acquaesapone Energia
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Energia elettrica dalla carta

Una batteria fatta con carta e sale da cucina

Lun 26 Ott 2009 | di Roberto Lessio | Energia

Immaginate di fare un regalo a qualcuno e che questo sia impacchettato con una carta da imballaggio con sovraimpressa la scritta "Auguri". La scritta apparirà incredibilmente luminosa, come se fosse alimentata da una delle classiche  batterie che siamo abituati ad usare solitamente. In questo caso però l'energia è fornita direttamente dalla stessa cellulosa con cui è composta la carta da imballaggio. Sembra incredibile, ma è così!
è infatti difficile immaginare che da un materiale organico come la carta si possa ottenere energia elettrica, come fosse una batteria metallica.
La scoperta è di un gruppo di ricercatori dell’Università di Uppsala in Svezia, guidati dal professore armeno Albert Mihranyan.
La tecnica è basata su materiali di nuova concezione chiamati “polimeri conduttori” (o anche “elettronica di plastica”), vale a dire una catena di molecole dello stesso tipo in grado di scambiarsi energia. Questi materiali sono ricavabili da qualsiasi tipo di materia organica: legno, erbe, verdure, frutta, alghe, ecc...
Il gruppo di scienziati svedesi ha “spalmato” uno strato del polimero conduttore non più spesso di un capello su un foglio di cellulosa ottenuta da un'alga.  A questo punto due fogli di questa cellulosa trattata con il polimero conduttore sono stati separati tra loro con un altro foglio di cellulosa imbevuto di cloruro di sodio (il normale sale da cucina). La carta multistrato così composta si comporta come una batteria metallica: se ci attacchiamo due elettrodi, può anche ricaricarci il telefonino e anche più velocemente dei normali caricatori.
 


Condividi su: