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Quando mi sono mammizzata?

Come possiamo aiutare i nostri figli se non li capiamo? Proviamo ad ascoltare la loro musica per cominciare

Gio 30 Gen 2020 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli

Quando è successo? Mi sono svegliata una mattina ed ero già mammizzata o è stato un fenomeno lento e strisciante? è un esercizio che cerco di fare periodicamente: cercare di ricordare l'adolescente che sono stata, quello che pensavo di me e dei miei genitori. Un esercizio a volte doloroso, perché porta a misurare la distanza anche in termini fisici, ahimè. Ma, a pensarci, mi sembra il modo migliore che conosco per avvicinarmi ai miei figli, cercare di capirli un po' meglio. Non per diventare una loro amica, atteggiamento che invece mi pare decisamente sconsigliabile, anche perché resto convinta che sia quasi inevitabile che la crescita passi per un percorso di contestazione dei genitori, che occupa una fase ben precisa della vita di un ragazzo o ragazza che cresce.
Mi viene in mente innanzitutto che vedevo, tra me e loro, una distanza enorme, incolmabile, quasi che appartenessimo a specie viventi diverse. La logica conseguenza di questo pensiero era concludere che mai e poi mai sarei potuta diventare una mamma così “antica”. Come poteva accadere: in fondo da adolescente io stavo trasgredendo alle regole della mia famiglia, provando esperienze che mi venivano sconsigliate o proibite, acquisendo familiarità con nuovi genere musicali e tecnologie sconvolgenti. Impossibile che una persona così dinamica e aperta ai cambiamenti si trasformasse nella ostinata conservatrice che avevo per madre, così spaventata dalla vita e sempre in ansia per i suoi figli. A me non poteva capitare.
Ed eccomi qua oggi a scoprire ogni giorno un nuovo piccolo dettaglio fisico, un atteggiamento, perfino piccoli vezzi, che paiono ricalcati da mia madre. è la mammizzazione, bellezza, e non c'è nulla che tu possa fare. In realtà c'è chi cerca di reagire vestendosi e atteggiandosi da giovane, cercando la confidenza dei figli. Io ho l'impressione che in generale faccia più bene che male ai nostri virgulti in cerca di autonomia. Senza contare il rischio di rendersi ridicole, ma vabbè, fosse solo quello, pazienza.
In ogni caso, questo non vuol dire che bisogna arrendersi alla mammizzazione senza nemmeno provare a restare in contatto con la realtà mutevole dei nostri figli. Come fare a dare loro una mano se non li capiamo, se tutto quello che piace a loro ci annoia o ci pare pericoloso e sbagliato? è il caso della Trap, il fenomeno musicale che ha già provocato tonnellate di polemiche quando l'apparizione sul palco di Sanremo l'ha reso visibile al pubblico adulto, uscendo dagli schermi di Youtube, che stanno ai nostri figli come quelli di Mtv e Videomusic stavano alla mia generazione. Certo, molti dei testi delle canzoni, il look con i denti d'oro alla Sfera Ebbasta, i riferimenti allo sballo presenti in tutte le canzoni, incluso quello presunto nel pezzo più famoso di Achille Lauro, sono inevitabilmente destinati a preoccuparci. Ma quando eravamo adolescenti noi era davvero così diverso? Io ho la sensazione, al contrario, che la spinta trasgressiva sia addirittura diminuita. I membri del club dei 27, cioè l'impressionante numero di miti della musica morti a 27 anni, sono in gran parte scomparsi negli anni 70, vedi Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, travolti da una vita di eccessi. Kurt Cobain, il leader dei Nirvana morto suicida e cantore di un vuoto disperante, è stato il mito di chi era giovane negli anni 90. Questi trapper cantano vuoto e trasgressione, ma salendo sul palco di Sanremo sembrano già pronti a normalizzarsi. Ghali del resto ha pubblicato un disco in cui compare in copertina con la mamma. Sfera Ebbasta si è fatto intervistare in radio insieme a sua madre. I truci Dark Polo Gang non fanno che ringraziare la mamma. Se ogni musica esprime lo spirito del suo tempo, forse possiamo stare più tranquille noi delle nostre mamme. Per capirlo, in ogni caso, ascoltate qualche brano trap ogni tanto. Secondo me Achille Lauro non è male. E Young Signorino? Beh, ora non esageriamo. è il più trash di tutti. Però ha un figlio piccolo...                              

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