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Boomdabash: La musica ci ha salvati

I Boomdabash come non li avete mai sentiti… Tra impegno sociale, sanitario e ambientale: i 15 anni di storia del gruppo salentino che fa ballare e riflettere

Mer 30 Dic 2020 | di Angela Iantosca | Interviste Esclusive
Foto di 7

“Il nostro nome letteralmente significa esplodi il colpo. Un nome azzeccatissimo per la nostra filosofia musicale, sempre energica, positiva e grintosa”. Parola di Boomdabash che, a 15 anni dall’inizio ufficiale della loro carriera, hanno pubblicato "Don't worry (Best Of 2005-2020)». 

«La nostra storia inizia ormai più di 20 anni fa in una cittadina del nord del Salento che è Mesagne. Ne abbiamo passate tante insieme e sentivamo la necessità di condividere con i nostri fan il nostro percorso musicale. La voglia che ci ha spinto a produrre questo best of è per fare in primo luogo un regalo a chi ci ha seguito per tutti questi 15 anni, il nostro istinto è stato quello di creare una tracklist dove poter ripercorre il viaggio musicale di questi primi 15 anni di carriera con tutti i momenti clou, ma anche con l’intento di far conoscere i Boomdabash oltre le hit, per chi ci ascolta da poco, in quanto parecchie persone ci conoscono per i grandi tormentoni degli ultimi anni, ma non sanno veramente chi erano i Boomdabash prima. Quindi far conoscere i Boomdabash prima dell’era dei tormentoni».

15 anni di carriera e collaborazioni importanti: era questo il vostro sogno?
«Sì, assolutamente: la musica è sempre stato il nostro sogno sin da quando eravamo ragazzi. Ci abbiamo fortemente creduto da subito, nonostante arrivassimo da famiglie umilissime e abbiamo riscontrato negli anni tantissime difficoltà, anche economiche. Siamo cresciuti negli anni ’90 a Mesagne, dove allora c’era la Sacra Corona Unita. Era un periodo difficile, durante il quale non era semplice la vita, non era facile esprimersi e trovare sempre delle vie positive: il più delle volte poteva capitare di prendere strade sbagliate. Arriviamo da famiglie modeste. I sacrifici che abbiamo fatto sono tanti, tra difficoltà economiche e familiari: in tutto questo la musica ci ha salvato, anche quando un po’ tutti ci dicevano che con la musica non saremmo mai andati da nessuna parte, noi non ci siamo mai arresi, per questo ai giovani diciamo non rinunciate ai vostri sogni. Noi non ci siamo arresi mai al nostro sogno e dal niente siamo riusciti, dopo tanti anni, a conquistare la nostra fetta di pubblico... siamo molto orgogliosi di questo. Diciamo che non ci siamo fatti mancare nulla in tutti questi anni, da Rocco hunt, Alborosie, J Ax, Loredana Bertè, Sergio Sylvestre, Alessandra Amoroso, Fabri Fibra e Jake la furia. Ci piace lavorare soprattutto con amici e personalità che stimiamo molto dal punto di vista artistico e personale. Diciamo che l’idea di lavorare in futuro ad un pezzo con Damian Marley sarebbe per noi un grande onore, dato che arriviamo dalla matrice reggae. Anche Zucchero è un artista che stimiamo immensamente». 

Ad un ragazzo o a una band che comincia cosa vorreste dire?
«Siate voi stessi, siate originali, non lasciatevi abbattere da no o porte chiuse al primo colpo. La strada può essere lunga e tortuosa, ma coltivare il proprio sogno è una delle cose più belle al mondo, forse una delle poche che ci rimane. Sempre con i piedi per terra, mi raccomando!».

Quanto è importante per voi la tutela dell’ambiente? 
«Siamo molto legati anche a questo tema, in quanto in Puglia c’è anche la lotta all’inquinamento e alla questione dell’amianto. Nel nostro piccolo cerchiamo di non venire meno ai piccoli gesti quotidiani che possono sempre fare la differenza nei confronti dell’ambiente. Un’altra tematica cara e ricorrente è quella anche legata alla plastica nei nostri mari, altra cosa assolutamente da non dimenticare».

Siete donatori di midollo osseo: quando e perché avete cominciato?  
«Siamo ambassador per ADMO (Associazione donatori di midollo osseo) e siamo tutti tipizzati pronti a donare in caso di bisogno. L’incidenza di malattie e leucemie che hanno necessità di un trapianto di midollo osseo nella nostra terra d’origine è molto alta, proprio perché la questione dell’inquinamento e dell’amianto ha fatto aumentare l’incidenza di ammalarsi, per questo non possiamo rimanere indifferenti».

Cosa rappresenta per voi la Puglia e il Salento? 
«Il Salento è la nostra fonte d’ispirazione primaria. Per questo abbiamo mantenuto il nostro quartier generale in Salento, non potremmo mai farne a meno. I colori, i profumi , la cucina quando siamo a casa riusciamo sempre a produrre buona musica. Siamo cresciuti qui e viviamo tutt’ora qui per la maggior parte del tempo. Del resto non ci possiamo lamentare, viviamo una Italia che tutti ci invidiano e che dobbiamo fortemente difendere».

Il vostro impegno nel sociale è un aspetto che vi contraddistingue: quando avete deciso di portare avanti anche questa battaglia?
«Molte nostre canzoni hanno un forte messaggio sociale, per noi è indispensabile per poterci esprimere. Negli anni, oltre alla lotta all’inquinamento, alle tematiche ambientali non sono mancate canzoni legate alla lotta all’omofobia o ancora a canzoni che fanno riflettere sul bullismo come il brano “Barracuda”».

Perché bisogna credere nei sogni?
«I sogni sono una delle poche cose che ci rimangono e che ci danno la forza e la speranza di andare avanti in un mondo sempre più difficile».

Cosa rappresenta per voi la musica?
«La musica è la nostra passione più grande, è il sogno che ci portiamo dietro da quando ci siamo incontrati oltre 15 anni fa. Ci abbiamo sempre creduto, la musica ci ha salvato e non ci ha mai abbandonato. Siamo onorati di avere un grande mezzo a nostra disposizione che è la musica per comunicare, la musica può aiutarci a trovare un minimo di serenità delle nostre vite quotidiane e a distrarci anche solo per un attimo. Ecco “Don’t worry”, la nostra ultima canzone, in fondo, vuole dire anche questo».

È stato un anno complesso: avete aderito alle proteste e alle diverse iniziative per chiedere che il mondo dello spettacolo dal vivo e dei teatri continuasse a vivere?
«Il nostro più grande desiderio è quello di tornare a vivere quanto più prima possibile la dimensione dello spettacolo dal vivo, ci manca l’interazione con il pubblico sotto il palco, ci manca l’adrenalina live, ci manca la magia inesauribile che si crea ad un nostro concerto. Ad essere sinceri non crediamo sia possibile suonare dal vivo in condizioni decenti prima del prossimo autunno, cerchiamo di essere ottimisti, sicuramente torneremo a suonare quando si potrà farlo in totale sicurezza e con lo spirito di festa che ha sempre contraddistinto un nostro live. Siamo molto vicini agli operatori dello spettacolo e ai tecnici che lavorano alle produzioni degli show dal vivo, si è fatto troppo poco, quasi nulla, purtroppo è inevitabilmente un periodo nero e dobbiamo nel nostro piccolo essere solidali».

I vostri programmi per il 2021?
«Siamo pronti a sfornare nuova musica e nuove produzioni: siamo sempre in continuo fermento, non ci fermiamo mai, per cui state pronti che durante l’anno e per l’estate 2021 saremo pronti a farvi ballare».                                                   

 


DON’T WORRY - BEST OF

Boomdabash è una delle migliori reggae band d’Italia. D’origine salentina, il gruppo formatosi nel 2002 come classico jamaican sound system, progressivamente cambia connotati, arrivando alla pubblicazione del primo lavoro, “UNO” (2008). Dopo una lunga gavetta e una serie di hit di successo come “Portami con te”, “Il solito italiano” e “A tre passi da te”, la band approda alla grande popolarità con il disco “Barracuda” (giugno 2018). Il singolo “Non ti dico no” con la Bertè diventa il brano più trasmesso dalle radio italiane nel 2018. Nel 2019 partecipano alla 69⁰ Festival di Sanremo con “Per un milione”, contenuta nella riedizione del loro ultimo album “Barracuda Predator Edition”. Nell’estate 2019 esce “Mambo salentino” hit featuring Alessandra Amoroso, certificata triplo disco di platino. Nel 2020 escono con “Karaoke”, in collaborazione con la Amoroso, conquistando la vetta di Spotify, Apple Music, Amazon Music e iTunes. A dicembre 2020, "Don't worry (Best Of 2005-2020)", etichetta Soulmatical Music / Polydor (Universal music Italy).

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