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Bicchieri e palette del caffè tornano a nuova vita

Dai rifiuti dei distributori automatici è stato creato il primo bicchiere in plastica riciclata che sarà in commercio a partire dal prossimo anno

Mer 30 Dic 2020 | di Domenico Zaccaria | Ambiente
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L’economia circolare prende vita anche all’interno delle macchinette del caffè. E riesce a trasformare bicchieri e palette usati in un nuovo prodotto in grado di chiudere il cerchio e di azzerare i rifiuti: il “CUP2CUP” è il primo bicchiere per la distribuzione automatica realizzato con plastica riciclata. I test analitici in corso hanno fornito ottimi riscontri e ora l’obiettivo è avviare la commercializzazione entro il 2021. Sarà questo il punto di arrivo del progetto RiVending, che vede impegnati Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e Unionplast (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche) con l’obiettivo di dare vita a un ciclo virtuoso di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica per i distributori automatici.

COME FUNZIONA RIVENDING
Il progetto sfrutta le caratteristiche dei bicchierini e delle palette: entrambi sono infatti realizzati in polistirolo compatto, un tipo di plastica particolarmente facile da lavare; i residui di caffè, latte, tè o bevande vengono così eliminati senza alcun pericolo di contaminazione, prima del riciclo meccanico che trasformerà i rifiuti in scaglie o granuli di plastica da reimmettere nel ciclo produttivo. A fianco al distributore automatico viene posizionato uno speciale contenitore dove gettare bicchieri e palette dopo l’uso. Il coperchio del contenitore ha dei fori grandi quanto il diametro dei bicchieri, oltre a un foro per le palette: dei tubi rigidi presenti al suo interno e attaccati al coperchio accompagnano la caduta dei bicchieri favorendone l’impilamento uno dentro l’altro; in questo modo, il volume dei rifiuti raccolti nello stesso sacco diminuisce di oltre il 150% rispetto alla raccolta nella plastica generica. Il contenitore RiVending ha al suo interno un sacchetto di colore diverso da quelli del resto della raccolta differenziata in modo che, dopo una semplice selezione dei sacchi, viene conferito direttamente al Consorzio Corepla per l’avvio al riciclo. In questo modo l’intero ciclo di economia circolare è reso semplice ed efficiente, perché si evitano i costosi e dispersivi passaggi della separazione dalle altre plastiche e dei lavaggi industriali; al contempo si recupera una plastica di altissima qualità a monte del processo per un programma “zerorifiuti”, perché la plastica utilizzata viene interamente riciclata e reintrodotta nel ciclo produttivo.                                                            

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