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Sorridere nelle tempeste

Concentriamoci su ciò che abbiamo ricevuto, non su ciò che abbiamo perso

Lun 28 Set 2020 | di Angela Iantosca | Editoriale

È  difficile fare capire la pienezza che si può provare anche quando si perde qualcuno. Difficile far capire quel senso di gratitudine per aver avuto il privilegio di stare accanto a qualcuno quando agli occhi di tutti quella persona non c’è più, perché ha terminato il suo percorso sulla Terra. 
A volte, presi dal nostro dolore, non ci concentriamo su ciò che c’è stato, ciò che abbiamo ricevuto, su quanto un incontro è stato motivo di crescita e su ciò che ci arriverà ancora da chi è in un altrove a noi precluso... e allora pensiamo solo a quel piccolo recinto di lacrime, perdendoci l’insieme, la connessione che c’è tra tutti noi, anche in dimensioni diverse… 

Francesca è una di quelle persone grate alla vita. Che ogni giorno lavora su se stessa concentrandosi su ciò che c’è stato e che c’è. Su quanto ha imparato, quanto è cambiata nella tempesta e quanto sia bello sorridere sempre, con la consapevolezza che ogni respiro è un dono, che ogni gesto, anche il più semplice, è un dono. Come lo è un buongiorno condiviso sorridendo. Nonostante tutto. Anche se il suo compagno, a soli 38 anni, se n’è andato... Abbiamo parlato di lui, grazie a lei, sul numero scorso della rivista. E poi ho avuto la fortuna di incontrarla. Davanti a un caffè in stazione. 
Lo auguro anche a voi un incontro così: nell’amore e nell’amicizia. 

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