acquaesapone Editoriale
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Il Ministero intervenga subito per donne e bimbi

La rivista Acqua&Sapone dà voce agli ultimi degli ultimi nel mondo, quelli di cui nessuno parla, su tutte le conseguenze del Covid

Lun 26 Ott 2020 | di Alberico Cecchini | Editoriale
Foto di 2

Sono in redazione davanti allo schermo e rifletto su cosa trattare per questo mese. Mi sento in forma, eppure mi vengono in mente solo temi negativi. Non è una bella annata per tante persone. Poi sento qualcuno fischiettare in una delle altre stanze e mi colpisce molto, perché non so più da quanto tempo non sentivo più nessuno farlo. Questa pandemia ci ha reso tutti più preoccupati e nervosi. 

Chi fischietta più oggi qui in Italia? Chi canta, balla, ride più? 

In 4 differenti viaggi ho percorso infiniti sentieri dell'Africa più remota. Quello che mi è rimasto nel cuore sono le risa dei bambini che si alzano dai cespugli fra il cinguettare degli uccelli. Perché i bambini nascono felici per natura. 
Oggi, però, in Karamoja i bimbi non ridono più. Nella zona più arida e povera dell'Uganda, al confine con il Kenya, dopo la carestia provocata dalla siccità, dalle cavallette e dalle restrizioni del Covid sono iniziate le razzie dal Nord. Per bloccare queste è stato inviato l'esercito. Solo che fra tutti i mali questo sta diventando il peggiore, perché alcuni fra i soldati spadroneggiano senza il minimo rispetto, considerando i Karamojon come una razza inferiore. 
Mi giungono notizie verificate che membri dell’esercito picchiano e saccheggiano, tanto che tutti gli uomini sono dovuti fuggire nella foresta. Chi lavora la terra ora? Chi sfama questi disperati? E la violenza non si ferma neanche davanti a donne e bambini. 

Nessuno nel mondo parla di questa situazione: gli ultimi degli ultimi non interessano a nessuno. 

Eppure bisogna intervenire subito per fermare questa oppressione di cui mettiamo subito a conoscenza, con questo articolo-denuncia, il Ministero degli Esteri italiano e tutte le organizzazioni che possono intervenire. Per sollevare il tema a livello internazionale e dare voce a chi non ne ha mai avuta, in questo momento in cui il livello di sfinimento che sta sopportando ha davvero sorpassato il limite.
Noi ci angustiamo, ma forse dovremmo solo ringraziare il Cielo e baciare la terra di questa nostra Italia, che i nostri nonni hanno reso uno dei migliori Paesi del mondo. 

Nonostante tutto quello che c'è da migliorare - e ce n'è tanto -, siamo benedetti e non possiamo ignorare chi oggi sta soffrendo, come noi non riusciamo neanche più ad immaginare. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.  

 


Karamoja 

Al confine con il Kenya e il Sud Sudan è la regione più emarginata dell'Uganda e una delle più povere del mondo. Terra di pastori seminomadi fino a pochi anni fa, è diventata teatro di un lungo ciclo di conflitti per la sopravvivenza.
Qui, a causa del riscaldamento climatico, stanno aumentando i periodi di siccità e la vita in questa pianura semiarida diventa sempre più difficile.

 

 


Condividi su: