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È il momento di cambiare aria

In casa si annidano inquinamento, umidità e fumo. Ecco i gadget per analizzare i nemici che respiriamo e tenerli a bada

Mer 30 Dic 2020 | di Giuseppe Marino | Ambiente
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Se si parla di qualità dell’aria ormai viene in mente l’epidemia che ci tormenta da mesi. Un nemico contro il quale purtroppo non esistono ancora gadget tecnologici risolutivi. L’emergenza ci ha un po’ distolto dall’idea di migliorare la qualità dell’aria, intervenendo su altri elementi: l’inquinamento in casa può essere maggiore che all’esterno. E i fattori di disturbo possono di essere di vario tipo: il fumo, lo smog che entra dall’esterno, l’umidità, i pollini.

LA TECNOLOGIA TI DÀ UNA MANO
La prima strategia di difesa è sempre quella tradizionale: ventilare gli ambienti nelle ore del mattino in cui l’aria esterna risente meno dello smog. A dare una mano c’è però anche qualche tecnologia interessante. Innanzitutto quella che permette di monitorare l’aria della casa per controllarne la qualità. L’Healthy home coach Nhc-It si presenta come un piccolo cilindro metallico colorato di rosa. è in realtà un sensore che analizza l’aria di casa, rileva le sostanze presenti e consiglia come eliminare presenze dannose. Attraverso un’app da installare sul cellulare rivela il tasso di umidità che c’è, il rumore, l’eventuale inquinamento, l’umidità. E  consiglia come eliminare i problemi.

CONTRO GLI ODORI MOLESTI
Per fumo e odori sgradevoli si può ricorrere agli ionizzatori e purificatori d’aria. Il top di gamma è Dyson, che però ha prezzi da gioielleria: il Pure cool link ha anche la funzione di ventilatore, ma bisogna spendere intorno ai 500 euro. Scendendo a 180 euro, ci si può orientare sui modelli di Electrolux e Xiaomi dotati di filtro Hepa, che elimina dall’aria, purché non in ambienti molto grandi, particelle anche piccole. L’apparecchio della casa cinese è compatibile con Alexa, quindi può essere comandato con la voce.

TROPPA O POCA UMIDITÀ
Per l’eccesso di umidità, ricordando che la cura migliore è la luce naturale e la ventilazione degli ambienti, si può ricorrere a un deumidificatore. Se si ha un climatizzatore già installato, verificare che non sia presente la funzione di deumidificazione. Altrimenti esistono apparecchi specializzati portatili. Come il De Longhi Dds 25 che asporta fino a 25 litri di umidità al giorno oppure l’Argo dry digit 17, con un display che permette di impostare il livello di umidità desiderata. Da verificare, prima di scegliere un modello, la presenza di un sistema di arresto quando la tanica di raccolta dell’acqua o di un sistema alternativo di eliminazione della condensa. Inoltre, attenzione al rumore e alle possibilità di programmare questi apparecchi. Se il problema è la scarsa umidificazione, il sistema della nonna è stendere i panni bagnati ad asciugare in casa e, se si hanno termosifoni da parete, appoggiarvi contro gli appositi contenitori di acqua da far evaporare. In alternativa esistono apparecchi umidificatori. Particolarmente completo di funzioni, ma non economico, il solito Dyson, modello Pure Cool.                                                                    

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