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I mozziconi di sigaretta si trasformano in occhiali

0A Roma AzzeroCO2 e il CNR hanno studiato un processo per riutilizzare i materiali più pregiati contenuti nei filtri

Gio 26 Nov 2020 | di Domenico Zaccaria | Attualità
Foto di 2

Anche i mozziconi di sigaretta si possono indossare. E trasformarsi, da una delle principali fonti di inquinamento ambientale, in un occhiale alla moda. La sperimentazione è stata portata avanti con successo a Roma da AzzeroCO2 - una società di consulenza per la sostenibilità e l’energia fondata nel 2004 da Legambiente e Kyoto Club - e dall’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Un progetto di economia circolare dal nome evocativo, “Rinasce”, grazie al quale si riesce a recuperare la componente cellulosica delle sigarette per generare oggetti di uso comune.

 

UN RIFIUTO PROBLEMATICO 

 

Piccoli, persistenti, invadenti ed estremamente numerosi, i mozziconi abbandonati nell’ambiente rappresentano uno dei rifiuti più problematici e impattanti. Si calcola che siano 72 miliardi gli avanzi delle sigarette dispersi ogni anno dai 13 milioni di fumatori italiani; e se il mozzicone di una sigaretta senza filtro impiega tra i 6 e i 12 mesi per dissolversi, per il filtro occorrono tra i 5 e i 12 anni, dal momento che è composto da materiali chimici e sintetici estremamente resistenti. Il tutto senza dimenticare che, anche quando non vengono dispersi nell’ambiente, questi rifiuti sono comunque destinati alla discarica.

UNA SECONDA VITA PER GLI SCARTI
Co-finanziato dalla Regione Lazio, il progetto “Rinasce” ha permesso di mettere a punto un processo di purificazione dei mozziconi per ottenere del materiale pulito. È stato così progettato un impianto per separare velocemente le varie componenti - carta, residui di tabacco e acetato di cellulosa -, rimuovere sostanze contaminanti e recuperare le frazioni più pregiate: in particolare l’acetato di cellulosa del filtro, difficilmente degradabile se disperso, ma al tempo stesso molto richiesto in svariati campi della moda e dell’oggettistica. Grazie alla collaborazione di due aziende produttrici, Gibaplast ed Essequadro, i mozziconi sono così stati trasformati in montature per occhiali, realizzate specificatamente per il progetto. Al momento, per produrre un paio di occhiali sono necessari circa 1.000 mozziconi, la quantità prodotta da 2 fumatori medi in un mese; ma il processo sarà ulteriormente ottimizzato dal punto di vista della resa e della gestione degli scarti. L’idea di fondo è quella di innescare un circolo virtuoso in grado di ridurre l’abbandono incontrollato di materiali dannosi, incentivandone la raccolta e il riutilizzo: un esempio concreto di economia circolare che fa bene all’ambiente, alla salute e all’economia.                                        

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