acquaesapone Interviste Esclusive
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Sophia Loren, il dolore non lo dimentichi

Dopo dieci anni, Sophia Loren ritorna in scena per amore del figlio regista e già si parla di Oscar...

Gio 26 Nov 2020 | di Giulia Imperiale | Interviste Esclusive
Foto di 8

In collegamento streaming dalla Svizzera, elegantissima nel suo maglioncino rosso, Sophia Loren è seduta su una sedia elegante del soggiorno della sua villa. A stringerla in un tenerissimo abbraccio ci pensa il figlio Edoardo Ponti, a cui lei stringe forte la mano. È lui il motivo per cui dopo dieci anni ha deciso di tornare sul set, perché l’ha diretta nel film “La vita davanti a sé”, disponibile su Netflix con il brano di Laura Pausini, “Io sì/Seen”, e tratto dal romanzo omonimo di Romain Gary edito da Neri Pozza. Nella storia interpreta Madame Rosa, una signora ebrea, sopravvissuta al campo di concentramento e ora impegnata nel sociale a Bari.  

Per calarsi nella parte ha incontrato altri superstiti di Auschwitz?
«No, non è capitato e non ho neppure ricordi di prima mano di quel periodo. Ero molto piccola all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, sentivo parlare delle bombe, ma non ne sapevo molto. Ad una certa età non capisci bene cosa sia la morte e la vita, te ne rendi conto solo quando cresci».

Per dieci anni è stata lontana dalle scene, perché questa storia meritava una chance?
«Questa è una storia bella, che ti allevia l’animo e rincuora, e credo sia quello che cerca lo spettatore».

È stato difficile ritornare sul set?
«Mi è sembrato che il tempo non fosse mai passato… e poi ho fatto finta di non essermene mai andata. Era da anni che cercavo qualcosa del genere».

Non dev’essere una passeggiata seguire gli ordini di un figlio regista, vero?
«Ho sempre seguito le sue direzioni, persino quando in una scena ero tutta bagnata per la pioggia e lui mi ha detto: “Mamma, non battere le ciglia”. Cos’avrei dovuto fare? Ho obbedito».

Nel film il suo personaggio dice: “Quando non ci credi più succedono le cose più belle”. È d’accordo?
«Questa frase la ripeteva sempre mia madre, che però con mio papà non aveva avuto esperienze troppo belle, lo diceva quando era giù di morale e vedeva tutto nero».

Cos’altro ricorda di lei?
«Era una donna di grande bellezza e talento e per sfamare la famiglia in tempo di guerra suonava il pianoforte per i soldati americani. La ricordo come una signora che si faceva sentire, una che parlava molto e rendeva tutto bello».

Il film l’ha girato a Bari, le ha ricordato le origini del sud?
«Quando nasci a Napoli non lo puoi dimenticare e io sono fiera delle mie origini, tanto che quando ho voglia di cantare una canzone è sempre una napoletana».

Per questo film si parla già di Oscar: è pronta alla terza statuetta?
«Per me lavorare a questo film è come vincere un Oscar, al resto non ci voglio ancora pensare perché altrimenti inizia a battermi forte il cuore».

Come ha vissuto il momento di pandemia?
«Non sono uscita, ho seguito rigorosamente le leggi e ho fatto attenzione a tutto, mi dispiace aver assistito alla chiusura di cinema e teatri, ma so che la salute è fondamentale, anche se non dovremmo dimenticarci di quella emotiva». 

Il successo ha cancellato il dolore di un’infanzia difficile?
«Niente può farlo: il dolore non lo dimentichi, ma i personaggi mi hanno aiutato ad elaborarli».           
                                                         



ORGOGLIO MADE IN ITALY

Sophia Loren è il nome d’arte di Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone, 86enne attrice due volte Premio Oscar, che torna dopo dieci anni in scena grazie al film “La vita davanti a sé”, diretta dal figlio Edoardo Ponti e attualmente disponibile su Netflix. Vessillo del cinema italiano all’estero fin dagli Anni Cinquanta, ha collezionato pellicole iconiche come “La ciociara” e “Pane, amore e…”, diventando una star dal respiro internazionale, musa di Vittorio De Sica e altri registi di spessore, da Dino Risi a Mario Monicelli fino a Charlie Chaplin. Ha recitato con colleghi del calibro di Clark Gable, Cary Grant e Marlon Brando, oltre a Marcello Mastroianni. Ha vinto ogni genere di riconoscimento, dal Leone d’Oro al Golden Globe, dal BAFTA all’Orso d’oro fino alla stella nella Hollywood walk of fame. Dal marito Carlo Ponti – conosciuto all’età di 15 anni - ha avuto due figli: il già citato Edoardo e il primogenito Carlo jr. Vive a Ginevra dove vanta una collezione d’arte con opere, tra gli altri, di Picasso e Dalì.

 

 


Condividi su:
Galleria Immagini