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La richiesta del mutuo

Da tener presenti sono: il tasso d’interesse, la durata, le imposte, l’ipoteca e il costo complessivo

Mer 29 Gen 2020 | di Carlo Cervasi | Il notaio risponde

Quando si acquista una casa spesso si ricorre al finanziamento di una parte del prezzo di acquisto con un istituto di credito, di questo ci occuperemo in questo e nei prossimi numeri della rubrica. Elementi fondamentali per valutare il mutuo sono il tasso d’interesse, la durata, le imposte, l’ipoteca e il costo complessivo del mutuo.

Il tasso d’interesse
Cominciando dal tasso d’interesse, la distinzione è tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile.
Il tasso è fisso quando rimane lo stesso per tutta la durata del mutuo. Conseguentemente, la rata rimarrà identica per tutta la durata del mutuo.
In altri casi, invece, il tasso è variabile, ossia viene determinato con riferimento a parametri di indicizzazione, facilmente rinvenibili in quotidiani o su internet, quali ad esempio l'Euribor. Chi lo sceglie sarà esposto alle variazioni del tasso di riferimento: al variare del parametro di indicizzazione muterà il tasso d’interesse e di conseguenza, normalmente, cambierà la rata. In alcuni casi, tuttavia, pur variando il tasso d’interesse applicato, la rata rimarrà costante, variando invece la durata del mutuo in base al tasso di riferimento (cosiddetti mutui a rata costante). Alcune tipologie di mutuo a tasso variabile, inoltre, prevedono un tetto di interesse massimo che non potrà essere superato e/o un tasso minimo sotto il quale l'interesse applicabile non potrà mai scendere.
In alcuni mutui, infine, a scelta del mutuatario, il tasso di interesse può mutare da fisso a variabile o viceversa durante la vita del contratto (cosiddetti mutui a tasso misto). 

La durata
Un altro aspetto importante del mutuo è la sua durata, ossia il periodo che viene concesso al mutuatario per restituire la somma mutuata e gli interessi. Le banche normalmente concedono mutui, per l’acquisto di immobili, per una durata che varia da dieci a trenta anni. Nella scelta della durata del mutuo si deve pertanto valutare la propria capacità economica e la sostenibilità della rata, potendo e dovendo sempre programmare con prudenza i propri investimenti, in base alle proprie esigenze e alle proprie capacità. 
Il piano d'ammortamento più diffuso è quello "alla francese", che prevede il rimborso degli interessi con metodo scalare: a parità di rata, questa all’inizio dell’ammortamento è composta principalmente da interessi, poi man mano che prosegue il mutuo aumenta la quota di capitale che viene rimborsata in ogni singola rata e cala quella di interessi.
 

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