistiche?
«Mi rifaccio a molti studi medico-scientifici che sono a disposizione di tutti. A partire dal 1985 ci sono 300 ricerche internazionali su persone di diversi Paesi, di diversa estrazione sociale e cultura, e sono tutte pro paleo. Uno studio contrario alla paleo è, guarda caso, finanziato da una grossa azienda australiana che produce cereali. Il punto è che certi cibi non sono consoni al nostro genoma, al nostro Dna. C'è forse bisogno di essere laureato in medicina per dire che, ad esempio, i cereali inibiscono l'assorbimento della importantissima vitamina D o favoriscono la glicemia? Comunque, ci sono anche medici paleo. Senza volermi paragonare a nessuno, io sono un divulgatore. Piero Angela non è scienziato, ma divulga». 

È marketing o ci crede davvero che cereali, formaggi e legumi sono dei veleni?
«Sì, sono veleni che ingeriamo quotidianamente, con effetti devastanti. Ma è un tabù. È anche tempo di seppellire la misura più inutile del mondo, le calorie, e non conta per noi l'associazione dei cibi. Invece, la paleodieta porta salute e manda in remissione parziale o totale diverse malattie. A settembre è uscito il primo studio al mondo, condotto in Israele, sulla paleodieta nelle donne incinte: risulta che stanno meglio di quelle non paleo (afferma che “può avere effetti benefici sulla tolleranza al glucosio e può anche aumentare i livelli di ferro ed emoglobina”, ndr)». 
 
Come preparare i cibi paleo?
«La cottura delle proteine dev'essere lenta e a fuoco basso, altrimenti si denaturano troppo e si perdono troppi liquidi coi loro nutrienti. Vanno benissimo le pentole slow-cooker. Bene anche la griglia, la piastra o la padella. Se uso il fuoco vivace, carne e pesce vanno solo scottati. Ogni tanto una cottura in padella con olio di cocco o di oliva si può fare. Mai usare l'olio di semi, perché è fortemente infiammatorio. Frutta e verdura meglio crude. Ma occhio alla carne...». 

In che senso?
«Che non sia di animali allevati a cereali (nel paleolitico non c'erano), ma solo di animali allevati al pascolo, perché vogliamo che siano allevati in condizioni naturali, che non soffrano e non vengano torturati in spazi ristretti. Siamo “devoti” all'ambiente, fare allevamenti intensivi è anti-paleo, siamo più ambientalisti dei vegani, se proprio devo essere sincero!».

E i dolci e gli alcolici? 
«Niente zuccheri, a parte quelli assunti con la frutta: gli unici dolcificanti paleo sono miele e succo d'agave in quantità molto basse. Per i golosi esistono torte e altre ricette paleo senza cereali né latticini. E basta pure con la prima colazione! Fino a 150 anni fa non esisteva in nessuna parte del mondo la breakfast come la conosciamo oggi. Fu un'invenzione di due fratelli americani proprietari di una celebre azienda di cereali in fiocchi. Lo stesso Ancel Keys, mitico “scopritore” della dieta mediterranea, scrive che la popolazione che lui studiò nel sud Italia non faceva colazione! Qua in Italia non si faceva la prima colazione fino agli anni '50 – '60. Si possono bere massimo 3 bicchieri di vino rosso (circa 750 cl) a settimana». 

Ma posso fare la paleo dieta anche senza dare soldi a lei?
«Ma certo, dovresti farla da te! Molti mi ringraziano perché hanno scoperto e seguito la paleodieta dopo aver visto un mio video o letto un mio articolo e hanno avuto ottimi risultati da soli».                                                                                            
 
 


Chi è Claudio Tozzi

Nato a Roma 54 anni fa, è stato famoso personal trainer e formatore sportivo. Dal 1989 al 1995 ha scritto sulle più importanti riviste italiane del fitness. Diplomato alla Scuola dello Sport all'Acquacetosa di Roma, è stato Maestro di physical fitness presso il Centro nazionale CONI Libertas, in prima linea contro il doping. Nel 2001 ha pubblicato “La scienza del Natural Body Building – Metodo BIIO””, che è il libro di fitness più venduto di tutti i tempi in Italia.  
 
 

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