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Il futuro della tecnologia a Las Vegas

Tra taxi che volano, robot e auto che guidano da sole

Ven 31 Gen 2020 | di Giuseppe Marino | Tecnologia
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Concreti sempre. Ma se c'è una volta l'anno in cui questa rubrica può abbandonare la propria regola maestra, è in occasione del Ces di Las Vegas: l'evento tecnologico più importante del pianeta che merita di sognare a occhi aperti. Perché la presenza di migliaia di aziende che debuttano e di colossi che mettono in scena a Las Vegas i propri prodotti più avveniristici ci fa capire da che parte tira il vento della tecnologia.

Taxi che volano, robot che ci gestiscono la casa, televisori verticali, auto che si guidano da sole. E ovviamente tanta intelligenza artificiale collegata in rete con la velocità del 5G, il prossimo step della rete mobile che farà andare su internet nei prossimi anni non solo i telefonini, ma anche automobili e tanti oggetti della casa.

Entro il 2023, giura la società Uber, potremo letteralmente prendere il primo taxi al volo: al Ces presentati i primi veicoli dotati di pale e rotori capaci di volare sopra al traffico congestionato delle grandi città. Decollo verticale, alimentati a elettricità: li produce Hyndai, con la promessa di offrire corse “alla portata di tutti”. Staremo a vedere chi sono davvero i “tutti” a cui sarà indirizzato il servizio.
Noi comuni mortali potremo accontentarci di avere Ballie, un piccolo robot sferico in grado di riconoscere persone e animali che vivono in casa e farsi in quattro per facilitare la loro vita. Lo ha presentato Samsung, con un video in cui si vede la piccola sfera che interagisce con una ragazza e un cane: il cucciolo rovescia a terra gli smarties? Il robot attiva l'aspirapolvere robot e pulisce. Poi manda alla ragazza una foto del cagnolino che si è finalmente placato nella sua cuccia. Abbassa le persiane per fare buio in casa e metterlo a dormire. Non è dato sapere quando Ballie potrà entrare nelle nostre case, ma presto da Samsung potremo avere il primo televisore il cui schermo ruota di 90 gradi in modo da disporsi in verticale: per noi è una stranezza, per gli adolescenti abituati con la forma dello smartphone forse può essere una caratteristica interessante. In ogni caso, il televisore ha uno schermo spesso solo 15 mm e praticamente senza cornice: il display occupa il 99% dello spazio. Si chiamerà “The Sero”. Naturalmente avrà la nuova frontiera della risoluzione video, l'8K, adatto a schermi giganti, oltre i 75 pollici. 
A proposito, forse è il momento di imparare cos'è l'upscaling: si tratta di una tecnologia che oggi hanno alcuni televisori, in grado di rielaborare un’immagine in bassa risoluzione e mostrarcela in definizione 4k, come le tv di oggi, o 8k, come quelle di domani. Le prime tv con questa tecnologia non funzionavano granché bene, perché l'immagine spesso risultava sgranata, quelle nuove promettono di fare un salto di qualità.
A Las Vegas sono arrivati anche i primi dettagli sull'attesa Playstation 5, risposta alla XboX Series X: la consueta sfida delle console di videogiochi che sfida soprattutto i nostri portafogli. Ma tranquilli, non sono ancora in vendita. 
Il gadget più strano? Bzigo, inventato da un'azienda israeliana. Costa circa 150 dollari ed è un piccolo apparecchio con un laser in grado di individuare una zanzara e seguirla nel suo volo fino a 8 metri di distanza. Quando si posa sulla parete, un puntatore laser ci dice dov'è. Poi sta a noi decretarne la vita o la morte. Ma Bzigo promette un nuovo modello che avrà anche un mini drone pronto a levarsi in volo e far fuori la zanzara per conto nostro. Così possiamo dormire senza ronzii. A parte quello delle guerre spaziali tra droni, laser e e zanzare. 
 

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