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Ordine di sviluppo tra io potenziale ed io reale

Ognuno ha forze meravigliose: Libido e Aggressività. Perché non maturano bene?

Lun 28 Set 2020 | di Padre Angelo Benolli | Italia Solidale
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In ogni persona vi sono delle energie potenziali meravigliose: energie che tendono a fiorire e a svilupparsi sempre verso la pienezza della vita, della libertà, dell'amore e della pace. L'io potenziale di ogni persona è veramente “immagine e somiglianza di Dio”.
Queste energie personali sono anche essenzialmente relazionali, e quindi sociali. Tutto ciò che, realmente, le energie dell'io potenziale incontrano nella realtà relazionale e sociale è sempre percepito e registrato. 
Se ciò che s'incontra corrisponde alle attese dell'io potenziale, avremo un'unità personale, ossia concordanza tra io potenziale e io reale. Da ciò si svilupperà una persona spiritualmente, psichicamente e corporalmente sana.

L'io reale, dunque, è ciò che realmente l'io potenziale incontra e permanentemente registra sulle cellule nervose. Se le energie che l'io potenziale incontra sono difformi dalle forze personali primarie, avremo, in proporzione della discordanza, una persona disturbata. Inoltre, poiché le cellule nervose tutto registrano e non cambiano, avremo una personalità permanentemente disturbata a livello spirituale, mentale e corporale. Le forze di base dell'io potenziale sono fondamentalmente nel sistema neurovegetativo, che non è cosciente. Sia la forza della libido, ossia della sessualità (che Freud chiama “forza dell'amore”), sia la forza dell'aggressività (che Freud chiama “forza del lavoro”), risiedono fondamentalmente nel neurovegetativo. Queste energie non si possono però ridurre al solo neurovegetativo. Giustamente Freud dice che una persona è matura se sa ben lavorare e ben amare.

Nell'osservazione dei casi umani si riscontra che la libido e l'aggressività non crescono tanto per la buona intelligenza o la buona volontà, ma si sviluppano principalmente per le buone relazioni d'amore. Per far meglio capire quale importanza abbia lo sviluppo delle forze di base del neurovegetativo, prendo un esempio di sviluppo dal mondo vegetale. Ogni meletta che nasce dal fiore di primavera ha bisogno di essere sempre, nel tempo e nel modo giusti, in relazione con la linfa che le viene dal ramo. Nessuna meletta, se non rimane a primavera, estate ed autunno, in relazione con la linfa che le viene dal ramo, potrà avere i semi maturi in autunno. Inoltre, se la meletta fosse in relazione nel tempo giusto ma non nel modo giusto, allo stesso modo non potrebbe avere i semi maturi. Per maturare è necessario avere delle relazioni giuste nel tempo giusto e nel modo giusto. Altrimenti, come accade per la meletta, è impossibile maturare e, conseguentemente, fecondare. Le forze di base della libido e dell'aggressività sono le forze primarie dello spirito. L'uomo è maturo se sa ben amare e ben lavorare. 

Nessuno, tuttavia, sa ben amare e ben lavorare se non ha nel tempo giusto e nel modo giusto, giuste relazioni d'amore. Solo l'amore matura e solo la mancanza d'amore impedisce alla libido e all'aggressività di svilupparsi. Ogni debolezza o deviazione della libido e dell'aggressività hanno sempre alla base la mancanza di relazione d'amore. La relazione d'amore, poi, non solo sviluppa la libido, ma è anche la fonte dell'aggressività. Nessuno può essere veramente maschio o veramente femmina senza la forza della libido e quindi dell'aggressività. Tuttavia nessun bambino, nessuna persona cresce in modo sano, nella libido e nell'aggressività, se non incontra persone veramente maschi e veramente femmine. La Sacra Scrittura, nel libro della Genesi, dice: “Maschio e femmina li creò”. Dio esalta le forze primarie dello Spirito. 
Solo nello spirito di forza dei Figli di Dio, continua la Genesi, “cresceranno e si moltiplicheranno”. Come fa a crescere e a moltiplicarsi chi non ha questo spirito, questa energia di base? Come si può avere questa energia o spirito di base se si è sempre disturbati, ridotti, condizionati da relazioni prive di questo spirito, prive di queste energie? Come pensare, usando un paragone preso dal mondo animale, a tori e femmine senza forza? Chi mette l'affetto, la mente, la materia prima dello spirito può essere maschio e femmina? Il toro non sarà mai un bue, la femmina non sarà mai una giovenca.

Il “toro” e la “femmina” si distinguono sempre per la forza della libido e dell'aggressività. 
Il “bue” e la “giovenca” saranno anche affettivi e buoni, ma mai liberi e creatori. Chi riduce le forze dello spirito di amore o di aggressività al potere, alla materia o all'avere, come può tutelare la sua forza di maschio o di femmina? 
La sessualità è per l'amore, non per la masturbazione, l'omosessualità, l'incesto, la prostituzione. Chi vive il sesso senz'amore, in proporzione a quanto questo avviene, subirà le conseguenze energetiche negative contro il suo essere maschio o femmina. Chi non sa ben amare, come può ben lavorare? Freud dice che la libido e l'aggressività sono come due sorelle siamesi. Crescono o si disturbano insieme. Il bambino non amato è anche un bambino debole nel suo essere “toro” o “femmina”. 
Freud però riduce queste forze di base ad un fenomeno biologico. Altri psicologi e filosofi le riducono alla dimensione psichica-mentale. La Sacra Scrittura pone invece queste energie come forze primarie di Dio: “Maschio e femmina li creò”. Non solo, essa pone queste forze come “immagine e somiglianza di Dio” e fonte dell'essere che è, prima di tutto, Figlio di Dio. 

Dopo aver detto che Dio ha creato gli esseri umani “maschi e femmine”, la Scrittura continua dicendo: “Per questo” (cioè per salvare queste forze basilari della vita, che trascendono il padre e la madre) “si staccheranno dal padre e dalla madre”. La Sacra Scrittura afferma cioè che queste forze sono nella persona, sono la base della persona (“maschio e femmina”): esse non dipendono dalle persone (“si staccheranno dal padre e dalla madre”), sono dunque “immagine e somiglianza di Dio”, figlie di Dio. La persona, con la sua libido e la sua aggressività, è libera da tutti e da ogni cosa. È unica, irripetibile, figlia solo di Dio. La Sacra Scrittura dice: “Dio è Amore, e chi sta nell'amore rimane in Dio e Dio in lui”. Come si possono ridurre l'amore e le forze dell'amore a fenomeni biologici, affettivi, materiali? L'amore di Dio è ben altro che biologico! Ben altro che mentale! 
Dio è l'Essere. Dio è Purissimo Spirito, Dio è l'Amore, Dio è l'unica fonte della libertà, della vita, della pace. Queste forze di base, queste energie di base della libido e dell'aggressività, che sono state create “per crescere e moltiplicarsi”, che sono ad “immagine e somiglianza di Dio”, che sono, di per sé, “prima” e distaccate da ogni padre e da ogni madre: come si possono ridurre all'immanente?
La mancanza di Dio e, quindi, la mancanza dell'amore è la tragedia dello Spirito. Già Adamo ed Eva si accorsero, dopo essersi staccati da Dio, di essere nudi. E proprio da quel momento, entrò nell'uomo la morte. 
Così dice la Sacra Scrittura. La morte è la morte della vita. E la morte della vita è la morte dello spirito. Se lo spirito muore, muoiono anche il "toro" e la "femmina". E la morte del "toro" e della "femmina" è la morte della libido e quindi dell'aggressività.   

 


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