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E a voi piace vivere?

Forse dovremmo sorridere di pi, sentire di pi ed essere grati per quello che c

Gio 26 Nov 2020 | di Angela Iantosca | Editoriale

È una cosa che do per scontata: svegliarmi la mattina sorridendo, correre alla finestra per vedere e sentire il sole, ascoltare gli uccellini quando ho la fortuna di stare in campagna, bere il caffè, accendere il computer e vedere quali novità ci sono nel mondo e nella mia posta elettronica. Poi fare una pausa con qualche mandorla, una passeggiata, assaporare le novità e gustare la routine. 

Sì, sì, mi piace proprio vivere. E forse dovremmo dirlo più spesso ad alta voce sorridendo, con il petto aperto e le braccia spalancate. E sorridere di più. E sentire di più. Ed essere grati per quel che c’è e non infelici per ciò che non c’è... 
So già cosa state pensando: no, tranquilli, questo non lo dico da persona che nella vita non ha mai attraversato una tempesta. Anzi, lo dico proprio da persona che ha attraversato tante tempeste. 
Quindi, fugato ogni dubbio, vi pongo una domanda: ma a voi piace vivere? Ve lo siete mai chiesto?

In attesa che troviate una risposta, per questo Natale così particolare, che rispetterà poco le tradizioni, che sarà forse più intimo, meno vociante e più silenzioso, auguro a tutti di svegliarvi la mattina, allargare le braccia e dire: “Mi piace vivere!”.

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