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Alfredino, 40 anni dopo

Francesco Acquaroli dal cattivo di “Suburra” all’eroe che tentò di salvare il piccolo Alfredo caduto nel pozzo di Vermicino

Mer 30 Dic 2020 | di Marzia Pomponio | Interviste Esclusive
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 Trent’anni di carriera iniziata in teatro, dove ha lavorato con importanti nomi come Luca Ronconi, Elio De Capitani, Mario Missiroli, Giuseppe Patroni Griffi, e dove ha conosciuto sua moglie, l’attrice Barbara Esposito, sposata nel 2003. Francesco Acquaroli, smessi i panni di Samurai, il temuto criminale che tiene i fili della criminalità romana nel fortunato crime-thriller di Netflix “Suburra - La serie”, disponibile in oltre 190 paesi del mondo, arrivato alla terza e ultima stagione, ha trascorso l’estate a Chicago, impegnato nelle riprese di “Fargo”, la  serie di successo americana con Chris Rock, in onda in Italia su Sky Atlantic, in cui interpreta uno dei ruoli principali in una storia ispirata all’emigrazione degli italiani e dei neri dal Sud verso il Nord, a Kansas City, negli anni 50. «Devo a “Suburra” la mia esperienza americana, perché è prodotto da Netflix e tutte le scelte, compreso gli attori, dipendevano da Los Angeles», dichiara l’attore romano. Nel 2021 ancora protagonista questa volta della mini serie di Sky “Alfredino – Una storia italiana”, a 40 anni dalla tragedia del piccolo Alfredo, il bambino di sei anni caduto in un pozzo a Vermicino nel 1981, in cui interpreta il capo dei vigili del fuoco che coordinò i soccorsi, Elveno Pastorelli, molto amato dopo la diretta no stop della Rai.  

«Finalmente sono passato dalla parte della legalità, con un personaggio oltretutto particolarmente rispettato per il suo grande spessore. Ho avuto la fortuna di conoscere uno dei più stretti collaboratori di Pastorelli, Piero Moscardini, che ha fatto da consulente nella serie, suo figlio e la nipote, conosciuti durante la visita nella caserma centrale dei vigili del fuoco a Roma, dove ho incontrato altri suoi collaboratori dell’epoca. Tutto questo mi ha riempito di grande senso di responsabilità per l’interpretazione».

Sarà anche tra i protagonisti del nuovo film di Daniele Vicari “Il giorno e la notte”, girato in smart working tramite la piattaforma Zoom, il primo esperimento cinematografico di questo tipo.
«È stata un’idea di Vicari, che spinto dalla voglia di reagire alla situazione creata dalla pandemia ha scritto con Andrea Cedrola questa sceneggiatura, in cui, a causa di un attacco terroristico chimico, alcune coppie sono costrette a restare in casa, costrette ad affrontare difficoltà di rapporti da cui spesso preferiamo scappare, nascondendoci dietro le numerose attività quotidiane. Un film sull’importanza di dare attenzioni e cure ai rapporti».                                                                     


 

L’origine della Protezione Civile

Francesco Acquaroli, 58 anni, debutta in televisione nel 1997 nella serie “Il rosso e il nero” nel ruolo del conte d’Altamira. Al cinema esordisce nel 2012 con “Diaz” di Daniele Vicari. È stato diretto da Paolo Sorrentino, Nanni Moretti, Matteo Garrone, Sydney Sibilia, Gabriele Muccino. Nella serie Sky “Alfredino - Una storia italiana”, in onda nel 2021, interpreta il capo dei vigili del fuoco che nel 1981 coordinò i soccorsi nella tragedia di Vermicino, evento da cui è nata la Protezione Civile.

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