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Emanuela Aureli: Volevo fare la pediatra

Nel lavoro ha il rimpianto di non avere fatto abbastanza per fare il grande salto. Ma c’è sempre tempo

Mar 26 Mag 2020 | di Marzia Pomponio | Interviste Esclusive
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In quasi trent’anni di carriera la poliedrica Emanuela Aureli ha calcato i palcoscenici di teatri e piazze di tutta Italia e sul piccolo schermo ha dimostrato di non saper fare solo divertire con le sue imitazioni. Da nove edizioni, infatti, c’è lei dietro il successo dei concorrenti di “Tale e Quale Show”, il talent di Raiuno in cui è vocal coach, e a gennaio scorso, nella prima edizione del talent “Il cantante mascherato” di Milly Carlucci, ha stupito la giuria dietro la maschera del pavone consacrandosi un’artista a 360°. 
 
Le sue imitazioni quanto tempo impiega a prepararle? 
«I personaggi che imito sono i miei veri insegnanti, li osservo al televisore, poi passo allo specchio, registro la voce, se non mi piace, non è quasi uguale, continuo a provare e finché non mi piace la studio. A volte ci perdo anche un anno, è una catarsi: devi andare a fondo, è come arrivare alla fine del tunnel, prima vedi il buio, poi la luce. Chi decreta il successo è il pubblico». 
 
Si è sempre detto che la comicità quando fatta da una donna è vista con diffidenza. È ancora così? 
«Sì. L’uomo è più accettato, la donna fa più difficoltà a rendersi simpatica, a fare battute, anche se adesso abbiamo in parte sfatato questo mito solo dell’uomo». 
 
Nel suo ultimo spettacolo teatrale “Ce la farò anche stRavolta” porta in scena noti personaggi e racconta un po’ di sé con aneddoti buffi. Un esempio? 
«Io sono dei Gemelli, sempre tra le nuvole. Da quando mi sono sposata mi accompagna mio marito alle serate, ma fino ai 40 anni mi ha sempre accompagnato papà. Un giorno la mia agenzia mi telefonò per dirmi che mi volevano a Chianciano Terme per uno spettacolo, io lo scrissi sull’agenda, ma poi non l’ho più aperta ed ero convinta fosse Montecatini. Partiamo per Montecatini, arrivati lì papà chiede indicazioni per il parco Fucoli, gli rispondono “Ma qui non c’è nessuno parco Fucoli”. Apro l’agenda e vedo scritto Chianciano Terme. Non sapevo come dirglielo. Papà rientra in macchina e io gli dico “Papà, è Chianciano”. Avevo lo spettacolo alle 4 del pomeriggio, erano le 2 e mezza, ti lascio immaginare quanto ha corso mio papà in macchina. Io ho sudato per la paura. Siamo arrivati a 5 minuti alle 4 e in quel momento mi hanno chiamata sul palco. Lo ricorderò per tutta la vita». 
 
Cosa sognava di diventare da grande? 
«Volevo diventare pediatra, però è anche vero che ero una mattacchiona, facevo le imitazioni a casa e a scuola. Già a 5 anni avevo la convinzione che un giorno avrei aperto la porta del mondo dello spettacolo. Ho sempre pensato a questo mestiere, poi quando si realizza senti come se il destino ha fatto il suo corso e pensi che quella vocina interiore ha avuto ragione. Bisogna vivere pensando che qualcosa può sempre accadere, concentrarsi su quello che si desidera».
 
Ha dichiarato di avere il rimpianto di non avere fatto abbastanza nella sua professione per fare il grande salto, ma anche che “quando si arriva in alto poi c’è il rischio di farsi molto male se si cade, quindi meglio rimanere ai mezzi piani”. Quanto fa paura il successo? 
«Esatto. Probabilmente fino ad oggi non sono stata pronta per fare il grande salto, ma sono convinta che può avvenire sempre un cambiamento nella vita. Magari quello che non si è conquistato fino a oggi si conquista domani, oppure non si conquisterà mai, l’importante è lavorare facendo sempre cose che ti divertano, per cui vale la pena costruire. L’occasione potrà non arrivare, però è sempre quel lampo che non ti fa stare ferma».                                               

 


Da Corrado in poi
Emanuela Aureli, 46 anni, ha debuttato in televisione nel 1992 ne “La Corrida” di Corrado, nello stesso anno ha partecipato a “Stasera mi butto… e tre”. Per cinque stagioni ha fatto parte del cast fisso di “Domenica In” e dal 1999 al 2006 di “Buona Domenica”, voluta da Maurizio Costanzo. Dal 2012 è la vocal coach del talent Rai “Tale e Quale Show”. Imitatrice, attrice, autrice teatrale e pittrice, dal 2015 è sposata con un poliziotto, Sergio Di Folco, 40 anni, dal quale ha avuto Giulio, 4 anni.

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