acquaesapone Salute
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

L’amilasi

Cosa è, chi la secerne e perché monitorarla

Lun 28 Set 2020 | di Maria Giovanna Graziani | Salute

L’amilasi, detta anche diastasi, è un enzima che catalizza l'idrolisi di amilopectina, amilosio, glicogeno e i loro prodotti idrolizzati in zuccheri semplici e facilmente digeribili. L'amilasi è un enzima prodotto nel pancreas e dalle ghiandole salivari che converte gli amidi, i glicogeni e i polisaccaridi correlati in uno zucchero semplice e facilmente digerito. È presente anche nei batteri, nei lieviti e nelle piante.


L'alfa amilasi è di origine salivare o pancreatica e viene indicata rispettivamente come amilasi di tipo S o di tipo P. L'amilasi pancreatica è secreta dalle cellule aciniche del pancreas. L'amilasi salivare è sintetizzata dalle ghiandole mammarie, ghiandola parotide e ghiandole sudoripare.

Processi morbosi a carico delle ghiandole, connesse con il tubo digerente, che producono amilasi (ghiandole salivari e pancreas), possono comportare il passaggio nel sangue di un quantitativo abnormemente elevato di enzima.

Il pancreas è una ghiandola molto grande situata nella parte superiore dell’addome.
La sua forma è simile a quella di una pera allungata in cui, la parte più grossa (testa) si adagia nell’incavatura del duodeno, la parte centrale (corpo) poggia sotto l’antro gastrico e la porzione finale (coda) termina nella milza.

Il pancreas è una ghiandola sia endocrina che esocrina.
La porzione endocrina (isole di Langerhans) secerne ormoni, per il metabolismo degli zuccheri, nel circolo sanguigno, mentre la porzione esocrina (acini pancreatici) secerne enzimi digestivi tra cui l’amilasi stessa.
L'amilasi non viene secreta soltanto dal pancreas, ma anche dalle ghiandole salivari e dalle tube di Falloppio, nelle donne. Quindi, quando ci si riferisce all’amilasi prodotta dal pancreas, si parla di amilasi pancreatica.
Il monitoraggio della funzionalità pancreatica va effettuato attraverso il dosaggio degli enzimi pancreatici e, dunque, anche dell’amilasi pancreatica, quest’ultima sia nel sangue sia nelle urine.

Infatti, in presenza di disturbi pancreatici, spesso l’amilasi ematica è normale, mentre non lo è nelle urine. Ciò dipende dal fatto che questo enzima viene eliminato molto velocemente dall'organismo. Per verificare la funzionalità del pancreas, è consigliabile dosare:
• amilasi totale nel sangue
•amilasi pancreatica nel sangue (isoenzimi pancreatici)
• amilasi nelle urine (amilasuria)
• lipasi
• elastasi fecale.

Il dosaggio enzimatico va effettuato in caso di una sintomatologia che lascia sospettare una pancreatite, ovvero un’insufficienza pancreatica acuta o cronica.
Nella maggior parte dei casi, l’aumento dell’amilasi sierica è dovuto ad un innalzamento dei tassi di entrata dell'amilasi nel flusso sanguigno, alla diminuzione delle percentuali di clearance o di entrambi. Il test viene utilizzato principalmente in concomitanza con un test di lipasi, per aiutare a diagnosticare e monitorare la pancreatite acuta e altri disturbi pancreatici. 

L'amilasi sierica aumenta in 6-48 ore dall’insorgenza della pancreatite acuta, ma non in proporzione alla gravità della malattia, e l'attività torna alla normalità in 3-5 giorni. L'amilasi nelle urine aumenta proporzionalmente all'amilasi sierica e rimane elevata per alcuni giorni dopo che l'amilasi sierica è stata normalizzata.

I livelli di amilasi sierica possono essere elevati anche nei tumori del pancreas, anche se rilevarli un po' troppo tardi non si rivela utile per una diagnosi; tuttavia, i risultati possono aiutare a monitorare il trattamento dei tumori pancreatici. Altre condizioni in cui la determinazione dell'amilasi sierica è utile è la determinazione degli effetti della rimozione dei calcoli biliari, gonfiore e l’infiammazione delle ghiandole salivari/parotide.
Le indicazioni per i test sono le seguenti: 
• dolore addominale grave
• febbre
• perdita di appetito
• nausea.

Se il suo valore è più basso del normale, l'alterazione non ha alcun significato clinico e il dato non è preoccupante perché è un enzima che si trova normalmente in circolo con valori molto bassi. L'amilasi bassa può essere riscontrata in soggetti esposti ad esteri fosforici o che sono affetti da:
• cirrosi epatica
• epatite acuta virale
• intossicazione
• necrosi del pancreas
• fibrosi cistica
• cancro del pancreas
• tossiemia in gravidanza

Se il valore dell’amilasi è più alto rispetto al normale, potrebbe trattarsi di una disfunzione pancreatica, ma anche di un'eccessiva produzione da parte delle ghiandole salivari.

Se, invece, risulta più alto il valore dell’amilasi pancreatica (isoenzimi pancreatici), si ha la certezza che si tratti di un’insufficienza pancreatica.
Se il valore dell’amilasi è più alto rispetto al normale, potrebbe trattarsi di una disfunzione pancreatica, ma anche di un'eccessiva produzione da parte delle ghiandole salivari.

Se il valore degli isoenzimi pancreatici è normale, anche se le amilasi totali sono alterate, non si può dedurre una diagnosi di insufficienza pancreatica, ma potrebbe essere un'iperproduzione da parte delle ghiandole salivari non dovuta, quindi, ad un cattivo funzionamento del pancreas

Valori elevati dell'enzima possono essere registrati in pazienti che fanno uso di diuretici, antinfiammatori non cortisonici e steroidi o che soffrono di:
• calcolosi biliare
• gravidanza extrauterina
• insufficienza renale cronica
• pancreatite acuta
• parotite epidemica
• ulcera peptica
• morbillo
• alcolismo
• blocco intestinale
• ostruzione del canale pancreatico
• cancro al pancreas
• attacchi alla cistifellea
• trombosi mesenterica
• chirurgia addominale postoperatoria
• macroamilasemia

La concentrazione di amilasi nel sangue prende il nome di amilasemia e viene determinata su un semplice campione di sangue venoso; si parla di iperamilasemia quando la concentrazione è troppo alta e di ipoamilasemia quando è, invece, inferiore alla norma.

L’amilasuria è l’amilasi nelle urine.
Se il suo valore è più alto rispetto ai valori di riferimento, si è di fronte ad un'insufficienza pancreatica anche se i valori dell'amilasi ematica sono normali.

L'amilasi nelle urine, infatti, si altera a distanza di alcune ore rispetto a quella nel sangue se il pancreas non funziona bene.               

Condividi su: