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Libri consigliati di luglio

Gio 02 Lug 2020 | Libri&Liberi
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LETTI PER VOI
“Svelare il Giappone”

Un aereo che esce dalle nuvole. Il mare che si mostra. Il profilo delle isole. E poi quella natura che ingloba ed è inglobata nelle città, anche le più moderne, con quelle case che sono un’illusione che racconta un intero Paese attraverso pareti in continuo movimento, che danzano seguendo un ritmo che è quello dell’accenno, della pausa e dell’esecuzione. È in questo valzer immaginario che si trova, forse, il senso del Giappone. Mario Vattani prova ad afferrare il senso di un Paese inafferrabile che ad ogni viaggio mostra di sé una nuova prospettiva. E il libro “Svelare il Giappone” (Giunti) diventa esso stesso una illusione come il Paese di cui parla. 

 


BIOGRAFIA
Boris Vian

Cantante senza essere uomo di spettacolo. Polemista, ma non autore di pamphlets. Libertario, ma non contestatore. Scrittore, ma non intellettuale. Classico, ma all’avanguardia. Sceneggiatore, traduttore, amante del bricolage, pittore, trombettista, appassionato di motori, interprete, favolista, attore, patafisico, obiettore di coscienza, poeta e, ovviamente, romanziere: il “Principe di Saint-Germain-des-Prés”, alias Vernon Sullivan, aveva tante personalità e altrettanti pseudonimi. Ma cosa si nascondeva dietro il sorriso enigmatico di “Bison ravi”? Un cuore fragile con un senso di morte sempre alle calcagna, un ingegnere del verbo, dello swing e della vita, risponde Valère-Marie Marchand, autrice della biografia edita da Perrone “Boris Vian”.

 


TRE DOMANDE A…
Milagros Branca 

Perché leggere “Storia di Uliviero” (Baldini+Castoldi)?
«Il libro è un romanzo per sognatori, per chi in un libro cerca l’evasione, un mondo che non conosce. E se quel mondo fosse uno specchio di quello che stiamo vivendo adesso in quest’epoca post pandemia? Una rinascita come lo fu il dopoguerra. Mi piace pensare che il mio romanzo nasce alle porte dell’estate in un momento di gioia per tutti noi che abbiamo sentito questo spettro del virus alitarci sul collo». 

Si è ispirata a una storia di famiglia?
«Nulla di questo romanzo parla di me o della mia famiglia. Mi piaceva, però, ridare vita a dei personaggi che sono realmente esistiti e che hanno dato un valore aggiunto a tutti noi con la loro passione per il loro lavoro nell’ambito dell’Arte: Peggy Guggenheim, Irene Brin, Palma Bucarelli. Ma ce ne sono tanti altri che cito nel libro e che sono stati personaggi indimenticabili del dopoguerra nell’ambito della fotografia, della moda e del cinema».

La scrittura è stata catartica?
«Nel mio caso lo è stato. Non per la storia che stavo scrivendo e i suoi contenuti, ma per il momento che stavo attraversando nella mia vita. Un momento molto doloroso con dei problemi di salute. Ho voluto distanziarmi dai miei problemi entrando nella mia storia, assorbendo il bene che mi faceva raccontare la storia di Uliviero e ne ho tratto molto beneficio. Ho messo tutte le mie energie verso qualcosa che potesse diventare qualcosa di positivo invece di lasciarmi andare alla sofferenza che stavo vivendo».

 


Anche le pulci prendono la tosse
Raymond il poliziotto, Beatrice l’infermiera, Salvatore il piccolo imprenditore e Regina l’insegnante entrano nel tunnel del Covid da Adeago (Bg). E il virus diventa acceleratore di destini... 

 


Convertita
Il romanzo della scrittrice statunitense Catherine J. Wright racconta la travagliata conversione alla religione islamica di due giovani donne. Una decisione consapevole per una e frutto della costrizione per l’altra.

 


Le amiche imperfette
La bella e annoiata Angelica decide di pubblicare un romanzo, ma, davanti alle pagine bianche, capirà che la scrittura richiede un talento che non si compra. O forse no...
 

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