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L’ora della colonscopia

Come procedere, a chi rivolgersi e come comportarsi?

Gio 26 Nov 2020 | di Maria Giovanna Graziani | Salute
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Questo mese parliamo di colonscopia, un esame diagnostico che consente di esaminare la superficie del colon inserendo, attraverso l’ano, un tubo sottile e flessibile che viene fatto avanzare lentamente mentre si introduce aria per distendere le pareti dell’intestino. Per quei pochi che non lo sanno, ricordiamo che il colon è costituito dagli ultimi 150 o 180 centimetri di intestino, terminanti nel retto e l’ano.

L'esame viene effettuato dal Dipartimento di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva ed è importante che il colon sia completamente pulito per ottenere una procedura accurata e completa, perciò le istruzioni devono essere rispettate scrupolosamente. 


LA MATTINA DELL’ESAME
è possibile continuare a prendere regolarmente i farmaci, anche la stessa mattina della procedura. Un’eccezione è costituita dagli integratori di ferro, che devono essere sospesi una settimana prima della procedura. 
In caso di assunzione di anticoagulanti o antiaggreganti (come aspirina, persantin, coumadin, sintrom, plavix o iscover), sarà necessario rivolgersi al medico per definirne la modalità di sospensione nei giorni precedenti la procedura. 

LA PROCEDURA
Per rendere la procedura più confortevole, al paziente viene somministrato un sedativo per via endovenosa. La colonscopia è generalmente ben tollerata, ma durante la procedura è possibile avvertire fenomeni transitori di meteorismo o crampi. Se il medico pensa che un’area debba essere sottoposta ad ulteriore valutazione, sarà eseguita una biopsia (prelievo di un campione della muscosa del colon) per le analisi. Generalmente queste procedure non sono dolorose. 

POLIPI E LESIONI
I polipi sono rilevatezze, per lo più benigne, della superificie del colon. Le loro dimensioni possono variare da pochi millimetri a parecchi centimetri. L’aspetto esterno non consente sempre di distinguere un polipo da una formazione maligna (tumorale), perciò dopo la rimozione devono essere analizzati. Quindi eventuali polipi scoperti durante la colonscopia saranno rimossi dal medico nel corso dell’esame. Poiché i tumori iniziano generalmente con un polipo, la loro rimozione è un importante mezzo di prevenzione del tumore colorettale. Sebbene la colonscopia sia il metodo più accurato per l’identificazione dei polipi e dei tumori del colon, nessun test è infallibile ed esiste sempre una ridotta possibilità che lesioni importanti non siano identificate. Questo è particolarmente vero nel caso di un intestino pulito in modo non adeguato. 

IL DOPO ESAME
Il paziente dovrà essere accompagnato a casa e non dovrà guidare o prendere decisioni importanti fino al giorno successivo, in quanto la facoltà di giudizio e i riflessi potrebbero risultare rallentati a causa del farmaco sedativo somministrato. Potrebbero verificarsi dei crampi o dei fenomeni di meteorismo a causa dell’aria introdotta durante l’esame. Dopo l’esame sarà possibile mangiare qualcosa.

PROCEDURA SICURA
La colonscopia e la polipectomia sono generalmente procedure sicure. Una possibile complicanza è data dalla perforazione o lacerazione della parete dell’intestino, che in questo caso richiederebbe un intervento chirurgico. Nel punto della biopsia o della polipectomia può verificarsi un sanguinamento che solo in casi molto rari può richiedere un intervento chirurgico o una trasfusione di sangue. Alcuni pazienti potrebbero avere una reazione ai sedativi, oppure complicanze dovute a patologie cardiache o polmonari. La morte è un evento estremamente raro.                          

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