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Emma e Alessandra finalmente insieme con il singolo “Pezzo di Cuore”

Gio 28 Gen 2021 | di Nadia Afragola | Interviste Esclusive
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Il 2021 è l’anno del duetto di Emma e di Alessandra Amoroso, nato dalla voglia di raccontare senza filtri il loro concetto di amore. Il risultato è un brano, “Pezzo di Cuore”, prodotto dal pianista e compositore Dardust, in cui le due artiste cercano di trovare il modo giusto per vivere i sentimenti in maniera autentica, a partire dall’amore nei confronti di se stessi. Poche altre artiste sono così intrinsecamente legate tra loro come lo sono Emma e Alessandra. Oltre ad essere tra le voci femminili più seguite nel panorama musicale italiano, entrambe nascono artisticamente da un trionfo nel talent show di Maria De Filippi, “Amici”, prima di iniziare a camminare con le proprie gambe, alla ricerca di una identità che non è tardata ad arrivare. Un cammino lungo dieci anni in cui le due artiste, che nel frattempo diventano amiche si ritrovano a vivere insieme momenti fondamentali della loro carriera. 

Come nasce questo brano? 
Emma: «Era da un po’ di anni che era nell’aria questa volontà di fare una canzone insieme. Anche i nostri fan ce lo chiedevano. Una scelta istintiva, nata mentre io ero a Milano a fare X-Factor e lei a Roma a fare le sue cose. Ho sentito questo senso di irrequietezza, volevo far ripartire il 2021 con una sensazione di sano ottimismo. Volevo una canzone senza tempo, una ballad, qualcosa di forte. Insieme a Davide Petrella abbiamo tradotto in musica il senso che volevo dare a questa canzone e poi l’ho mandata via Whataspp ad Alessandra. Subito dopo le ho telefonato e le ho detto “ascolta, questa è la nostra canzone, la prima parte la faccio io, la seconda la fai tu, e la parte finale la cantiamo insieme. Non penso tu possa dirmi di no”». 

Alessandra: «Questo “Pezzo di Cuore” finalmente è accanto a me. Quando ho ascoltato il brano ho pensato ad un dialogo e così è stato. Sono felice di quello che siamo oggi».

Quanto c’è di autobiografico in questa canzone, partendo dal verso “Ho imparato l’amore”?
E.: «È una canzone universale, che riguarda tutti, e parla del motore del mondo, l’amore. Cantarla insieme è stato facile, perché abbiamo messo in campo il nostro pregio migliore: sapersi ascoltare. Se non ascolti l’altro difficilmente vengono fuori delle emozioni. Siamo due persone diverse, ma sappiamo ascoltarci e questo ci ha permesso di raccontare una storia cantando all’unisono, dopo aver capito che alla base di tutto c’era l’amore per noi stesse».

A.: «Abbiamo imparato a stare da soli nell’ultimo anno, a guardarci dentro. Quando ti guardi allo specchio sai benissimo con chi devi fare i conti. Una parte importante è l’amor proprio, quel sano egoismo che spesso non vogliamo assecondare».

Come è andata in studio? 
E.: «Abbiamo registrato in una giornata come le altre, carica però di tante emozioni: percepivamo il peso specifico di quello che stavamo realizzando e c’era l’emozione del segreto. Non lo sapeva nessuno. Siamo arrivate incappucciate, a distanza di tempo. Eravamo noi, con il nostro team. Ci siamo ammazzate di stonature e risate. La cosa bella è che ci conosciamo talmente tanto da non dover nascondere nulla all’altra».

Neanche Maria De Filippi lo sapeva? 
A.: «Era molto contenta di questo duetto, di vedere finalmente cantare insieme le sue due “figlie”».

A quando risale il vostro primo abbraccio, l’immagine simbolo di questo duetto?
A.: «Quando Emma vinse “Amici” per me è stato come vincerlo una seconda volta. L’abbraccio che le diedi era di cuore, sincero, reale ed è bello poter vedere quell’abbraccio 11 anni dopo, sulla copertina di un brano».

E.
: «La cosa bella è che ci abbiamo creduto sempre nonostante tanti pensassero fossimo solo dei prodotti tv. Abbiamo tenuto botta con i nostri difetti, lottando, crescendo, emancipandoci e oggi siamo qui a raccontare anche questo. Avevamo la lente d’ingrandimento puntata addosso, come se il successo che abbiamo ottenuto attraverso un talent non fosse né merito nostro né meritato, come se dovessimo chiedere scusa per quello che avevamo ottenuto. La storia di questa canzone è che io e lei siamo qua, come donne, amiche, come artiste». 

Farete un disco alla Mina/Celentano con un tour che possa portare avanti questa storia? 
A.: «Che bella idea, per il futuro, che però al momento è un po’ incerto. Questa nostra ripartenza ha bisogno di fare un passo alla volta. Un disco o un tour insieme sarebbe meraviglioso».

Siete animali da palco. A quando un live insieme? 
E.: «Devo ancora chiudere il capitolo dei miei dieci anni: quando leggo un libro non riesco a iniziarne un altro! Cercherò, nel 2021, di portare avanti il tour, adeguandomi a tutto quello che sarà necessario fare, a livello di sicurezza. Ho bisogno di riportare live i fonici, i musicisti, facendo ripartire economicamente il mondo del live. Non c’è in ballo solo un aspetto di mancanze affettive. Il disco “Fortuna” non è potuto esplodere, ecco perché cercherò di tornare in tour e Alessandra sarà ospite quando lo vorrà».
 
Quale pregio o canzone rubereste all’altra? 
A.: «Ho avuto la fortuna di cantare una canzone alla quale sono legata e che ci ha legato, “Sarò libera”. Mi piace il suo modo di riflettere, la sua pacatezza. Io sono più istintiva, troppo diretta».  

E.
: «”Stupida” e “Immobile” credo siano le due canzoni in cui si è visto chiaramente lo stile umano e artistico di Alessandra. Di lei mi piacerebbe avere quella sana leggerezza che a me a volte manca».

Solidarietà tra donne. Da dove iniziamo? 
A.: «Fa più gola vedere due donne tirarsi i capelli, ma tra me e lei questo non accadrà mai. Ci lega una terra e dei valori oltre alla nostra passione per la musica. Spero di essere un esempio di come le donne possano fare la differenza insieme». 

E.: «Non credo nella solidarietà femminile, non tutte le donne hanno questa predisposizione. Tante preferiscono vestire i panni della prima donna, crogiolandosi nell’esclusività. Questo però vale anche per gli uomini. Tutto dipende da quanto sei “risolto” dentro». 

Festival di Sanremo. Dalla scalinata che insieme avete percorso nel 2012, all’edizione che si appresta ad iniziare. Sarete ospiti? 
E.: «La nostra canzone è nata in un momento in cui nessuno si aspettava niente da noi. Anche le case discografiche sono state messe al corrente in un secondo momento. La nostra è una presa di posizione artistica e quello che vedete è il lavoro fatto durante la pandemia, dividendoci tra tamponi, mascherine, X-Factor. Sta succedendo tutto adesso, non stiamo nascondendo nulla e per quanto riguarda Sanremo i nomi erano stati già fatti. Adesso lavoriamo a quello che potrebbe succedere con questa canzone. Per tornare al 2012, quando l’ho vista scendere da quella scala ho capito che potevo fidarmi. Eravamo su un palco che ho sempre rispettato in modo totale e incondizionato e quel duetto nel mio Sanremo non lo dimenticherò mai».

A.: «Ricordo quel giorno del 2012: mi tremavano le gambe. Sapevo di fare una cosa con lei, per lei. A me ancora oggi mi basta guardarla negli occhi per provare un senso di famiglia e di serenità. Su Sanremo 2021 non abbiamo ricevuto nessuna chiamata, ma se dovesse arrivare sarà subito sì».

Se ci fossero state le condizioni l’avreste portata in gara? 
A.: «Perché no, l’avremmo fatto. Sarebbe stata una cosa nuova, andarci insieme con un brano nostro».

E.
: «Io non mi tiro indietro! A maggior ragione considerando il momento storico che stiamo vivendo. A Sanremo ci sono andata in tante vesti e non avrei problemi a rimettermi in gioco. È il luna park più divertente del nostro mondo». 

Se questo pezzo potesse finire in una colonna sonora di chi vorreste fosse il film? 
E.: «Potrebbe stare bene con Muccino, con Ferzan Özpetek o in un cartone della Disney».

 


DUE CANTANTI PER AMICHE

Alessandra Amoroso raggiunge il successo nel 2009 grazie alla vittoria dell'8a edizione del talent show “Amici di Maria De Filippi”. Ha vinto sette Wind Music Awards, due MTV Awards e un Best Europe South Act. Emma Marrone è salita alla ribalta vincendo la 9a edizione di Amici. Ha partecipato due volte al Festival di Sanremo: nel 2011, in coppia con i Modà, conquistando la seconda posizione e nel 2012 con “Non è l'inferno”, vincitore di quell'edizione. Nel 2014 ha rappresentato l'Italia, all'Eurovision Song Contest. Le due artiste, oggi amiche, si completano e da lì la scelta di duettare: la voce di contralto graffiante, rauca e dalle tinte blues di Emma fa da contraltare alla timbrica sabbiata e alla voce “nera” della Amoroso.  

 


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