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Il valore va riconosciuto

È il tempo di dare merito allo studio, alla costanza, all’abnegazione e alla generosità

Lun 27 Apr 2020 | di Angela Iantosca | Editoriale

No, non avevo bisogno di questo momento per riscoprire o scoprire le persone a cui voglio bene. Lo so chi amo. Chi è nella mia vita profondamente. E cosa voglio farne di questo pezzo di strada che mi è stato concesso. Lo so prima del virus.

Ma questo periodo mi ha mostrato con maggiore forza ciò che manca davvero nel tempo che stiamo vivendo e ciò che forse qualcuno ha cominciato a intuire e cogliere come un barlume di speranza: il riconoscimento del Valore delle persone, della preparazione, dello studio e della dedizione, della generosità e della costanza. 
Quando si riconosce profondamente il Valore di chi si ha di fronte, non c’è crisi che possa far arretrare da quel riconoscimento. Perché è una consapevolezza intrinseca che non c’è interesse economico che può far venire meno. Perché quel Valore è frutto di studio, abnegazione totale, disponibilità, senso di comunità e perché, proprio grazie a quel Valore, nulla si interromperà: loro, i custodi di tutto questo patrimonio, troveranno soluzioni, modi, tecniche per continuare a produrre, fare squadra e vincere. Sempre, anche quando a farci tremare è un virus potente. 

I medici e gli infermieri (insieme a tanti volontari e a tanti nomi e volti sconosciuti) in questo periodo hanno mostrato di essere portatori sani di questo Valore enorme. Hanno mostrato capacità, determinazione, abnegazione, resistenza, creatività e generosità infinita. A chi di dovere il compito di non dimenticare tutto questo. E di evitare di ricordarlo solo in momenti di crisi. 
Il Valore di chiunque è qualcosa che non può subire inflazioni in ribasso. 
È assoluto. E va riconosciuto. Sempre.

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