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Dopo 2 maschi, la femmina che desideravo… e che stavo per abortire

Ho superato le paure con l’aiuto di quella associazione. E ho realizzato il mio sogno!

Ven 28 Feb 2020 | di Patrizia Lupo | Bambini

Vi racconto la mia esperienza con l’augurio che possa essere utile a qualcuno. Erano passati solo 6 mesi dalla mia seconda gravidanza, avevo ripreso a lavorare e iniziato la mia vita di sempre. 

Tutto normale fino a quando scopro di essere di nuovo incinta. Non ho preso bene la notizia e subito ho deciso di interrompere la gravidanza. Solo al pensiero di partorire di nuovo… Mio marito non era d’accordo però mi lasciava fare. Sembrava fatto apposta, ma ogni volta che andavo in ospedale a fare le pratiche per l’aborto mancava qualcosa. Anche quando mandai mio marito per un documento, giusto quel giorno non funzionava il computer. Lui mi disse: «Forse non ti rendi conto, ma vuol dire che devi mandare avanti la gravidanza». Non soddisfatta, ho decido di continuare anche se ero tormentata dai dubbi. Chiesi ad un’amica che aveva tre bambini e una vita un po’ precaria come la mia, come facesse ad andare avanti. 

La sua semplicità mi disarmò: mi ha spiegato tante cose, anche di essere stata aiutata, per  l’ultimo nato, da un’Associazione, il Segretariato Sociale per la Vita. Li chiamai, mi invitarono al centro e sono andata sperando di trovare risposte e serenità. Mi sono sentita in crisi, divisa tra le mie responsabilità di mantenere il lavoro, perché mio marito era disoccupato, l’essere madre, la famiglia. Che dovevo fare?  Le risposte sono venute fuori da sole un po’ alla volta, grazie al confronto con la responsabile del centro. Capii che il tesoro più grande per me erano i miei figli, la famiglia, mio marito; che rischiavo di rovinare tutto con una decisione presa per reazione e dettata più dalle paure. Mi incoraggiava sapere che potevo contare economicamente sul sostegno del centro, con il Progetto Gemma, e avere gli aiuti previsti dallo Stato per i nuovi nati. Sentivo che ormai la decisione era stata presa ed ero in pace con me stessa. Il giorno in cui andai a fare la morfologica ho scoperto che era una femminuccia: il mio sogno! Non ci credevo e sono scopiata a piangere, perché alla prima ecografia mi avevano detto che era un altro maschietto. Ho ringraziato tanto Dio e ho chiesto perdono per quello che avrei voluto fare. Quando l’ho detto a mio marito mi ha abbracciato forte, piangevo dalla gioia ed eravamo tutti felici. Mancava solo lei, Nicole, per rendere ancora più bella la mia famiglia.                                     


 

Per un aiuto sano

Segretariato Sociale per la Vita Onlus
Tel/fax 06.37.51.75.01 – 06.80.85.155
segretariato.vita@virgilio.it
www.segretariatoperlavita.it 

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