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Un altro figlio?! Così ho superato la paura

Mi sentivo ancora una volta sola e sconfitta, lui era nervoso e non avevamo soldi. Poi l’aiuto concreto e ho tenuto Luis

Mer 30 Dic 2020 | di Patrizia Lupo | Bambini

Vivevamo ormai lontani da anni, mio marito in Italia a lavorare e io in Perù, con il mio bambino. Finalmente era arrivato il tempo di riunire la famiglia. Mi aspettavo tanto e i primi tempi era tutto bello, nuovo. La lontananza però non ci aveva aiutato nella conoscenza reciproca e quando ho cominciato a capire il carattere di mio marito mi sono resa conto che sarebbe stato tutto diverso da come immaginavo. 

Mio marito era un cameriere, lavorava a periodi e c’era sempre un motivo o un altro per lasciare il posto di lavoro. Era sempre tutto precario. Quante volte non abbiamo avuto i soldi per pagare l’affitto! Discutevo sempre con lui, ma le cose non cambiavano. 

Così mi sono cercata un lavoro: facevo ore di pulizia e un po’ alla volta riuscivo a guadagnare quanto bastava a farmi stare tranquilla almeno per le cose più necessarie. Tutto nel piccolo aveva iniziato a girare. Poi l’imprevisto, resto incinta e penso di abortire. Già mi vedo ripiombare nell’insicurezza, nella dipendenza dagli umori di mio marito. Ne parliamo perché poi non sono così sicura che sia la scelta giusta. Ma lui non sa cosa fare e non mi aiuta neanche stavolta. Parlo con mia madre e mi scongiura di non farlo, perché è un figlio. 
Mi confido con un’amica, che mi dice che abortire non è una vera soluzione, che invece dovrei impegnarmi a trovarne una. Ed eccomi nella sede dell’Associazione Segretariato Sociale per la Vita a vedere se esiste questa soluzione. Quanto ho pianto quel giorno! Finalmente potevo sfogarmi con qualcuno che mi capiva. Mi sentivo sconfitta e ancora una volta da sola di fronte a una montagna tanto alta. Un po' alla volta ho capito però che con il loro aiuto ce l’avrei fatta, che la vita di un figlio vale più di ogni altra cosa, anche del mio pur giusto desiderio di sicurezza. Le loro non sono state solo parole, ma anche aiuto concreto ed economico come quello del Progetto Gemma. 
Mi sono riappacificata con me stessa e con mio marito, che poi ha cambiato atteggiamento, perché ha capito. Ora guardo il mio piccolo Luis e anche se non tutto va come vorrei sono felice lo stesso e averlo accolto, ha portato come frutto, più unione nella mia famiglia.   

PER UN AIUTO SANO
Segretariato Sociale per la Vita Onlus
Tel/fax 06.37.51.75.01 – 06.80.85.155
segretariato.vita@virgilio.it
www.segretariatoperlavita.it 

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