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I gadget che fanno bene alla salute

Come “curarci” con la tecnologia?

Ven 28 Feb 2020 | di Giuseppe Marino | Tecnologia

Fa un certo effetto pensare che scrivo queste righe dedicate agli affezionati lettori di Acqua&Sapone nel pieno della paura globale per il Coronavirus, senza sapere se quanto le leggerete sarà solo il ricordo di una grande paura scampata, o se il mondo starà combattendo una battaglia contro un nemico che ha cambiato le nostre abitudini di vita.

Proprio la tecnologia, di cui parliamo in questo spazio mensile, è stata protagonista della lotta al virus globale. 

Tra le prime grandi manifestazioni cancellate per il timore di contagi, c'è stato il Mobile World Congress, la più importante fiera al mondo su telefonini e tecnologia in mobilità che si tiene a Barcellona, ma che non avrebbe avuto senso in mancanza dei rappresentanti delle aziende asiatiche che dominano il settore.
Un apparecchio tecnologico, il “termometro a pistola” che abbiamo visto utilizzare massicciamente dai cinesi per testare rapidamente la temperatura dei passanti è diventato un simbolo del fenomeno, nonostante il New York Times ha ricordato che è famoso per la sua inaffidabilità.
Eppure chissà, forse saranno proprio le tecnologie a risultare decisive in questa battaglia. Di sicuro, ne abbiamo già parlato in passato, i gadget di largo consumo per la salute sono uno dei fenomeni in grande crescita negli ultimi anni. Tra le novità degne di nota del 2020 c'è MedWand, un dispositivo con diversi sensori, in grado di monitorare la salute di vari apparati del corpo (naso, gola, cuore, polmoni) trasmettendo i dati al medico, che in sostanza potrà fare un check up a distanza.
C'è poi una serie di prodotti per persone a rischio diabete. Kyocera ha lanciato (per ora solo in Giappone) un dispositivo con app sul telefonino che controlla il metabolismo dei carboidrati permettendo un controllo medico a distanza. Anche lo smartwatch Glutrac consente di misurare i livelli di zucchero nel sangue attraverso un algoritmo, cioè senza la punturina sul dito. 
Del tutto nuove anche le cuffiette Valencell Earbuds che, oltre a farci ascoltare la musica dal telefonino o fare una chiamata, consentono di misurare la pressione sanguigna in pochi secondi.
Molto interessanti anche gli orologi ScanWatch della Whitings che hanno un aspetto da orologio classico ma funzioni molto avanzate. Non solo l'ormai scontato elettrocardiogramma e monitoraggio delle aritmie, ma addirittura il controllo delle apnee notturne, fenomeno scoperto da medici italiani e oggi considerato alla base di una vasta gamma di disturbi. A un livello più avanzato degli ScanWatch, ma nello stesso campo, si colloca NightWatch Epilepsy, un dispositivo che monitora eventuali episodi di epilessia notturni e dà l'allarme automaticamente.
La medicina del sonno del resto sta acquisendo importanza da quando si è scoperto che un sonno problematico può avere effetti sul metabolismo, sul peso corporeo, sulla gestione della vita quotidiana, sulla pressione sanguigna. E infatti in questo settore è sbarcato un marchio di largo consumo come Philips che propone la sua “SmartSleep Deep Sleep Headband 2” una fascia per la testa con una serie di applicazioni per migliorare il sonno, compresi altoparlanti inclusi nella fascia, e sensori che monitorano la fase Rem, cioè il sonno profondo, l'unico che ci faccia veramente riposare. E per gli insonni arriva anche UrgoNight sleep di UrgoWatch, una sorta di cuffia che emette onde che sono clinicamente associate con il sonno. Promette di essere un apparecchio che “abitua” a riposare il cervello di una persona stressata. Funzionerà? Difficile dirlo, tecnologie troppo nuove. 
Ma una cosa è certa: si va verso un futuro dove la principale forma di prevenzione delle malattie saranno gadget come questi. 

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