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Il pasticciaccio brutto dei decreti... semplificazione

Quanto è difficile accedere ai bonus previsti per gli italiani?

Lun 28 Set 2020 | di Armando Marino | Soldi

Da 24 a 36 documenti per riuscire ad approfittare del bonus 110%, il più interessante di tutti i sussidi all'economia lanciati negli ultimi mesi dal governo. C'è poco da fare: si fanno decreti chiamandoli “semplificazioni”, ma poi non si riesce a orientare la bussola dell'azione amministrativa verso la semplicità.

Il superbonus per l'edilizia che restituisce il 100% della spesa potenzialmente potrebbe avere un forte impatto sul comfort delle nostre case, sul risparmio energetico e sull'economia, visto che l'edilizia ha il potere di mettere in moto tanti altri settori produttivi. Ma se per usarlo servirà uno sforzo enorme e capacità di analisi superiori, si finirà con il discriminare il cittadino comune a favore di chi ha le risorse per superare gli ostacoli contenuti nelle leggi e può pagare costosi consulenti.

Il dramma è che questo approccio è stato utilizzato anche per bonus più che in teoria avrebbero una natura più facile e immediata. L'illusione è sempre la stessa: mettere tanti paletti, complicare le norme, così si eviterà che i furbi che non avrebbero diritto ai bonus ne approfittino aggirando le leggi. Il punto debole di questo ragionamento è che i furbi sono tali proprio perché sono in grado di muoversi tra i cavilli meglio del comune cittadino onesto.
Risultato: il meccanismo del bonus mobilità (quello per bici e monopattini) si è incagliato e chi ha anticipato i soldi dovrebbe vederli a novembre, speriamo. Male pure il bonus per l'auto elettrica che è risultato poco attrattivo. E disastro per il bonus vacanze, il cui meccanismo contorto costringeva gli alberghi ad anticipare i costi in un momento in cui le aziende soffrono per mancanza di liquidità. E infatti a fine agosto dei 2,4 miliardi stanziati per regalare vacanze in Italia ai cittadini e favorire la ripresa del turismo sono stati spesi solo 200 milioni. C'è chi dice che alla fine è meglio così: si potranno usare questi soldi in modi migliori. Ma intanto si sono persi mesi.

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