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Se si perde un figlio

In Italia la prima associazione per il sostegno ai genitori in lutto per la perdita di un figlio

Gio 27 Ago 2020 | di Marzia Pomponio | Attualità
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Si chiama “Save the parents”, letteralmente “salva genitori”, ed è la prima associazione in Italia finalizzata all’accoglienza, al sostegno e alla cura dei genitori che hanno perso un figlio. A fondarla è un gruppo di genitori che ha vissuto il lutto più innaturale e ha deciso di unirsi per formare un ponte umano in soccorso ad altri genitori che vivono la stessa esperienza, offrendo una rete multiprofessionale (psicologica, medica, sociale e legale), attiva a Roma a titolo gratuito. Ne abbiamo parlato con il presidente, Matteo Fatello, 54 anni, papà di Giovanna, scomparsa nel 2014, a 10 anni, durante un intervento di timpanoplastica in una clinica romana.

Com’è nata “Save the Parents”?
«Dalla collaborazione con l’associazione “Per Lorenzo onlus”, fondata dai genitori di Lorenzo, morto a 11 anni nel 2013, Francesca Florio e Andrea Ripandelli, mio caro amico con il quale ho deciso, insieme ad altri genitori, di fondare “Save the Parents”, rivolta a genitori che hanno perso un figlio per patologia o qualsiasi evento traumatico».

L’idea di creare una rete di sostegno per genitori in lutto nasce da un vuoto istituzionale e sociale che gran parte di voi genitori e fondatori avete constatato.
«Sì, la morte di un figlio è una situazione che non viene trattata né mediaticamente né dal punto di vista giuridico. È un evento che spaventa, un argomento tabù, basti pensare che nel vocabolario italiano esiste la definizione di vedovo, esiste quella di orfano, ma non c’è nessuna per indicare un genitore che perde un figlio. I genitori che perdono un figlio si trovano in una situazione di grande difficoltà psicologica e spesso, come conseguenza, anche economica e sociale: a volte perdono il lavoro perché entrano in depressione e non riescono a lavorare, ci sono coppie che si separano, per cui si perde anche la famiglia, ci sono ripercussioni sugli altri figli. È indispensabile un sostegno».

L’associazione sta portando avanti alcune battaglie, come l’installazione delle telecamere nelle sale operatorie.
«Questo è solo uno degli obiettivi che ci siamo posti e riguarda più specificamente il mio caso, con l’associazione “Save the Parents” stiamo sostenendo le battaglie promosse dai singoli genitori dedicate ai loro figli, come gli interventi per migliorare la sicurezza stradale, sensibilizzare i ragazzi sul tema della droga, inoltre si sta puntando sul riconoscimento di un’invalidità per i genitori che hanno perso un figlio, una richiesta che ritengo giustissima dal momento che si tratta di un danno permanente. La dottoressa Angela Guarino, psicologa e psicoterapeuta della nostra associazione, unica esperta in Italia in sostegno del cosiddetto “lutto complicato”, sta formando altri psicoterapeuti per poterci espandere. Riceviamo, infatti, numerose chiamate da tutta Italia e abbiamo in programma l’apertura di una sede anche a Milano, Napoli e successivamente in altre zone».

Il sostegno psicologico avviene attraverso gruppi di ascolto.
«Sì, perché è molto importante condividere l’esperienza con altri genitori che hanno subìto la stessa perdita. Il primo pensiero di un genitore che perde un figlio è “non ce la faccio”, quando invece si incontrano altri genitori che hanno perso un figlio, a volte anche due, che riescono a tornare a lavorare, ad andare avanti, sono esempi di grande efficacia».
Da presidente di questa associazione, ma soprattutto genitore che ha perso una figlia, come si riesce a trasformare il dolore in una ricchezza umana?
«Quando morì Giovanna vennero decine di persone a trovarmi, ad abbracciarmi, io però ricordo soprattutto l’abbraccio di Andrea Ripandelli, il presidente di “Per Lorenzo Onlus”, diventato uno dei soci fondatori di “Save the Parents”. Quell’abbraccio era diverso dagli altri, perché Andrea aveva perso suo figlio un anno prima, solo in quel momento capii il suo dolore. Vedere Andrea che cercava di spronarmi ad andare avanti, la sua forza è stata la scintilla per ripartire. Farlo con altri genitori è un dovere oltre che un piacere».                                                                              

 

DAL 2018

“Save the Parents” è un’associazione fondata a Roma nel 2018 in collaborazione con l’associazione “Per Lorenzo Onlus”, con l’obiettivo di offrire una rete di professionisti qualificati per il sostegno psicologico, medico, sociale e legale ai genitori in lutto per la perdita di un figlio, prima che diventi un’emergenza non solo personale, ma anche sociale. Responsabile scientifico è la psicologa e psicoterapeuta Angela Guarino. Tra i soci fondatori: Matteo Fatello, presidente; Andrea Ripandelli, presidente dell’associazione “Per Lorenzo onlus”; Silvia Mucchi; Fabio Pacifici; dott.ssa Angela Guarino; Gian Paolo Montini. Testimonial è il commissario tecnico della nazionale di calcio italiana, Roberto Mancini.

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