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Giardini che ci fanno rifiorire

Anche durante la quarantena molti italiani hanno trovato speranza e amore collegandosi alle famiglie del Sud del mondo

Mer 22 Lug 2020 | di Antonella Casini | Italia Solidale
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Da anni nel mondo c’è un’emergenza che nessuno vede: 1 miliardo di persone non hanno da mangiare. Eppure produciamo cibo per 12 miliardi di individui (quasi il doppio degli abitanti della terra). 
La malnutrizione è la causa del 50% dei decessi di bambini sotto i 5 anni. Con la quarantena mondiale e il blocco di ogni attività a causa del coronavirus, le morti per fame crescono, specialmente tra i piccoli. Nessuno ne parla. 
Non vogliamo sminuire i drammi che tutti stiamo affrontando, ma segnalare il dramma più grande: la mancanza di Dio, di Vita e d’Amore della nostra cultura dominante. Questa è la causa di tutte le “emergenze”. Da secoli, si mette il “profitto” prima di Dio e della persona. È un errore mai visto né risolto, inciso nel nostro inconscio. Così, senza volerlo e senza saperlo, siamo arrivati alla “idolatria del denaro”, agli sconvolgimenti naturali e ai virus. Non se ne esce “dando soldi ai poveri”, ma cambiando vita. Oggi è necessaria una nuova cultura che permetta alle persone, ovunque vivano, di uscire dagl’inganni secolari inconsci, ritrovare Dio, sé, vere relazioni e la possibilità di esprimere la propria creatività in un lavoro di servizio, fino ad essere sussistenti e solidali. Più di 2 milioni di persone in Africa, India, Sud America e Italia, vivono quest’esperienza grazie ai libri, documenti e video di  Padre Angelo Benolli sacerdote, missionario, antropologo e scienziato. In 89 anni di vita e 54 anni d’incontri quotidiani con moltissime persone di ogni cultura e religione, ha elaborato “Il Carisma di sviluppo di vita e missione”: una nuova e completa cultura di vita con cui ha cambiato l’inconscio di Freud e operato grandissime scoperte. Su questa base ha sviluppato un nuovo modo di fare missione e adozione a distanza: i “gemellaggi mondiali”, che collegano famiglie italiane e di ogni continente in una vera comunione. 
È un’esperienza di solidarietà completa che pone anche le basi di una “economia solidale”. Nel Sud del mondo, le famiglie s’incontrano settimanalmente nei “giardini” (comunità di 5 famiglie), leggono insieme i libri di Padre Angelo, si aiutano e con la solidarietà che ricevono, diventano sussistenti. Anche in Italia migliaia di famiglie stanno facendo “giardini”, così anche il nostro Paese si trasforma. Tutti sono “missionari” per salvare le persone e i bambini vicini e lontani. La potenza di tutto questo si è vista durante la pandemia! 
Via Skype o telefono, le persone hanno continuato a sostenersi, anche da un continente all’altro. Le famiglie nel Sud del mondo hanno aiutato anche i vicini con i prodotti dei loro imprendimenti. Grazie all’“Economia nel carisma” da lui sviluppata, Padre Angelo ha potuto mandare ad ognuna delle 5.000 comunità dell’Africa, India e Sud America, un aiuto economico straordinario, vitale per loro. 
Per ringraziarlo, sono arrivate migliaia di lettere dal Sud del mondo. Esse mostrano che la ricchezza del “carisma” e di “mondo Solidale-Italia Solidale” è molto più del denaro...        

 


SIAMO IN OGNI PROVINCIA

I volontari missionari di Italia Solidale sono presenti in tutta Italia. 
Chi vuole saperne di più può entrare in contatto direttamente con il volontario missionario responsabile del suo territorio. Telefona allo 06.68.77.999, oppure scrivi a: info@italiasolidale.org

 


L’Io reale

 
Se la persona è così ricca di energie, perché molti sono confusi e infelici? 

dal libro “Uscire da ogni inganno” di P. Angelo Benolli (1a parte)

Se la persona è così meravigliosa, unica, irripetibile, ricca di energie, di vita ad immagine e somiglianza di Dio, come mai molte persone sono così deboli, infelici, confuse, dipendenti, ammalate nello spirito, nella psiche e nel corpo?
È questo un grande problema contro cui la storia di ogni persona, cultura e civiltà s'imbatte. Vedremo però che anche questo problema dimostra che ogni persona trascende la storia (ossia il tempo), il proprio io ed ogni altro essere umano.
La persona è cioè un'energia meravigliosa, unica, che però richiede delle risposte di forze di energia nel tempo e nel modo giusti e con le qualità adeguate, secondo la natura di ognuno.
È evidente che la persona di ogni bambino è grande, ma essa risente, già nell'utero, del modo d'essere della madre e dell'ambiente.
Se poi ci inoltriamo nell'analisi scientifica delle reazioni sinaptiche, constatiamo che i neuroni, cioè le cellule nervose, registrano tutto e fondamentalmente non cambiano. Così, tutto il passato di ogni persona rimane registrato nel suo presente.  
Questa realtà ci fa intuire cosa succede alle energie potenziali della persona quando questa viene disturbata: si crea un contrasto sulle forze di base le quali attendono risposte di rispetto naturale, di libertà,  di comprensione in una relazione d'amore ed invece ricevono risposte contrarie di energie che sono in conflitto naturale queste esigenze.
È come dare del cibo avvelenato a chi ha fame. È come far bere dell'arsenico a chi muore di sete. 
Se, poi, si riesce ad immaginare cosa succede quando questo tipo di contrasto avviene nei bambini intrauterini o nei giovani, si capisce quale tipo di responsabilità spirituale ognuno di noi ha verso le persone tenere, deboli o sofferenti.
Nessuno però può rispondere all'essere energetico, naturale di un'altra persona, se non è egli stesso persona piena di vita. 
Solo una persona matura può rispondere ad un'altra persona.
Questo ci fa comprendere che la capacità di educare non dipende dalla sapienza o dalla volontà, ma dal modo d'essere personale. L'educazione è, cioè, solo testimonianza di forza di essere che corrisponde alle attese dell'altro essere.
Chi non è nell'essere non fa essere.
La relazione interpersonale avviene solo nella qualità. La relazione interpersonale d'amore è essenziale per la crescita personale, ma non avviene mai se sono carenti quelle qualità e quei contenuti di cui la natura di ogni persona ha bisogno.
Ecco perché vi sono tante difficoltà nei rapporti. Ecco perché né la volontà, né l'intelligenza possono sosti­tuirsi alle energie potenziali della persona. Ecco perché la persona soffre, si difende, si deprime, si fissa su di sé, si chiude, si adatta, sfugge gli incontri.
L'io potenziale è ciò che la persona, per natura, è. L'io reale è dato da ciò che la persona realmente incontra.                                         

 


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