acquaesapone Tecnologia
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

La difesa del libro tradizionale

Calano gli eBook e gli eRaeader. Ma la carta resiste

Lun 30 Mar 2020 | di Giuseppe Marino | Tecnologia

Non legge più nessuno. E metà degli italiani scrive libri, l’altra metà non legge. I luoghi comuni contengono spesso una parte di verità, ma ce n’è anche un’altra parte, quella dei numeri: con oltre miliardi di euro di fatturato e una crescita apprezzabile, il business dei libri viaggia piuttosto bene.

A sorpresa, invece, nel 2019 si è invece registrato un calo di diffusione degli eBook, mentre continua da anni il calo di vendite degli eRaeader, quei piccoli schermi digitali che simulano la pagina stampata grazie alla tecnologia dell’inchiostro elettronico. E pensare che quando Amazon ha sfornato il primo vero eReader della storia tutti sembravano sicuri che la secolare storia del libro stampato fosse destinata a finite. La verità è che le tecnologie valide spesso convivono anche quando arrivano sul mercato concorrenti più moderne.

Nel caso del libro è successo il contrario: gli editori si sono organizzati per migliorare l’efficienza della distribuzione e l’oggetto di carta alla fine resta comodo da portare in giro, a prova di caduta e di luce del sole che abbaglia e non ha bisogno di ricarica. Inoltre ha un suo fascino estetico. Ma anche l’eBook ha i suoi vantaggi, a partire dal fatto che in un solo lettore si può contenere l’intera produzione libraria. Utilissimo anche lo schermo retroilluminato, per cui si può leggere al buio senza infastidire chi dorme a fianco. E poi l’eReader ha le funzioni di ricerca on line, il vocabolario incorporato. Ma il punto vero è che non è una gara: ha senso possedere i libri che si vogliono conservare ed esibire, ha senso anche avere un lettore di eBook per i viaggi.
Agli editori non piace molto: cercano in tutti i modi di difendere il libro tradizionale, per cui non pubblicano tutti i titoli in versione eBook, non scontano il prezzo nonostante ovviamente risparmino su carta e distribuzione. Il risultato è che sugli eBook sta trovando un po’ di spazio il self-publishing, cioè il fenomeno di chi pubblica ciò che ha scritto in formato eBook e lo vende on line senza avere un editore. Una nicchia che sta crescendo e con qualche titolo interessante. Se volete curiosare, potete dare un’occhiata su Amazon, ma anche su siti web come WattPad, Penne Matte, Meetale, dove si trovano tanti titoli gratuiti.
E l’eReader? In realtà non ci sono grosse differenze. Ormai sono praticamente tutti retroilluminati, decisamente più leggeri di un libro e con schermo touch e batterie che durano molto più a lungo di uno smartwatch. Per scegliere quello giusto la cosa migliore è provarlo, vedere quale vi pare più leggibile e di forma più confortevole. Per quel che riguarda le caratteristiche tecniche, Altroconsumo ha messo a confronto gli ultimi modelli realizzando la tabella che trovate in pagina. Da ricordare che Amazon usa gli eBook in un formato di sua proprietà che non va bene per altri eReader, ormai tutti allineati su un formato comune. è possibile comunque convertirli da un formato all’altro. In più, tutti gli eReader hanno un’app che permette di alternare la lettura di uno stesso libro: si comincia sull’eReader e magari si continua sul tablet o lo smartphone, tenendo sempre il segno di dove si è arrivati. Buona lettura.

Condividi su: